24/2/2006
IL CONSIGLIO DIRETTIVO L.N.D. RIPROPONE LA DOMENICA AI DILETTANTI

'La domenica intesa come festa, dunque come giornata dedicata al tempo libero. Ideale, per chi non può farlo durante la settimana, per esercitare la propria attività calcistica a livello dilettantistico.' Il presidente della LND Carlo Tavecchio insiste sul progetto della domenica ai dilettanti, riferendo le risposte arrivate dai professionisti all'ultimo consiglio direttivo svoltosi venerdì scorso a Cervia.
'E questa attività -prosegue Tavecchio - va svolta senza altri soggetti che tolgano al dilettante la visibilità ed anche i momenti di socializzazione in essere nella partita domenicale, quando un paese o un quartiere si ritrovano al campo sportivo'. Uno spazio esclusivo per lo svolgimento del calcio dilettantistico è la necessità cui il calcio italiano si trova oggi di fronte: lo show business che ha portato il calcio direttamente nelle case degli italiani, in più giorni e praticamente a tutte le ore ha, inevitabilmente, dato un duro colpo alle realtà dilettanti, costrette a confrontarsi contro un rivale impari, il grande calcio professionista.
Di qui, lo slogan lanciato dal calcio dilettantistico “La domenica ai dilettanti nelle ore di luce” con cui da anni il Presidente della LND Carlo Tavecchio si sta battendo per chiedere alla Figc ed alla Lega Professionisti uno spazio per far sopravvivere la dignità del calcio di base. Uno slogan che però presto potrebbe trasformarsi in qualcosa di ben più concreto: nel corso della prossima assemblea della Lega di Serie A e B, infatti, prevista il 3 Marzo, arriverà un segnale sull’argomento.
Che qualcosa si stesse muovendo lo ha confermato l’accorato intervento del presidente federale Franco Carraro nel corso dell’inaugurazione degli Stati Generali della Figc e lo hanno confermato i documenti emersi dalla tre giorni di lavoro sul futuro del calcio italiano. In quella sede infatti si è arrivati ad una conclusione: “La programmazione televisiva – recita il documento finale della commissione sull’attività dilettantistica- che offre il prodotto del calcio professionistico in contemporanea allo svolgimento delle competizioni agonistiche ufficiali della LND allontana praticanti, dirigenti,collaboratori e spettatori, generando nel sistema anche una sofferenza economica.” E dunque la richiesta ai professionisti di lasciare uno spazio, la domenica pomeriggio, per lo svolgimento dell’attività dilettantistica. Di fronte alla realtà, che oggi vede tutte le squadre di Serie A aver ormai ceduto i diritti tv da un minimo di un anno ad un massimo di tre anni, inevitabilmente si pone la necessità di un compromesso, una sorta di risarcimento da destinare alle società non professioniste per i loro mancati incassi. L’ipotesi su cui si sta lavorando è una percentuale del monte complessivo dei diritti tv, che oggi, tra chiaro, satellite e digitale terrestre, si aggirano intorno ai 620 milioni di euro.

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