F.I.G.C. - L.N.D.

 

Comitato Regionale Piemonte Valle d'Aosta

 

Via A. Volta, 3 - 10121 TORINO - C.P. 1317

Tel. 011/5654611 (r.a.) - Fax 011/5654674

                   E.mail: - Internet: www.figc-crto.org

 

Orari apertura sportello al pubblico: lunedì giovedì venerdì 10-13  16-18 martedì mercoledì sabato 10-13

Orari ricezione telefonica: Segreteria (011/5654670) lun. 10-13  15-18 mart. merc. giov. ven. 10-13 sab. 10-12

Società ed Associazioni  (011/5654671) lun. mar. mer. ven. 10-13 giov. 15-18 sab. 10-12

Contabilità (011/5654672) lun. 10-13  15-18   mar. mer. giov. 10-13 ven. 15-18

Tesseramento (011/5654673) lun. 15-18 mar. mer. giov. ven. 10-13 sab. 10-12

 

Stagione Sportiva 2001/2002

 

 

COMUNICATO UFFICIALE N° 9

del 20 Settembre 2001

 

 

1.      Comunicazioni della F.I.G.C.

1.1.      Delibera del Commissario Straordinario (dal comunicato ufficiale n. 41 della F.I.G.C.)

Il Commissario Straordinario,

 

·       visto l’art. 96, 1° comma delle N.O.I.F. il quale prevede, fra l’altro, l’adeguamento del “premio di preparazione” sulla base di un parametro aggiornato, al termine di ogni stagione sportiva, in base all’indice ISTAT per il costo della vita;

 

·       constatato che il parametro al quale si è fatto riferimento per la stagione sportiva 2000/2001 è di Lire 797.000;

 

·       rilevato che l’incremento dell’indice ISTAT nel periodo 1° luglio 2000 - 30 giugno 2001 è stato del 2,9%;

 

·       visto l’art. 21, 2° comma, dello statuto Federale;

 

delibera

 

a decorrere dal 1° luglio 2001 il parametro di cui in premessa è aggiornato nella misura arrotondata di Lire 821.000

 

I Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali sono invitati a rendere noto quanto sopra tramite i rispettivi comunicati ufficiali

 

1.2.      Normativa antidoping (dai comunicati ufficiali nn. 33 e 34 della F.I.G.C.)

Si trasmettono - in allegato - i comunicati ufficiali nn. 33 e 34 della F.I.G.C. riportanti rispettivamente il Regolamento dell’Attività Antidoping e l’elenco delle classi di sostanze vietate e dei metodi proibiti in materia di doping in vigore dal 1° Settembre u.s. al 31 Dicembre 2002.

 

I Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali sono invitati a rendere noto quanto sopra tramite i rispettivi comunicati ufficiali

 

1.3.      Rinuncia al Campionato di competenza

a) Il Commissario Straordinario della F.I.G.C. ha provveduto ad esaminare l’istanza della Società A.S. VOLUNTAS NOVARA, tendente ad ottenere il riconoscimento del caso di forza maggiore per rinuncia al Campionato Regionale Serie C Calcio Femminile.

Ha quindi deliberato - tenuto conto dei pareri espressi dalla Lega Nazionale Dilettanti e da questo Comitato Regionale - di autorizzare il citato Sodalizio a partecipare al Campionato Regionale Serie D Calcio Femminile conservando l’anzianità di affiliazione, il numero di matricola e di mantenere il vincolo sulle calciatrici per esso tesserate.

 

I Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali sono invitati a rendere noto quanto sopra tramite i rispettivi comunicati ufficiali

 

1.4.      Rinuncia al Campionato di competenza Società LA LOGGIA

Si informa che la Segreteria Federale con propria nota datata 15.09.2001, prot. 435.1/NA/la ha inteso comunicare che da un controllo effettuato hanno rilevato che nell’elenco dei calciatori confermati è stato omesso, per mero errore, il nominativo:

 

RUSSO Antonio

 

I Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali sono invitati a rendere noto quanto sopra tramite i rispettivi comunicati ufficiali

 

2.      Comunicazioni della L.N.D.

2.1.      Circolare n. 1 dell’A.I.A.

Si trasmette - in allegato - la Circolare n. 1 dell’A.I.A. pervenutaci dalla Lega Nazionale Dilettanti contenente alcune modifiche regolamentari apportate al Regolamento del Giuoco del Calcio che sono entrate in vigore dal 1 Luglio 2001.

 

I Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali sono invitati a rendere noto quanto sopra tramite i rispettivi comunicati ufficiali

 

3.      Comunicazioni del Comitato Regionale

3.1.      Consiglio Direttivo

3.1.1.      Campionati di Seconda e Terza categoria - Meccanismi di Promozione e Retrocessione al termine della Stagione Sportiva 2001/2002 - Play-Off e Play-Out

 

Si rende noto che il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale,

 

-          preso atto che la Lega Nazionale Dilettanti ha assunto specifiche decisioni in merito alle modalità di ammissione al Campionato Nazionale Dilettanti 2002/2003, lasciando facoltà a ciascun Comitato Regionale di individuare ulteriori ed idonei meccanismi di promozione e retrocessione dalle varie categorie regionali e provinciali;

 

-          appurato che il programma di politica sportiva tiene conto della volontà manifestata dai Sodalizi dipendenti di attuare, laddove possibile, meccanismi di "play-off" e "play-out";

 

-          considerato che il numero di squadre che al termine della stagione sportiva 2001/2002 verranno promosse o retrocesse dalle varie categorie deve tenere conto in maniera imprescindibile del numero di squadre che retrocederanno dal Campionato Nazionale Dilettanti 2001/2002,

      ha deliberato

 

che, per osservanza di quanto sopra specificato, al termine delle gare di andata e ritorno dei Campionati di Seconda e Terza categoria 2001/2002, vengano adottati i seguenti meccanismi di promozione e retrocessione dalle su indicate categorie, ed organizzate apposite gare di play-off e play-out secondo le ipotesi di seguito illustrate:

 

CAMPIONATO DI SECONDA CATEGORIA

 

Ammissione al Campionato di Prima categoria 2002/2003

 

1^ IPOTESI – 0 retrocessioni dal C.N.D.

 

·         La 1^ classificata di ogni girone viene ammessa al Campionato di Prima categoria 2002/2003 (16 squadre)

 

·         La 2^ e 3^ classificata di ogni girone (32 squadre) vanno a comporre otto quadrangolari incontrandosi con gare di sola andata come di seguito specificato:

 

 

QUADRANGOLARE 1                                                    QUADRANGOLARE 2

 

2^ girone A                                                                       2^ girone B

3^ girone A                                                                       2^ girone B

2^ girone C                                                                      2^ girone E

3^ girone C                                                                      2^ girone E

 

 

QUADRANGOLARE 3                                                    QUADRANGOLARE 4

 

2^ girone D                                                                      2^ girone G     

3^ girone D                                                                      3^ girone G

2^ girone F                                                                       2^ girone H

3^ girone F                                                                       3^ girone H

 

QUADRANGOLARE 5                                                    QUADRANGOLARE 6

 

2^ girone I                                                                        2^ girone L

3^ girone I                                                                        3^ girone L

2^ girone P                                                                       2^ girone M

3^ girone P                                                                      3^ girone M

 

QUADRANGOLARE 7                                                    QUADRANGOLARE 8

 

2^ girone N                                                                      2^ girone Q

3^ girone N                                                                      3^ girone Q

2^ girone O                                                                      2^ girone R

3^ girone O                                                                      3^ girone R

 

Ciascun quadrangolare si articolerà con gare di sola andata come di seguito evidenziato:

 

-                      nella prima giornata le 2e classificate incontreranno su campo interno le 3e classificate dello stesso girone;

-                      nella seconda giornata le 3e classificate incontreranno su campo interno le 2e classificate dell’altro girone;

-                      nella terza giornata in campo neutro si incontreranno tra loro le 2e classificate dei differenti gironi, così come analogamente si incontreranno tra loro le 3e classificate dei differenti gironi.

 

Al termine delle gare in calendario verrà stilata una graduatoria che terrà conto nell’ordine di:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      dell’esito dello scontro diretto (in caso di parità fra due squadre);

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      della miglior differenza reti al termine del Campionato;

-                      del maggior numero di reti segnate al termine del Campionato;

-                      del maggior numero di vittorie realizzate al termine del Campionato;

-                      del minor numero di sconfitte subite al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

Accederanno al Campionato di Prima categoria 20002/2003 la prima classificata di ciascun quadrangolare, nonché le due migliori seconde classificate dei quadrangolari (10 squadre).

 

Per determinare le migliori seconde classificate si terrà conto nell’ordine:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      della miglior differenza reti al termine del Campionato;

-                      del maggior numero di reti segnate al termine del Campionato;

-                      del maggior numero di vittorie realizzate al termine del Campionato;

-                      del minor numero di sconfitte subite al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

2^ IPOTESI – 1 retrocessione dal C.N.D.

 

·         La 1^ classificata di ogni girone viene ammessa al Campionato di Prima categoria 2002/2003 (16 squadre)

 

·         La 2^ e 3^ classificata di ogni girone (32 squadre) vanno a comporre otto quadrangolari incontrandosi con gare di sola andata come di seguito specificato:

 


 

QUADRANGOLARE 1                                                    QUADRANGOLARE 2

 

2^ girone A                                                                       2^ girone B

3^ girone A                                                                       2^ girone B

2^ girone C                                                                      2^ girone E

3^ girone C                                                                      2^ girone E

 

 

QUADRANGOLARE 3                                                    QUADRANGOLARE 4

 

2^ girone D                                                                      2^ girone G     

3^ girone D                                                                      3^ girone G

2^ girone F                                                                       2^ girone H

3^ girone F                                                                       3^ girone H

 

QUADRANGOLARE 5                                                    QUADRANGOLARE 6

 

2^ girone I                                                                        2^ girone L

3^ girone I                                                                        3^ girone L

2^ girone P                                                                      2^ girone M

3^ girone P                                                                      3^ girone M

 

QUADRANGOLARE 7                                                    QUADRANGOLARE 8

 

2^ girone N                                                                      2^ girone Q

3^ girone N                                                                      3^ girone Q

2^ girone O                                                                      2^ girone R

3^ girone O                                                                      3^ girone R

 

Ciascun quadrangolare si articolerà con gare di sola andata come di seguito evidenziato:

 

-                      nella prima giornata le 2e classificate incontreranno su campo interno le 3e classificate dello stesso girone;

-                      nella seconda giornata le 3e classificate incontreranno su campo interno le 2e classificate dell’altro girone;

-                      nella terza giornata in campo neutro si incontreranno tra loro le 2e classificate dei differenti gironi, così come analogamente si incontreranno tra loro le 3e classificate dei differenti gironi.

 

Al termine delle gare in calendario verrà stilata una graduatoria che terrà conto nell’ordine di:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      dell’esito dello scontro diretto (in caso di parità fra due squadre);

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      della miglior differenza reti al termine del Campionato;

-                      del maggior numero di reti segnate al termine del Campionato;

-                      del maggior numero di vittorie realizzate al termine del Campionato;

-                      del minor numero di sconfitte subite al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

Accederanno al Campionato di Prima categoria 20002/2003 la prima classificata di ciascun quadrangolare, nonché la miglior seconda classificata dei quadrangolari (9 squadre).

 

Per determinare la miglior seconda classificata si terrà conto nell’ordine:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      della miglior differenza reti al termine del Campionato;

-                      del maggior numero di reti segnate al termine del Campionato;

-                      del maggior numero di vittorie realizzate al termine del Campionato;

-                      del minor numero di sconfitte subite al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

 

3^ IPOTESI – 2 retrocessioni dal C.N.D.

 

·         La 1^ classificata di ogni girone viene ammessa al Campionato di Prima categoria 2002/2003 (16 squadre)

 

·         La 2^ e 3^ classificata di ogni girone (32 squadre) vanno a comporre otto quadrangolari incontrandosi con gare di sola andata come di seguito specificato:

 

 


QUADRANGOLARE 1                                                    QUADRANGOLARE 2

 

2^ girone A                                                                       2^ girone B

3^ girone A                                                                       2^ girone B

2^ girone C                                                                      2^ girone E

3^ girone C                                                                      2^ girone E

 

 

QUADRANGOLARE 3                                                    QUADRANGOLARE 4

 

2^ girone D                                                                      2^ girone G     

3^ girone D                                                                      3^ girone G

2^ girone F                                                                       2^ girone H

3^ girone F                                                                       3^ girone H

 

QUADRANGOLARE 5                                                    QUADRANGOLARE 6

 

2^ girone I                                                                        2^ girone L

3^ girone I                                                                        3^ girone L

2^ girone P                                                                      2^ girone M

3^ girone P                                                                      3^ girone M

 

QUADRANGOLARE 7                                                    QUADRANGOLARE 8

 

2^ girone N                                                                      2^ girone Q

3^ girone N                                                                      3^ girone Q

2^ girone O                                                                      2^ girone R

3^ girone O                                                                      3^ girone R

 

Ciascun quadrangolare si articolerà con gare di sola andata come di seguito evidenziato:

 

-                      nella prima giornata le 2e classificate incontreranno su campo interno le 3e classificate dello stesso girone;

-                      nella seconda giornata le 3e classificate incontreranno su campo interno le 2e classificate dell’altro girone;

-                      nella terza giornata in campo neutro si incontreranno tra loro le 2e classificate dei differenti gironi, così come analogamente si incontreranno tra loro le 3e classificate dei differenti gironi.

 

Al termine delle gare in calendario verrà stilata una graduatoria che terrà conto nell’ordine di:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      dell’esito dello scontro diretto (in caso di parità fra due squadre);

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      della miglior differenza reti al termine del Campionato;

-                      del maggior numero di reti segnate al termine del Campionato;

-                      del maggior numero di vittorie realizzate al termine del Campionato;

-                      del minor numero di sconfitte subite al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

Accederanno al Campionato di Prima categoria 20002/2003 la prima classificata di ciascun quadrangolare (n.8 squadre).

 

 

4^ IPOTESI – 3 retrocessioni dal C.N.D.

 

·         La 1^ classificata di ogni girone viene ammessa al Campionato di Prima categoria 2002/2003 (16 squadre)

 

·         La 2^ classificata di ogni girone (16 squadre) vanno a comporre otto accoppiamenti incontrandosi con gare di sola andata come di seguito specificato:

 

1) 2^ girone A = 2^ girone C                           Campo neutro

2) 2^ girone B = 2^ girone E                           Campo neutro

3) 2^ girone D = 2^ girone F                           Campo neutro

4) 2^ girone G = 2^ girone H                          Campo neutro

5) 2^ girone I   =  2^ girone P                         Campo neutro

6) 2^ girone L = 2^ girone M                           Campo neutro

7) 2^ girone N = 2^ girone O                          Campo neutro

8) 2^ girone Q = 2^ girone R                          Campo neutro

 

Accederanno alla fase successiva le squadre che si aggiudicheranno il rispettivo incontro; in caso di parità al termine dei tempi regolamentari verranno fatti disputare due tempi supplementari, prima di procedere alla esecuzione dei calci di rigore.

 

seconda fase

 

A) vincente 1 = vincente 2                             Campo neutro

B) vincente 3 = vincente 4                             Campo neutro

C) vincente 5 = vincente 6                            Campo neutro

D) vincente 7 = vincente 8                            Campo neutro

 

Accederanno al Campionato di Prima categoria 2002/2003 le compagini che si aggiudicheranno i rispettivi incontri della seconda fase; in caso di parità al termine dei tempi regolamentari verranno fatti disputare due tempi supplementari, prima di procedere alla esecuzione dei calci di rigore.

 

Le squadre che risulteranno perdenti accederanno, invece, alla terza fase

 

terza fase

 

a) Perdente A) = Perdente B)                                   Campo neutro

b) Perdente C) = Perdente D)                                  Campo neutro

 

Accederanno al Campionato di Prima categoria 2002/2003 le compagini che si aggiudicheranno i rispettivi incontri della terza fase; in caso di parità al termine dei tempi regolamentari verranno fatti disputare due tempi supplementari, prima di procedere alla esecuzione dei calci di rigore.

 

Le squadre che risulteranno perdenti accederanno, invece, alla quarta fase.

 

quarta fase

 

perdente a) = perdente b)                  Campo neutro

 

Accederà al Campionato di Prima categoria 2002/2003 la compagine che si aggiudicherà il rispettivo incontro della quarta fase; in caso di parità al termine dei tempi regolamentari verranno fatti disputare due tempi supplementari, prima di procedere alla esecuzione dei calci di rigore.

 

Totale 16+7= 23 promozioni.

 

 

5^ IPOTESI – 4 retrocessioni dal C.N.D.

 

·         La 1^ classificata di ogni girone viene ammessa al Campionato di Prima categoria 2002/2003 (16 squadre)

 

·         La 2^ classificata di ogni girone (16 squadre) vanno a comporre otto accoppiamenti incontrandosi con gare di sola andata come di seguito specificato:

 

1) 2^ girone A = 2^ girone C                           Campo neutro

2) 2^ girone B = 2^ girone E                           Campo neutro

3) 2^ girone D = 2^ girone F                           Campo neutro

4) 2^ girone G = 2^ girone H                          Campo neutro

5) 2^ girone I = 2^ girone P                            Campo neutro

6) 2^ girone L = 2^ girone M                           Campo neutro

7) 2^ girone N = 2^ girone O                          Campo neutro

8) 2^ girone Q = 2^ girone R                          Campo neutro

 

Accederanno alla fase successiva le squadre che si aggiudicheranno il rispettivo incontro; in caso di parità al termine dei tempi regolamentari verranno fatti disputare due tempi supplementari, prima di procedere alla esecuzione dei calci di rigore.

 

seconda fase

 

A) vincente 1 = vincente 2                             Campo neutro

B) vincente 3 = vincente 4                             Campo neutro

C) vincente 5 = vincente 6                            Campo neutro

D) vincente 7 = vincente 8                            Campo neutro

 

Accederanno al Campionato di Prima categoria 2002/2003 le compagini che si aggiudicheranno i rispettivi incontri della seconda fase; in caso di parità al termine dei tempi regolamentari verranno fatti disputare due tempi supplementari, prima di procedere alla esecuzione dei calci di rigore.

 

Le squadre che risulteranno perdenti accederanno, invece, alla terza fase.

 

terza fase

 

a) Perdente A) = Perdente B)                                   Campo neutro

b) Perdente C) = Perdente D)                                  Campo neutro

 

Accederanno al Campionato di Prima categoria 2002/2003 le compagini che si aggiudicheranno i rispettivi incontri della terza fase; in caso di parità al termine dei tempi regolamentari verranno fatti disputare due tempi supplementari, prima di procedere alla esecuzione dei calci di rigore.

 

Totale 16+6= 22 promozioni.

 

 

Retrocessioni al Campionato di Terza categoria 2002/2003

 

UNICA IPOTESI – da 0 a 4 retrocessioni dal C.N.D.

 

·         La 14^ classificata di ciascun girone retrocede al Campionato di Terza categoria 2002/2003 (16 squadre)

 

·         La 13^ e 12^ classificata del medesimo girone si incontrano con gare di andata e ritorno, determinando complessivamente sedici abbinamenti, come di seguito specificato:

 

prima giornata

 

13^ classificata = 12^ classificata                 Campo prima nominata

 

seconda giornata

 

12^ classificata = 13^ classificata                 Campo prima nominata

 

Al termine dei due incontri la compagine che avrà totalizzato il minor numero di reti segnate retrocederà al Campionato di Terza categoria 2002/2003; in caso di parità di reti segnate verrà attribuito valore doppio a quelle segnate in trasferta; in caso di ulteriore parità retrocederà al Campionato di Terza categoria 2002/2003 la squadra che risulterà peggio classificata nella classifica ufficiale al termine del Campionato.

 

Totale 16+16= 32 retrocessioni.

 

 

 

CAMPIONATO DI TERZA CATEGORIA

 

Ammissione al Campionato di Seconda categoria 2002/2003

 

1^ IPOTESI – 0 retrocessioni dal C.N.D.

 

·         La 1^ classificata di ogni girone viene ammessa al Campionato di Seconda categoria 2002/2003 (18 squadre)

 

·         La 2^ e 3^ classificata di ogni girone (36 squadre) vanno a comporre nove quadrangolari, individuati con criterio di viciniorità, incontrandosi con gare di sola andata (una interna, una esterna ed una in campo neutro). Al termine di detti incontri la prima classificata di ciascun quadrangolare unitamente alle sette migliori seconde classificate dei quadrangolare accederanno al Campionato di Seconda categoria 2002/2003.

 

Al termine delle gare in calendario verrà stilata una graduatoria che terrà conto nell’ordine di:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      dell’esito dello scontro diretto (in caso di parità fra due squadre);

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

 

Per determinare le quattro migliori seconde classificate si terrà conto nell’ordine:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

Totale 18+9+7= 34 promozioni.

 

2^ IPOTESI – 1 retrocessione dal C.N.D.

 

·         La 1^ classificata di ogni girone viene ammessa al Campionato di Seconda categoria 2002/2003 (18 squadre)

 

·         La 2^ e 3^ classificata di ogni girone (36 squadre) vanno a comporre nove quadrangolari, individuati con criterio di viciniorità, incontrandosi con gare di sola andata (una interna, una esterna ed una in campo neutro). Al termine di detti incontri la prima classificata di ciascun quadrangolare unitamente alle sei migliori seconde classificate dei quadrangolari accederanno al Campionato di Seconda categoria 2002/2003.

 

Al termine delle gare in calendario verrà stilata una graduatoria che terrà conto nell’ordine di:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      dell’esito dello scontro diretto (in caso di parità fra due squadre);

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

Per determinare le tre migliori seconde classificate si terrà conto nell’ordine:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

Totale 18+9+6= 33 promozioni.

 

 

3^ IPOTESI – 2 retrocessioni dal C.N.D.

 

·         La 1^ classificata di ogni girone viene ammessa al Campionato di Seconda categoria 2002/2003 (18 squadre)

 

·         La 2^ e 3^ classificata di ogni girone (36 squadre) vanno a comporre nove quadrangolari, individuati con criterio di viciniorità, incontrandosi con gare di sola andata (una interna, una esterna ed una in campo neutro). Al termine di detti incontri la prima classificata di ciascun quadrangolare unitamente alle cinque migliori seconde classificate dei quadrangolari accederanno al Campionato di Seconda categoria 2002/2003.

 

Al termine delle gare in calendario verrà stilata una graduatoria che terrà conto nell’ordine di:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      dell’esito dello scontro diretto (in caso di parità fra due squadre);

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

Per determinare le due migliori seconde classificate si terrà conto nell’ordine:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

Totale 18+9+5= 32 promozioni.

 

4^ IPOTESI – 3 retrocessioni dal C.N.D.

 

·         La 1^ classificata di ogni girone viene ammessa al Campionato di Seconda categoria 2002/2003 (18 squadre)

 

·         La 2^ e 3^ classificata di ogni girone (36 squadre) vanno a comporre nove quadrangolari, individuati con criterio di viciniorità, incontrandosi con gare di sola andata (una interna, una esterna ed una in campo neutro). Al termine di detti incontri la prima classificata di ciascun quadrangolare unitamente alle quattro migliori seconde classificate dei quadrangolari accederanno al Campionato di Seconda categoria 2002/2003.

 

 

 

Al termine delle gare in calendario verrà stilata una graduatoria che terrà conto nell’ordine di:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      dell’esito dello scontro diretto (in caso di parità fra due squadre);

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

 

Per determinare la miglior seconda classificata si terrà conto nell’ordine:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

Totale 18+9+4= 31 promozioni.

 

 

5^ IPOTESI – 4 retrocessioni dal C.N.D.

 

·         La 1^ classificata di ogni girone viene ammessa al Campionato di Seconda categoria 2002/2003 (18 squadre)

 

·         La 2^ e 3^ classificata di ogni girone (36 squadre) vanno a comporre nove quadrangolari, individuati con criterio di viciniorità, incontrandosi con gare di sola andata (una interna, una esterna ed una in campo neutro). Al termine di detti incontri la prima classificata di ciascun quadrangolare unitamente alle tre squadre migliori seconde classificate dei quadrangolari accederanno al Campionato di Seconda categoria 2002/2003.

 

Al termine delle gare in calendario verrà stilata una graduatoria che terrà conto nell’ordine di:

 

-                      dei punti ottenuti;

-                      dell’esito dello scontro diretto (in caso di parità fra due squadre);

-                      della miglior differenza reti nei Play-Off;

-                      del maggior numero di reti segnate nei Play-Off;

-                      della miglior posizione di classifica al termine del Campionato;

-                      del sorteggio.

 

Totale 18+9+3= 30 promozioni.

 

I Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali sono invitati a rendere noto quanto sopra tramite i rispettivi comunicati ufficiali

 

3.1.2.      Recupero Gare

Il Consiglio Direttivo di questo Comitato Regionale ha inteso confermare le precedenti statuizioni assunte in ordine alle gare che non hanno avuto svolgimento nelle date ufficiali e predeterminate da apposito calendario.

Ha, pertanto, deliberato  che le Società dipendenti, inserite negli organici dei Campionati di Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza categoria, Calcio Femminile, Calcio a Cinque e Juniores Regionale effettuino i recuperi di detti incontri in giornata infrasettimanale e più specificatamente il secondo Mercoledì successivo alla mancata disputa della gara, in orario serale ed eventualmente diversificato da accordi tra i Sodalizi interessati.

Ove si dovesse, purtroppo, constatare la impossibilità di superare eventuali divergenze tra le parti in causa, questo Comitato si avvarrà appieno dei poteri di cui agli artt. 56 delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C. e 26 del Regolamento della Lega Nazionale Dilettanti.

 

I Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali sono invitati a rendere noto quanto sopra tramite i rispettivi comunicati ufficiali.

 

3.1.3.      Indennizzi per mancato incasso a seguito rinuncia

Il Consiglio Direttivo di questo Comitato Regionale in ottemperanza a quanto pubblicato sul comunicato ufficiale n. 1 della L.N.D., ha provveduto a fissare i seguenti indennizzi per mancato incasso dovuti alle Società ospitanti a seguito di rinuncia delle Società ospitate:

 

- Eccellenza e Promozione                                      Lire 1.000.000=

- Prima categoria                                                      Lire    700.000=

- Seconda categoria                                                  Lire    500.000=

- Terza categoria ed affini                                         Lire    300.000=

 

I Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali sono invitati a rendere noto quanto sopra tramite i rispettivi comunicati ufficiali.

 

 

3.2.      Segreteria

3.2.1.      Richieste di variazione al calendario gare

Si ritiene doveroso rammentare che le richieste di variazione al calendario debbono essere motivate ed accompagnate dal consenso della Società avversaria.

Si evidenzia al contempo che i Sodalizi interessati sono tenuti ad inoltrare le citate istanze almeno entro il Martedì precedente la disputa della gara.

 

3.2.2.      Autorizzazione disputa gare amichevoli

Si ritiene opportuno rammentare che le Società che intendono organizzare gare amichevoli sul proprio campo hanno l’obbligo di avanzare specifica richiesta direttamente a questo Comitato Regionale.

Si precisa che tali richieste debbono necessariamente pervenire entro il 5° giorno antecedente la disputa della gara. Le istanze presentate in spregio a tale statuizione non verrano prese in considerazione.

 

I Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali sono invitati a rendere noto quanto sopra tramite i rispettivi comunicati ufficiali.

 

3.2.3.      Rinunce alla sola Attività di Calcio a Cinque Maschile

Le sottonotate Società, non rinnovando l’iscrizione al Campionato Regionale di Calcio a Cinque Maschile, hanno implicitamente inteso rinunciare a tale specifica attività organizzata dalla F.I.G.C.:

 

ALTO CANAVESE                             matr. 710713

BUROLO IVREA 89                           matr. 710155

CARIGNANO VILLASTELLONE        matr. 80018

CASTAGNOLE L.                              matr. 81516

CENISIA                                             matr. 710330

CERVERE                                         matr. 63515

DUEEFFE                                          matr. 710588

SPORT FOLLIE SANDAMIANO        matr. 710321

ST. PIERRE                                      matr. 81011

VILLAREGGESE                               matr. 70340

 

I Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali sono invitati a rendere noto quanto sopra tramite i rispettivi comunicati ufficiali.

 

3.2.4.      Dichiarazioni di inattivita’

Le sottonotate Società, non avendo regolarizzato i previsti adempimenti per l’iscrizione al Campionato di competenza, hanno conseguentemente inteso rinunciare all’attività della F.I.G.C.:

 

B.P.B. ROATA                                   matr. 710695

BLUBAR                                            matr. 710572

CHIERI MUGHETTO                         matr. 710690

GASTRONOMIA PIA                          matr. 710185

LA PREFERITA                                 matr. 710648

MONCALIERI 84 CALCIO A 5           matr. 710403

MONTJOVET CHAMPDEPRAZ        matr. 77294

NEW JOLLY CLUB                           matr. 710693

PASSATORE                                    matr. 710696

POLONGHERA CALCIO 5                matr. 710569

ROLLIERES CALCIO A CINQUE     matr. 710286

ROSENGARTEN C.5                                    matr. 710357

VIRTUSASA FUTSAL            matr. 81470

 

In base all’art. 110 delle N.O.I. della F.I.G.C., i calciatori appartenenti alle Società sopra indicate sono automaticamente sciolti da vincolo e possono tesserarsi, a partire dalla data del presente comunicato ufficiale, per un qualsiasi Sodalizio di loro gradimento.

 

I Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali sono invitati a rendere noto quanto sopra tramite i rispettivi comunicati ufficiali.

 

3.2.5.      Tornei Ratificati dal Comitato Regionale Piemonte Valle D’aosta

Questo Comitato Regionale ha autorizzato l’effettuazione dei sottonotati Tornei, approvando i  relativi regolamenti:

 

Torneo Amichevole Gilin                                                       Indetto ed organizzato dalla Società

                                                                                              SAN MAURIZIO MALANGHERO

 

Torneo “E. Castigliano”                                                         Indetto ed organizzato dalla Società

                                                                                              E. CASTIGLIANO

 

3.2.6.      Partecipazione di giovani Calciatori all’attività agonistica

Il Comitato Regionale, valutate le domande ritualmente avanzate dalle Società interessate ed esaminate le documentazioni prodotte, ha autorizzato - ai sensi dell’art. 34, comma 3 delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C. - i sottonotati atleti a partecipare all’attività agonistica:

 

 

Calciatori

Società

Data  di nascita

Termine autorizzazione

MAGETTI Fabio

SPARTA A.S.

23 Agosto 1985

13 Marzo 2002

DI PIETRO Serafina

CASTELLO HESPERIA

15 Agosto 1987

11 Settembre 2002

 

3.3.      Modifiche al programma gare

3.3.1.      Variazioni gare

Informiamo le Società direttamente interessate che sono state autorizzate le seguenti variazioni al calendario gare:

 

Sabato 22 Settembre 2001

 

Torneo Pre-Campionato Juniores Regionale - Triangolare 7

 

SATURNIO CH - GASSINO   Campo “S.Maria B.” Via Saluzzo 6 - B.ta S.Maria - MONCALIERI  ore 16.00

 

Torneo Pre-Campionato Juniores Regionale - Triangolare 19

 

CARRARA 90 - S. MAURO                                       Campo C.so A. Claudio 192/A - TORINO     ore 18.30

 

Domenica 23 Settembre 2001

 

Campionato di Prima categoria - Girone H

 

ARQUATESE - NICESE 2000                      Campo comunale - POZZOLO FORMIGARO         ore 16.00

 

Mercoledì 26 Settembre 2001

 

Coppa Italia Calcio a Cinque

 

PINEROLO C.5 - PASTA                                          Campo Via dei Rochis - PINEROLO                        ore 21.00

 

Sabato 29 Settembre 2001

 

Campionato di Promozione - Girone C

 

GLEISCAR TROFARELLO - CORNELIANO           Campo Via Torricelli - TROFARELLO          ore 21.00

 

Domenica 30 Settembre 2001

 

Campionato di Prima categoria - Girone E

 

RANGERS MATTEOTTI - OLYMPIC COLLEGNO  Campo Via S. G. Magno 16 - Grugliasco      ore 15.30

 

 

Martedì 2 Ottobre 2001

 

Coppa Italia Dilettanti - Triangolare 10

 

ISSOGNE - QUINCINETTO TAVAGNASCO            Campo Fr. Les Garinnes - ISSOGNE           ore 20.45

 

Mercoledì 3 Ottobre 2001

 

Coppa Italia Dilettanti - Triangolare 4

 

HM ARONA - SUNESE                                             Campo com.le - SESTO CALENDE            ore 20.30

 

Coppa Italia Dilettanti - Triangolare 25

 

SOMMARIVA PERNO - ALBESE                  Campo Via Due Acque 5 - SOMMARIVA BOSCO   ore 20.30

4.      Risultati Gare

4.1.      Risultati gare del 9 Settembre 2001 (omessi sul comunicato ufficiale precedente per mancato arrivo dei rapporti arbitrali)

 

Campionato di Promozione - Girone A

 

ROMENTINESE - VIRTUS VILLADOSSOLA                       0-0

 

Campionato di Prima categoria - Girone A

 

GATTICO - GRIGNASCO                                                     2-0

 

Campionato di Prima categoria - Girone G

 

VIRTUS CARASSONE - PANCALIERI                                 0-1

 

4.2.      Torneo Pre-Campionato Juniores Regionale 2001/2002

Si trascrivono - qui di seguito - i risultati ufficiali relativi alla seconda giornata del Torneo Pre-Campionato Juniores Regionale 2001/2002:

 

Sabato 15 Settembre 2001

 

TRIANGOLARE 1

 

BELLINZAGO - CRISTINESE                                   0-1

Riposava:       FERIOLO

 

TRIANGOLARE 2

 

VEVERI - SPARTA                                                    1-3

Riposava:       CAMERI

 

TRIANGOLARE 3

 

VIGNALE - LUMELLOGNO                                       1-7

Riposava:       SANMARTINESE

 

TRIANGOLARE 4

 

CHIAVAZZESE PAV. - LIB. BIELLA                           0-0

Riposava:       RONCO BIELLESE

 

TRIANGOLARE 5

 

SCUOLE CRISTIANE C. - FRASSINETO OCC.     1-3

Riposava:       LIVORNO FERRARIS

 

TRIANGOLARE 6

 

COGNE AOSTA G. ELTER - STRAMBINESE         1-4

Riposava:       CALUSO CALCIO

 

TRIANGOLARE 7

 

BRANDIZZO - SATURNIO CH                                  1-3

Riposava:       GASSINO

 

TRIANGOLARE 8

 

CASELLE - SAVONERA MAROSO                         0-3

Riposava:       LEINI’

 

TRIANGOLARE 9

 

CVA AVIGLIANA - AVIGLIANESE B. REALVIRO      N.D. Delibera Giudice Sportivo

Riposava:       ROSTA 2000

 

TRIANGOLARE 10

 

OLYMPIC COLLEGNO - PARADISO COLLEGNO 2-1

Riposava:       PRO COLLEGNO COLLEGNESE

 

TRIANGOLARE 11

 

S. GILLIO - CASCINE VICA                                      1-2

Riposava:       PIANEZZA

 

TRIANGOLARE 12

 

GRUGLIASCO - BORGO S. REMO                         0-7

Riposava:       GABETTO MECTRANS

 

TRIANGOLARE 13

 

BRUINESE - SANREMO 72                                     8-1

Riposava:       RIVALTA VALSANGONE

 

TRIANGOLARE 14

 

BEIBORG - NICHELINO                                           0-3

Riposava:       CASTELLO HESPERIA

 

TRIANGOLARE 15

 

PISCINESE - S. SECONDO                                    3-2

Riposava:       NONESENONE

 

TRIANGOLARE 16

 

CAVOUR - OLMO 84 DONATELLO                         0-2

Riposava:       BUSCA

 

TRIANGOLARE 17

 

STELLA AZZURRA S.RITA - PANCALIERI               N.P.

Riposava:       POIRINESE

 

TRIANGOLARE 18

 

CBS SCUOLA CALCIO - MIRAFIORI                       2-0

Riposava:       REAL MONCALIERI

 

TRIANGOLARE 19

 

S. MAURO - PERTUSA BIGLIERI                            4-2

Riposava:       CARRARA 90

 

TRIANGOLARE 20

 

BORGATA LESNA - CENTROCAMPO                    3-2

Riposava:       BEPPE V. AUTOPITAGORA

 

TRIANGOLARE 21

 

CIT TURIN - MADONNA DI CAMPAGNA                  2-2

Riposava:       CENISIA

 

TRIANGOLARE 22

 

VICTORIA IVEST - S. GIORGIO TO             3-0

Riposava:       SPORTING TORINO

 

TRIANGOLARE 23

 

VIANNEY - VANCHIGLIA                                           N.P.

Riposava:       RAPID TORINO

 

TRIANGOLARE 24

 

CRAL TT ATM SATTI - BARCANOVA SALUS         N.P.

Riposava:       ORIONE VALLETTE

 

TRIANGOLARE 25

 

MOMBERCELLI - S. DOMENICO SAVIO                 3-2

Riposava:       NICESE 2000

 

TRIANGOLARE 26

 

ARQUATESE - LA SORGENTE                               2-3

Riposava:       VIGUZZOLESE

 

TRIANGOLARE 27

 

QUARGNENTO M. C. - DON BOSCO AL               4-1

Riposava:       FULVIUS SAMP

 

4.3.      Coppa Italia Calcio a Cinque - stagione sportiva 2001/2002

Si trascrivono - qui di seguito - i risultati ufficiali relativi alla prima giornata della Coppa Italia Calcio a Cinque - stagione sportiva 2001/2002:

 

Lunedì 17 Settembre 2001

 

GIRONE  1

REAL PUNTO MATTO – GIOVANILE TRANESE                11-4

 

GIRONE  2    

PINASCA - POMARETTO 80                                               6-3

Riposava:       OLIMPIQUE S. GIACOMO

 

GIRONE  3    

S.GIACOMO CHIERI - BARAONDA                         14-1

 

GIRONE  4    

ASA – PRONTO ASSISTANCE                                           4-6

Riposava:       FOTOINDUSTRIAL

 

GIRONE  5    

LES CLOCHARDES – REAL CIACCI                                  7-4

 

GIRONE  6    

FUTSAL AOSTA - COURMAYEUR                                      6-4

 

GIRONE  7    

VAL NOCE - ROS.MA                                                          4-13

 

GIRONE  8    

CRAL TELECOM - EUROKLAN                                          N.P.

 

GIRONE  9    

KARMALAND – SIRAGUSA CANELLI                                  10-3

Riposava:       CANELLI

 

GIRONE  10  

POLIZIA DI STATO - ATLET. GRUGLIASCO                       8-1

 

GIRONE  11  

FULTOS C5 - COLLIA                                                          7-1

 

GIRONE  12

EUROPA 91- HG TORINO                                                   3-14

 

GIRONE  13

LIVERPO N. MILLENNIO - CHISOLA CALCIO RVCP         N.P.

Riposava:       AUTOTORINO

           

GIRONE  14  

ASCC BIELLA – AMICI DI CADILUNGHE                             8-1

 

GIRONE  15

ROSTA 2000 - GIVOLETTO C5                                           3-4

 

GIRONE  16

PEVERAGNO – PASSATORE                                             14-6

Riposava:       USQUE TANDEM

 

GIRONE  17

VILLARBASSE - EUROSPORTING                                     N.P.

 

GIRONE  18  

ARTICA 98 -  FALCHERA                                                     2-7

 

GIRONE  19

CENTALLO – ROSSELLI 2000 AUXILIUM BRA                   6-8

Riposava:       VIRTUS TRINITESE

 

GIRONE  20

M. C. RIVAROSSA – MARCELLO DORIGO                        4-5

 

GIRONE  21

FAPA - KUBO                                                                       2-4

 

GIRONE  22

MONTALTESE – INFO SERVICE                                        10-3

 

GIRONE  23

C.G.F. RICAMBI AUTO - BAGARRE                        4-2

Riposava:       DAYCO

 

GIRONE  24

DREAM SPORT - SPORTING RIVOLI                                4-4

Riposava:       TIME OUT

 

GIRONE  25

PASTA - PINEROLO C5                                                      4-3

 

GIRONE  26

S.MARGHERITA – LIBERTAS ANTIGNANO                        5-2

Riposava:       NESSUNO

 

GIRONE  27

SPORTING ALPIGNANO - F.LLI LENTINI                            12-1

Riposava:       KICKERS

 

GIRONE  28

I BASSOTTI - SOCIETA' EDOARDO AGNELLI                   8-5

 

GIRONE  29

DEMONTE – STELLA NERA                                               9-3

 

GIRONE  30

GARESSIO – OLIMPIC                                                         3-7

Riposava:       VIRTUS CARASSONE

 

GIRONE  31

MONDINO C. -  BRA                                                            6-13

Riposava:       FOSSANO

 

GIRONE  32

GRUGLIASCO TAURUS - IDROCENTRO                          N.P.

 

4.4.      Risultati gare del 15 e 16 Settembre 2001

 

 

CAMPIONATO DI ECCELLENZA

2^ Andata

 

 


 

GIRONE A

 

CERANO CALCIO           

-

SETTIMO                 

 1 - 0

COSSATESE               

-

D.VARALLO               

 4 - 1

LASCARIS                

-

VARALPOMBIESE           

 3 - 1

OLEGGIO SP. OLEGGIO

-

RIVOLI                  

 5 - 1

POOL CIRIEVAUDA         

-

2000CASTELLAMONTEVA

 5 - 2

PRO SETTIMO CALCIO      

-

SPORTIVANOLESE VALL

 7 - 1

RIVAROLESE 1906         

-

HM ARONA                

 1 - 3

SUNESE                  

-

GRAVELLONA CALCIO       

 1 - 1

 

 

GIRONE B

 

CENTALLO PAVEN          

-

ACQUI S.R.L.            

 0 - 1

CHIERI                  

-

CUMIANA                 

 3 - 1

NIZZA MILLEFONTI 2001   

-

GIAVENOCOAZZEASTR

 0 - 1

NOVESE                  

-

LIBARNA                 

 0 - 4

ORBASSANO VENARIA       

-

BRA                     

 2 - 1

PINEROLO                

-

FOSSANESE CALCIO        

 1 - 1

SALUZZO                 

-

OVADA CALCIO            

 0 - 1

SOMMARIVA PERNO         

-

CHERASCHESE FAMILA      

 1 - 1


 

 

 

CAMPIONATO DI PROMOZIONE

2^ Andata

 

 


 

GIRONE A

 

BIELLA V. LAMARMORA     

-

CALCIO VOGOGNA          

 4 - 1

BORGOVERCELLI           

-

FULGOR VALDENGO TOLL

 1 - 5

CALTIGNAGA              

-

VALDOSSOLA              

 1 - 1

GOZZANO                  

-

CANNOBIESE              

 0 - 0

MOMO                    

-

FONDOTOCE RAMATE        

 0 - 1

TRECATE CALCIO          

-

BARENGO                 

 0 - 1

VARZESE                 

-

ROMENTINESE             

 0 - 6

VIRTUS VILLADOSSOLA     

-

GALLIATE                

 2 - 2

 

 

GIRONE B

 

BORGARO TORINESE 1965   

-

DUEBIVALSUSA  SUSA          

 0 - 3

CASELETTE               

-

VICTOR FAVRIA SALASSA   

 0 - 1

CHARVENSOD S.ORSO V

-

AOSTA SARRE             

 0 - 2

EUREKA SETTIMO           

-

ALPIGNANO               

 0 - 3

FILADELFIA              

-

OLTREPO S.MAURO         

 1 - 3

MATHI                   

-

ISSOGNE                 

 1 - 2

QUINCINETTO TAVAGNAS  

-

LUCENTO                 

 1 - 1

SAINT CHRISTOPHE        

-

POZZOMAINA              

 3 - 1


 

 

 


 

GIRONE C

 

AIRASCHESE              

-

SOMMARIVESE             

 4 - 1

ALBESE CALCIO           

-

GLEISCAR TROFARELLO     

 0 - 1

AUGUSTA BENESE          

-

PIOSSASCO               

 0 - 2

DON BOSCO NICHELINO      

-

PRO DRONERO             

 0 - 1

NARZOLESE               

-

CARMAGNOLA CALCIO       

 3 - 1

VALLI MONREGALESI       

-

CORNELIANO              

 0 - 1

VILLAFRANCA             

-

CHISOLA CALCIO RVCP     

 0 - 2

SAVIGLIANESE

-

LUSERNA

N.P.

 

 

GIRONE D

 

CANELLI                 

-

PIOVERA                 

 1 - 0

CAVAGLIA                

-

CASTELLAZZO B.DA        

 1 - 0

CRESCENTINESE           

-

ASTI                    

 0 - 2

JUNIOR M.GIRAUDI        

-

S.CARLO                 

 0 - 2

NOVA ASTI DON BOSCO     

-

TONENGHESE              

 1 - 0

SALE                    

-

LA CHIVASSO             

 3 - 2

SANDAMIANFERRERE        

-

MONCALVESE              

 0 - 2

SANTHIA CALCIO          

-

GAVIESE                 

 0 - 0


 

 

 

CAMPIONATO DI PRIMA CATEGORIA

2^ Andata

 

 


 

GIRONE A

 

CRISTINESE              

-

CUSIANA CALCIO          

 2 - 2

GARGALLO                

-

STRESA SPORTIVA         

 1 - 1

GATTINARA F. CLUB 

-

MERGOZZO                

 3 - 1

GRIGNASCO                

-

V.R.VERUNO              

 5 - 0

OMEGNA 1906             

-

SANMAURIZIESE           

 1 - 2

POMBIESE                

-

GATTICO                 

 3 - 0

PREGLIESE               

-

GHEMMESE                

 1 - 2

VAPRIO                  

-

FERIOLO CALCIO          

 3 - 1

 

 

GIRONE B

 

BASSIGNANA              

-

FRASSINETO OCCIMIANO    

 1 - 0

BORGOLAVEZZARO          

-

CAMERI CALCIO           

 0 - 0

JUNIOR                  

-

VESPOLATE               

 1 - 3

OLIMPIA S.AGABIO NOVARA 

-

CARESANESE              

 1 - 0

PERNATESE               

-

RONZONESE CASALE 90     

 0 - 3

S.O.M.S. PALESTRO       

-

CASALEGGIO              

 1 - 1

VIGNALE                 

-

FULVIUS S.A.M.P.        

 0 - 3

MONFERRATO

-

SIZZANO

N.P.


 


 

GIRONE C

 

BANCHETTE               

-

VERRES                  

 0 - 2

BIOGLIESE               

-

LESSOLORANZESE          

 0 - 1

OCCHIEPPESE             

-

CHIAVAZZESE PAV.        

 0 - 1

S.BIAGIO                

-

PIATTO                  

 2 - 1

ST.PIERRE               

-

AYMAVILLES GRESSAN PILA 

 0 - 2

STRAMBINESE             

-

ATLETICO ALBIANO VIV

 1 - 1

VALSESSERA              

-

REAL LENTESE            

 3 - 0

VIGLIANESE              

-

PRO BOLLENGO            

 1 - 0

 

 

GIRONE D

 

CALUSO CALCIO           

-

SAN DONATO RONDISSONE   

 1 - 0

CASELLE CALCIO          

-

ESPERANZA               

 3 - 0

LEINI CALCIO            

-

LANZESE                 

 2 - 2

PIANESE                 

-

VILLAREGGESE            

 2 - 3

REAL SAN GIORGIO C.SE   

-

SATURNO CH              

 2 - 0

RIVARA                  

-

FIANO CAFASSE           

 5 - 0

S.MAURO                 

-

GASSINO                 

 1 - 2

SCIOLZE                 

-

SAN MAURIZIO MALAN

 0 - 0


 


 

GIRONE E

 

CASCINE VICA            

-

BORGO S.REMO            

 1 - 1

GIOVENTU GIAVENESE      

-

AURORARINASCITA PIOSS

 3 - 1

PARADISO COLLEGNO       

-

FERRIERA CONDOVE        

 2 - 0

RANGERS MATTEOTTI       

-

PEROSA                  

 2 - 1

RIVALTA VALSANGONE      

-

EDELWEISS GIAVENO TR

 2 - 0

ROSTA 2000              

-

OLYMPIC COLLEGNO        

 1 - 3

SANREMO 72              

-

C.V.A. AVIGLIANA        

 0 - 1

TETTI FRANCESI          

-

GRUGLIASCO              

 0 - 0

 

 

GIRONE F

 

BEIBORG                  

-

SPORTING TORINO         

 2 - 1

D ACAJA                 

-

POIRINESE               

 1 - 1

MIRAFIORI               

-

USAF FAVARI             

 0 - 2

PECETTO                 

-

PERTUSA BIGLIERI        

 1 - 1

SANTENESE                

-

ATLETICO DELLE ALPI     

 6 - 1

VANCHIGLIA              

-

NICHELINO               

 3 - 1

VICTORIA IVEST          

-

LA LOGGIA               

 2 - 1

NONESENONE

-

CAMBIANO

N.P.


 


 

GIRONE G

 

CASTAGNOLE              

-

BOVES                    

 1 - 1

CAVOUR                  

-

CARAMAGNESE             

 1 - 0

OLMO 84 DONATELLO       

-

CAVALLERMAGGIORE        

 2 - 1

PANCALIERI              

-

CHIUSA PESIO AGU MOBILI 

 1 - 1

ROERO CASTELLANA CA

-

BUSCA                   

 1 - 1

S.SECONDO               

-

VIRTUS CARASSONE        

 2 - 1

STELLA AZZURRA S.RITA   

-

SAVIGLIANO 81           

 3 - 1

BEINETTE

-

BARGE

N.P.

 

 

GIRONE H

 

AURORACALCIO ALESS

-

QUARGNENTO MILAN C.AT

 1 - 5

CASTELNOVESE            

-

ARQUATESE                

 0 - 4

FELIZZANO               

-

VIGUZZOLESE             

 2 - 1

NICESE 2000             

-

AQUANERA                

 0 - 1

ROCCHETTA TANARO        

-

CABELLA ALTA VAL BORB

 2 - 0

SAN GIULIANO VECCHIO    

-

CARROSIO CALCIO         

 0 - 2

SAREZZANO CALCIO        

-

VIGNOLESE A.Q.          

 1 - 1

ASCA CASALCERMELLI

-

CASTELNOVESE AT  Delibera

G.S.


 

 

 

 


 

CAMPIONATO REGIONALE SERIE C CALCIO FEMMINILE

2^ Andata

 

 

 

GIRONE UNICO

 

BORGHETTO BORBERA       

-

CUNEO                    

 0 - 1

NEW ATHLETIC            

-

ALESSANDRIA             

 0 - 7

QUART                   

-

GRIGNASCO               

 2 - 0

SANMARZANESE CALCIO     

-

TORNADO SETTIMO         

 3 - 6

USAF FAVARI             

-

FEMMINILE CASALE        

 2 - 2

VIRTUS TRINITESE FOSS.

-

FEMMINILE TRECATE       

 1 - 2

CASTELLO HESPERIA

-

CHIERISPORT

N.P.

 

 

CAMPIONATO REGIONALE SERIE D CALCIO FEMMINILE

1^ Andata

 

 

 


 

GIRONE A

 

AZZURRA VCO             

-

PEDANEA 2001            

 2 - 3

BORGO SAN MARTINO       

-

NOAGO MAGGIORA          

 0-12

GALLIATE                

-

SPORT VALENZA           

10- 0

VOLUNTAS NOVARA         

-

SAN DONATO RONDISSONE   

 1 - 0

OLYMPIQUE ISSOGNE

-

PARLAMENTO

Recl

Riposava

 

VELLAVISTA CALCIO

 

 

 

GIRONE B

 

BORGATA LESNA           

-

NEIVE                   

 2 - 1

GIVOLETTESE CALCIO      

-

RIVESE                  

 4 - 1

JUNIOR M.GIRAUDI        

-

REAL GARINO 2000        

 2 - 1

MUSIELLO A.C. SALUZZO 90

-

VALSUSA V.S.CALCIO      

 4 - 4

VILLAR PEROSA            

-

SANGANO                 

 0 - 1

Riposava

 

SAVIGLIANO 81

 

 


5.      Giustizia Sportiva

5.1.      Decisioni del Giudice Sportivo

Il Giudice Sportivo, Pauletto Pierino, assistito dal rappresentante dell’A.I.A., Viterbo Felice, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano.

 

5.1.1.      Campionato di Eccellenza

 

--- GARE DEL 16/ 9/2001 ---

Provvedimenti disciplinari

 In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.

A carico di calciatori

Espulsi dal campo

Squalifica per quattro gare effettive

BUSOLIN ENRICO                                                      (Bra)

 

per aver attinto con sputi un giocatore avversario

 

 

293

MONTALTO DANILO                                                   (Orbassano Venaria)

 

per aver attinto con sputi un giocatore avversario

Squalifica per due gare effettive

ERBETTA DAVIDE                                                       (D.Varallo)

ROMEO COSTANTINO                                               (Rivoli)

SANSEVERINO DEHIS                                              (Sportivanolese Vallilanzo)

Squalifica per una gara effettiva

BIANCO DANILO                                                         (Centallo Paven)

DALMAZZO PAOLO                                                     (Centallo Paven)

REALE ANDREA                                                          (Chieri)

FERRINI DAVIDE                                                         (D.Varallo)

VENTRICE FRANCESCO                                          (Giavenocoazzeastraplastic)

Non espulsi dal campo

Squalifica per una gara effettiva

ROSSI ALBERTO                                                        (Sunese)

al termine della gara teneva comportamento scorretto nei confronti del pubblico

 

 

5.1.2.      Campionato di Promozione

 

--- GARE DEL 16/ 9/2001 ---

Provvedimenti disciplinari

 In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.

A carico di società

Ammende

 

L. 300.000     VALLI MONREGALESI

al termine della gara la terna arbitrale veniva colpita con sputi da parte dei propri sostenitori

 

BORGOVERCELLI si fa carico dei danni arrecati all'autovettura dell'arbitro da parte di un proprio tesserato

A carico di allenatori

 

Squalifica fino al 16/10/2001

MACAGNO RICCARDO (PRO DRONERO) allontanato dal campo per offese ad un assistente arbitrale

 

Squalifica fino al 2/10/2001

PARIS ADELMO (VALDOSSOLA) allontanato dal campo per proteste nei confronti dell'arbitro

 

294

A carico di calciatori

Espulsi dal campo

Squalifica per sei gare effettive

VERMONTI SIMONE                                                   (Borgovercelli)

 

espulso per doppia ammonizione, alla notifica del provvedimento offendeva gravemente e ripetutamente l'arbitro, inoltre al di fuori del terreno di gioco colpiva con un pugno l'autovettura dello stesso provo candole danni

Squalifica per due gare effettive

DONATI FABIO                                                             (Virtus Villadossola)

Squalifica per una gara effettiva

GRANATO ANTONIO                                                  (Aosta Sarre)

FERRARIS ANDREA                                                   (Canelli)

PANDOLFO MARCO                                                   (Canelli)

VIANZONE CLAUDIO                                                  (Caselette)

BOSONIN FABRIZIO                                                   (Charvensod S.Orso Vallee)

DALLA CHIUSA JMMY                                                (Crescentinese)

ROMEO ANTONIO                                                       (Crescentinese)

FIORATTI CHRISTIAN                                                (Don Bosco Nichelino)

LOMBARDO EMANUELE                                           (Eureka Settimo)

FIORIELLO SILVESTRO                                            (Junior M.Giraudi)

PIZZUTO DANNY                                                         (La Chivasso)

SORBILLI SAVERIO                                                    (Mathi)

TORRETTA DAVIDE                                                    (Moncalvese)

PORTA FRANCESCO                                                 (Pozzomaina)

PERRI LUCA                                                                (Pro Dronero)

RICCITELLI ONESTO                                                 (Sale)

MUSAZZO SIMONE                                                     (Santhia Calcio)

MARRA ROBERTO                                                      (Varzese)

GAUDINO MARIO                                                        (Victor Favria Salassa)

 

 

5.1.3.      Campionato di Prima categoria

 

--- GARE DEL 16/ 9/2001 ---

 

Gara ASCA CASALCERMELLI - CASTELNOVESE AT - girone H

 

Poiche' la Societa' CASTENOVESE AT non si e' presentata in campo per la disputa della gara in oggetto,

 

SI DELIBERA

 

- di assegnare gara persa alla Societa' CASTELNOVESE AT in applicazione dell'articolo 53/2 delle Norme Organizzative Interne della FIGC, con il seguente risultato:

 

ASCA CASALCERMELLI - CASTELNOVESE AT 2-0

 

 

295

 

 - di penalizzare di UN PUNTO in classifica la Societa' CASTELNOVESE AT giusto il disposto dell'art. 53/2 predetto;

- di comminare l'ammenda di Lire 500.000= alla Società CASTELNOVESE AT come seconda rinuncia.

 

Provvedimenti disciplinari

 In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.

A carico di società

Ammende

 

L. 50.000       EDELWEISS GIAVENO TRANA

per errata compilazione distinta giocatori

A carico di allenatori

 

 

Squalifica fino al 2/10/2001

FOSSATI GIUSEPPE (CARROSIO CALCIO) allontanato dal campo per proteste nei confronti dell’arbitro

 

A carico di calciatori

Espulsi dal campo

Squalifica per due gare effettive

GABRIELE WILLIAM                                                    (Carrosio Calcio)

PALLANZA ENRICO                                                    (Casaleggio)

MONTELEONE DANIELE                                          (Olimpia S.Agabio Novara)

ARISIO MASSIMO                                                        (S.O.M.S. Palestro)

Squalifica per una gara effettiva

VALVASSORI ALESSANDRO                                    (Auroracalcio Alessandria)

STOPPA MARCO                                                         (Aurorarinascita Piossasco)

NICO ENZO                                                                  (Borgo S.Remo)

TEDESCO ANGELO                                                   (Carrosio Calcio)

SALVIATO NADIR                                                        (Castelnovese)

BINDI TIZIANO                                                             (Chiusa Pesio Agu Mobili)

VINAI MARCO                                                               (Chiusa Pesio Agu Mobili)

NUCCI GABRIELE                                                      (Fiano Cafasse)

RIVIEZZO MAURO                                                       (Lanzese)

STERI MASSIMO                                                          (Leini Calcio)

CALDERONI ROBERTO                                            (Mergozzo)

DI PERNA STEFANO                                                  (Mirafiori)

FARINA DAMIANO                                                       (Omegna 1906)

MINERVA GIUSEPPE                                                 (Pernatese)

LA ROCCA ANDREA                                                   (Pianese)

VENEZIANO ALESSIO                                                (Pianese)

LAZZERI ADRIANO                                                     (Rangers Matteotti)

PIROSU LUIGI                                                             (Real Lentese)

296

LE PERA FRANCO                                                      (Rivara)

GIULIANO CHRISTIAN                                               (Sanmauriziese)

ALPOZZO MARCO                                                       (Sporting Torino)

SPADACCINI GIORGIO                                              (Stresa Sportiva)

PELOSI DIEGO                                                            (Vaprio)

BATTAGLIA FABRIZIO                                                 (Villareggese)

CELESTE OMAR                                                         (Villareggese)

MIGLIO GIUSEPPE                                                     (Virtus Carassone)

 

 

5.1.4.      Campionato Regionale Sere C Calcio  Femminile

 

--- GARE DEL 16/ 9/2001 ---

Provvedimenti disciplinari

 In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.

A carico di calciatori

Espulsi dal campo

Squalifica per una gara effettiva

VALENTE GIUSEPPINA                                             (New Athletic)

VERCELLIN LORAINE                                               (Quart)

 

 

5.1.5.      Campionato Regionale Serie D Calcio Femminile

 

--- GARE DEL 16/ 9/2001 ---

 

 

Gara LIBERTAS BORGARETTESE - SAVIGLIANO 81 - girone B

 

La Societa' LIBERTAS BORGARETTESE in data 15.09.2001 ha inviato a questo Comitato Regionale una nota via fax con la quale manifesta l'intenzione di rinunciare al Campionato di sua competenza (Campionato Femminile Serie D - girone B), dopo essersi regolarmente iscritta e dopo la pubblicazione dei calendari delle gare da parte di questo Comitato.

In conseguenza di cio', ai sensi dell'articolo 53 punto 8 delle Norme Organizzative Interne della FIGC considerando rinunciataria a tutti gli effetti la Societa' LIBERTAS BORGARETTESE al Campionato in epigrafe,

 

si delibera di:

 

- far osservare un turno di riposo alle Societa' che avrebbero dovuto incontrare la Societa' LIBERTAS BORGARETTESE;

- comminare l'ammenda di Lire 1.000.000= alla Società LIBERTAS BORGARETTESE in applicazione del sopracitato articolo 53/8 delle Norme Organizzative Interne della FIGC-

 

 

 

297

Reclami

Gara OLYMPIQUE ISSOGNE - PARLAMENTO- girone A

 

Preso atto del preannuncio di reclamo da parte della Societa' G.S.F. OLYMPIQUE ISSOGNE si soprassiede ad ogni decisione in merito. Nel relativo paragrafo, di seguito, si riportano i provvedimenti disciplinari assunti a carico di tesserati per quanto in atti.

Provvedimenti disciplinari

 In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.

A carico di allenatori

 

Squalifica fino al 2/10/2001

ASTONE GIANFRANCO (PARLAMENTO)  allontanato dal campo per proteste nei confronti dell'arbitro

 

5.1.6.      Torneo Pre-Campionato Juniores Regionale

--- GARE DEL 15/ 9/ 2001 ---

Provvedimenti disciplinari

 In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.

 

·       Gara CVA AVIGLIANA - AVIGLIANESE BUTT.REALVIRO -Triangolare 9

 

Poiche' la Societa' AVIGLIANESE BUTT.REALVIRO non si e' presentata in campo per la disputa della gara in oggetto,

 

si delibera

 

- di assegnare gara persa alla Societa' AVIGLIANESE BUTT.REALVIRO in applicazione dell'articolo 53/2 delle Norme Organizzative Interne della FIGC, con il seguente risultato:

 

CVA AVIGLIANA - AVIGLIANESE BUTT.REALVIRO 2-0

 

 - di penalizzare di UN punto in classifica la Societa' AVIGLIANESE BUTT.REALVIRO giusto il disposto dell'articolo 53/2 predetto;

- di comminare l'ammenda di Lire 100.000= alla Società AVIGLIANESE BUTT.REALVIRO come prima rinuncia.

 

A carico di allenatori

Squalifica fino al 16/10/2001

PADULA Emanuele (PERTUSA BIGLIERI) per insulti e proteste nei confronti dell’arbitro

 

 

298

A carico di calciatori

Espulsi dal campo

Squalifica per due gare effettive

SARDELLA ALESSANDRO                                       (Paradiso Collegno)

Squalifica per una gara effettiva

MELINO ANGELO                                                        (Piscinese)

FILADORO NICO                                                         (San Secondo)

ARCORALE DAVIDE                                                   (Bruinese)

PUNTURIERO ANDREA                                            (Sanremo 72)

PILLONI LUCA                                                             (Olympic Collegno)

AGOSTINO DARIO                                                      (Beiborg)

GHIGO FEDERICO                                                     (Beiborg)

CASTELLANI GIORGIO                                              (Nichelino)

FINOCCHIARO DANIELE                                          (Nichelino)

RONDONETTI CARLO                                               (Mombercelli)

SERRA JURI                                                                (S. Domenico Savio)

MOGLIOTTI DIEGO                                                     (Quargnento Milan Club)

LILLO LUCA                                                                 (Mirafiori)

ReVERBERI DAVIDE                                                  (Scuole Cristiane Calcio)

SPINETO EUGENIO                                                   (Arquatese)

SIMIELE MATTEO                                                        (La Sorgente)

 

Non espulsi dal campo

Squalifica per una gara effettiva

RUGGIERO AGOSTINO (PGS DON BOSCO)

 

al termine della gara offendeva l’arbitro

Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizioni (II infr.)

masuello manuel                                                 (Mombercelli)

delucia pasquale                                                 (San Gillio)

 

5.1.7.      Coppa Italia calcio a Cinque

--- GARE DEL 17/ 9/ 2001 ---

Provvedimenti disciplinari

 In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.

A carico di calciatori

Espulsi dal campo

Squalifica per una gara effettiva

ferrero fabrizio                                                  (Centallo)

de maria gian luca                                                (Givoletto)

 

299

 

 

 

 

 

 

Il Giudice Sportivo

(Pauletto Pierino)

 

 

5.2.      Delibere della Commissione Disciplinare

 

Presenti: Tommaso Servetto (Presidente), Claudio Strata (Vice Presidente), Paolo Bianco, Giuseppe Cotroneo, Paolo Pavarini, Alfredo Repetti, Ezio Scaramozzino, Loris Villani (Componenti)

 

 

a) Reclamo della Società AYMAVILLES GRESSAN PILA relativo alla gara del Campionato di Prima Categoria – Girone C  AYMAVILLES GRESSAN PILA –  SAN BIAGIO del 9/9/2001

 

All’esito della gara AYMAVILLES GRESSAN PILA –  SAN BIAGIO, disputatasi il 9/9/2001 e terminata con il punteggio di 1 – 0 a favore del SAN BIAGIO, la Polisportiva AYMAVILLES GRESSAN PILA proponeva rituale reclamo adducendo che, nell’occasione, la squadra avversaria aveva schierato i calciatori TOLOMEO Alberto e RAVENNA Marco senza titolo, in quanto entrambi squalificati per una gara per recidività in ammonizioni subite nella partita  del 10/6/2001, valida come gara di play-out  del Campionato di  Prima Categoria della passata stagione.

 

La Commissione Disciplinare:

 

- dato atto che, con il ricorso in oggetto, la Società AYMAVILLES GRESSAN PILA ha dedotto l’illegittimo impiego nella gara in questione, da parte della Società SAN BIAGIO, dei giocatori TOLOMEO Alberto e RAVENNA Marco perché squalificati ed ha richiesto la emissione dei provvedimenti consequenziali; 

 

- osservato che, dall’esame del Comunicato Ufficiale n° 52 del 14 Giugno 2001, relativo alle gare di play-out del Campionato di Prima Categoria della stagione sportiva 2000/2001 disputatesi il 10/6/2001, si evince che i calciatori TOLOMEO Alberto e RAVENNA Marco, risultano squalificati per una giornata per recidività in ammonizioni;

 

- ritenuto, di conseguenza, che i suddetti giocatori sono stati utilizzati nella gara anzidetta senza  titolo legittimo e che, pertanto, la gara stessa va ritenuta invalidata ai sensi dell’art. 12, n° 5, lett a) del Codice di Giustizia Sportiva con i consequenziali provvedimenti disciplinari di cui al dispositivo;

 

DELIBERA

 

1) di infliggere alla Società SAN BIAGIO la punizione sportiva di perdita della gara con il  punteggio di  0 – 2,  nonché l’ammenda di Lire 300.000 (trecentomila );

 

2) di squalificare i giocatori TOLOMEO  Alberto e RAVENNA Marco   per una ulteriore giornata di gara;

 

3) di inibire il dirigente accompagnatore della Società SAN BIAGIO Sig. FIRENZE Giuseppe fino al 31/12/2001;

 

 

300

 

4) di disporre la restituzione alla Società reclamante della tassa di reclamo di Lire 200.000 (duecentomila) che  risulta regolarmente  versata.

 

b) Reclamo della Società SAN SECONDO relativo alla gara del Campionato di Prima Categoria – Girone G SAVIGLIANO 81 – SAN SECONDO  del 9/9/2001

 

All’esito della gara SAVIGLIANO 81 – SAN SECONDO, disputatasi il 9/9/2001 e terminata con il punteggio di 1 – 0 a favore del SAVIGLIANO, la Società SAN SECONDO proponeva rituale reclamo adducendo che, nell’occasione, la squadra avversaria aveva schierato il calciatore DOMINICI Alberto senza titolo, in quanto squalificato per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV) subita nella partita del 27/5/2001, giocata nella compagine della SAVIGLIANESE e valida come gara di qualificazione del Campionato di Promozione della passata stagione.

 

La Commissione Disciplinare:

 

- dato atto che, con il ricorso in oggetto, la Società SAN SECONDO ha dedotto l’illegittimo impiego nella gara in questione, da parte della Società SAVIGLIANO 81 , del giocatore DOMINICI Alberto perché squalificato ed ha richiesto la emissione dei provvedimenti consequenziali ed in particolare la perdita della gara da parte  della Società SAVIGLIANO 81;

 

- osservato che, dall’esame del Comunicato Ufficiale n° 48 del 31 Maggio 2001, relativo alle gare di qualificazione del Campionato di Promozione della stagione sportiva 2000/2001 disputatesi il 27/5/2001, si evince che il calciatore DOMINICI Alberto della SAVIGLIANESE, risulta squalificato per una giornata per recidività in ammonizione (IV infraz.) ;

 

- rilevato che la squalifica riportata dal giocatore suddetto non precludeva la partecipazione dello stesso agli incontri di play-out, ma avrebbe dovuto essere scontata alla prima gara del Campionato in corso;

 

- ritenuto, di conseguenza, che il suddetto giocatore è stato utilizzato nella gara anzidetta senza  titolo legittimo e che, pertanto, la gara stessa va ritenuta invalidata ai sensi dell’art. 12, n° 5, lett a) del Codice di Giustizia Sportiva con i consequenziali provvedimenti disciplinari di cui al dispositivo;

 

DELIBERA

 

1) di infliggere alla Società SAVIGLIANO 81 la punizione sportiva di perdita della gara con il  punteggio di  0 – 2,  nonché l’ammenda di £ 300.000 ( trecentomila );

 

2) di squalificare il giocatore DOMINICI Alberto per una ulteriore giornata di gara;

 

3) di inibire il dirigente accompagnatore della Società SAVIGLIANO 81 Sig. BOSIO Massimiliano fino al 31/12/2001;

 

4) di nulla disporre in merito alla tassa di reclamo, che non risulta versata dalla Società SAN SECONDO.

 

 

 

Il Presidente della Commissione Disciplinare

(Tommaso Servetto)

 

 

 

301

5.3.      Delibera della Commissione d’Appello Federale (dal comunicato ufficiale n. 31/C della F.I.G.C.)

 

Appello del Commissario Straordinario della F.I.G.C. avverso decisioni seguito gara PIEDIMULERA - PIEVESE del 17.12.2000

 

Il Giudice Sportivo presso il Comitato Provinciale Verbano Cusio Ossola, con decisione pubblicata sul C.U. n. 20 del 21 dicembre 2000, in relazione alla gara PIEDIMULERA - PIEVESE del 17.12.2000, valevole per il Campionato di Seconda categoria, infliggeva ai calciatori del PIEVESE, Caio Sandy la squalifica fino al 31.12.2005, Francioli Luca la squalifica fino al 31.12.2001 e Nugo Dante la squalifica fino al 31.12.2004, per aver ingiuriato e colpito con calci e pugni il Direttore di gara.

La Commissione Disciplinare  presso il Comitato Regionale Piemonte Valle d’Aosta, pubblicata sul C.U. n.31 del 15 febbraio 2001, accogliendo parzialmente il reclamo della Società  PIEVESE riduceva le sanzioni inflitte a Caio Sandy  fino al 31.12.2003, a Francioli Luca fino al 30.6.2001 e a Nugo Dante fino al 30.6.2003.

Avverso questa decisione ha interposto appello il Commissario Straordinario della F.I.G.C. deducendo, per la gravità degli episodi, che le riduzioni di pena operate non erano giustificate in quanto adottate sulla base di testimonianze in contrasto con gli atti ufficiali di gara.

L’appello è fondato e va accolto.

Risulta dal referto e dal supplemento di rapporto dell’arbitro della gara:

“al 47° del secondo tempo il calciatore CAIO SANDY (PIEVESE) si avventava contro il Direttore di gara colpendolo violentemente con pugni al petto, facendogli perdere l’equilibrio e facendolo cadere pesantemente a terra, causandogli forti dolori alla schiena ed al collo. Mentre l’arbitro era a terra lo stesso giocatore lo colpiva ripetutamente con calci alla schiena, unitamente ad altri suoi compagni di squadra tra i quali veniva riconosciuto il giocatore FRANCIOLI LUCA (PIEVESE). I suddetti venivano successivamente allontanati grazie al fattivo intervento dei dirigenti e giocatori della Società PIEDIMULERA che proteggevano e aiutavano l’arbitro dalle feroci rabbie dei giocatori della PIEVESE.

A questo punto il direttore di gara decretava la sospensione della gara.

Mentre il direttore di gara si accingeva a raggiungere gli spogliatoi, accompagnato dall’allenatore della Società PIEDIMULERA, veniva ripetutamente colpito al volto con pugni dal calciatore NUGO DANTE (PIEVESE) il quale gli profferiva inoltre pesanti insulti e gravi minacce.

Il direttore di gara lasciava l’impianto sportivo alle ore 17.30 scortato dalla Forza Pubblica. In tarda serata, accusando forti dolori alla schiena si recava al Pronto Soccorso dell’ospedale di Domodossola dove i medici gli riscontravano una forte contusione lombare diagnosticandogli una prognosi di 7 giorni s.c.”

Sulla base di queste risultanze, precise, univoche e non contraddittorie, appare chiara ed inequivocabile la responsabilità dei calciatori della Società per il gravissimo comportamento violento, lesivo e minaccioso posto in essere nei confronti del direttore di gara che giustifica appieno l’entità delle sanzioni inflitte dal Giudice Sportivo congrue e pienamente adeguate ai fatti.

La Commissione Disciplinare, nel ridurre le sanzioni inflitte dal primo Giudice, ha tenuto conto di certificazioni e di testimonianze di parte che sono in contrasto con le risultanze degli atti ufficiali di gara, sovvertendo così uno dei principi basilari della Giustizia Sportiva.

Ai sensi dell’art. 25 comma 1 C.G.S., l’accertamento dei fatti portati al vaglio della Giustizia Sportiva deve avvenire esclusivamente attraverso le risultanze degli atti ufficiali di gara, i quali, quando sono precisi, univoci e non contraddittori, hanno valore di prova privilegiata perché provengono da soggetti dell’Ordinamento federale (gli Ufficiali di gara), che non hanno alcun interesse ad alterare o a modificare i fatti oggetto della loro diretta percezione e che non possono essere messi in dubbio o contraddetti da prove per testi o mezzi probatori provenienti dalla parte interessata o da terzi.

Per questi motivi la C.A.F., in accoglimento dell’appello come sopra proposto dal Commissario Straordinario della F.I.G.C., annulla l’impugnata delibera ripristinando quella del Giudice Sportivo presso

 

302

 

 il Comitato Provinciale Verbano Cusio Ossola che infliggeva, tra l’altro, ai calciatori Caio Sandy e Nugo Dante le sanzioni della squalifica rispettivamente fino al 31.12.2005 ed al 31.12.2004.

 

6.      Errata Corrige

 

Nel comunicato ufficiale n. 8 del 13.09.2001 al punto 4.4 appare erroneamente indicato AYMAVILLES GRESSAN PILA - SAN BIAGIO N.P. , anziché recl.

 

Le ammende irrogate con il presente comunicato dovranno pervenire a questo Comitato entro e non oltre il 4 Ottobre 2001

 

 

Pubblicato in Torino ed affisso all’albo del C.R. Piemonte Valle d’Aosta il 20 Settembre 2001

 

 

 

 

Il Segretario

(Roberto Scrofani)

Il Presidente

(Giovanni Inversi)

 

 

 

 

 

 


FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO

00198 ROMA – VIA GREGORIO ALLEGRI, 14

CASELLA POSTALE 2450

 

_________

 

 

COMUNICATO  UFFICIALE  N. 33

 

NORMATIVA ANTIDOPING

 

 

Si pubblica il Regolamento dell’Attività Antidoping  nel testo recepito dal Commissario Straordinario con delibera n. 107 del 27 luglio 2001 ed approvato dalla Giunta Esecutiva del CONI con delibera n. 678 del 31 luglio 2001.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PUBBLICATO  IN ROMA IL 21 AGOSTO 2001

 

 

      IL SEGRETARIO GENERALE                   IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

           dott. Guglielmo Petrosino                                    dott. Giovanni Petrucci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO DELL’ATTIVITA’ ANTIDOPING

 

 

PREAMBOLO

 

 

 

Vista la Dichiarazione approvata il 4 febbraio 1999 dalla Conferenza Mondiale sul Doping svoltasi a Losanna, con la quale si è riaffermato il concetto che il doping contravviene ai principi etici dello sport e della medicina e costituisce violazione al regolamento che il Movimento Olimpico ha disposto, nella consapevolezza della minaccia che il doping rappresenta per la salute dei giovani e degli atleti;

 

Visto il Codice Antidoping del Movimento Olimpico;

 

Preso atto della costituzione della Agenzia Mondiale Antidoping;

 

Vista la Legge 14 dicembre 2000, n. 376 recante la disciplina della tutela sanitaria delle attività  sportive e della lotta contro il doping;

 

Visto il Decreto Legislativo n. 242/99 recante norme per il riordino del Comitato Olimpico Nazionale Italiano che conferisce al CONI l’adozione di misure di prevenzione e repressione del doping;

 

Considerato che per doping si intende sia l’assunzione di sostanze o il ricorso a metodologie potenzialmente pericolose per la salute dell’atleta, o comunque in grado di alterarne artificiosamente le prestazioni agonistiche, sia la presenza nell’organismo dell’atleta di sostanze proibite non consentite ricomprese negli appositi elenchi approvati dalle competenti autorità nazionali ed internazionali;

 

Considerato, altresì, che nel Codice Antidoping del Movimento Olimpico vigente si indica, tra l’altro, che è possibile comminare sanzioni o misure aggravate a tesserati resisi colpevoli di violazioni della normativa antidoping, e che non di meno potrebbero verificarsi circostanze di natura eccezionale che possano creare le condizioni per un’eventuale modifica delle sanzioni stesse;

 

Considerato, infine, che viene riconosciuta la piena autorità del TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) al completamento delle procedure di competenza degli Organi federali;

 

Tutto quanto sopra considerato, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.) adotta il seguente Regolamento Antidoping.

 


 

 

TITOLO I

 

PRINCIPI GENERALI

 

ART. 1

 

Definizione del doping nello sport

 

1.          Il doping contravviene ai principi etici dello sport e della medicina. Per doping si intende:

a)   la somministrazione, l’assunzione e l’uso di sostanze appartenenti alle classi proibite di agenti farmacologici e l’impiego di metodi proibiti da parte di atleti e di soggetti dell’ordinamento sportivo;

b)   il ricorso a sostanze o metodologie potenzialmente pericolose per la salute dell’atleta, o in grado di alterarne artificiosamente le prestazioni agonistiche;

c)   la presenza nell’organismo dell’atleta di sostanze proibite o l’accertamento del ricorso a metodologie non consentite facendo riferimento all’elenco emanato dal CIO ed ai successivi aggiornamenti.

 

2.             Il doping è contrario ai principi di lealtà e correttezza nelle competizioni sportive, ai valori culturali dello sport, alla sua funzione di valorizzazione delle naturali potenzialità fisiche e delle qualità morali degli atleti.

 

3.             E' altresì vietato raccomandare, proporre, autorizzare, permettere oppure tollerare l'uso di qualsiasi sostanza o metodo che rientri nella definizione di doping allo stesso modo del traffico di tale sostanza.

 

4.          L’accertamento di un fatto di doping, l’acquisizione di una notizia relativa ad un fatto di doping o alla violazione della Legge 14 dicembre 2000, n. 376 comporta l’attivazione di un procedimento disciplinare e l’applicazione delle sanzioni stabilite dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e  dalla F.I.G.C..

 

5.          L’elenco formulato dal CIO, di cui al precedente comma 1 lettera c), relativo alle “Classi di sostanze vietate e dei metodi proibiti” viene recepito dalla Giunta Nazionale del C.O.N.I. e dalla F.I.G.C., ed entra in vigore nella data stabilita dal CIO. La F.I.G.C.  provvederà  agli atti necessari per darne la massima divulgazione presso gli affiliati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO II

 

ORGANISMI ED UFFICI PREPOSTI ALL’ATTIVITÀ ANTIDOPING

Art. 2

 

Commissione Antidoping

 

1.          E’ istituita presso il Comitato Olimpico Nazionale Italiano la Commissione Antidoping, composta da un Presidente, da sei membri, di cui uno con l’incarico di Vice Presidente, e da un Segretario, con lo scopo di promuovere e coordinare le iniziative rivolte alla lotta contro il doping nello sport.

 

2.             La Commissione ha le seguenti specifiche funzioni:

a)       elabora ed attua programmi educativi e campagne di informazione e formazione derivanti da studi sui rischi connessi con la pratica del doping;

b)       assume iniziative dirette ad acquisire elementi conoscitivi ed a formulare proposte per una più incisiva repressione del fenomeno del doping nello sport avvalendosi della collaborazione degli Organi del C.O.N.I. , delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Associate;

c)       procede alla ricognizione delle regole antidoping emanate dal Movimento Olimpico, dal C.O.N.I., dalle Federazioni Sportive Nazionali e dalle Discipline Associate ed effettua specifici studi sulla normativa statale in materia di doping anche al fine di formulare proposte;

d)       esprime pareri, su richiesta degli uffici competenti, in merito ai regolamenti federali antidoping, alle convenzioni che gli organismi federali sono tenuti a stipulare per la disciplina dei controlli antidoping ed effettua un costante monitoraggio sui programmi di attività antidoping disposti dalle Federazioni Sportive Nazionali e dalle Discipline Associate;

e)       dispone i controlli fuori competizione e/o a sorpresa richiesti dalle Federazioni Sportive Nazionali e dalle Discipline Associate;

f)        può disporre, in armonia con le iniziative assunte dalla Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, specifici controlli antidoping a sorpresa, tramite la FMSI. Possono essere sottoposti a controlli antidoping a sorpresa gli atleti italiani e stranieri tesserati per società affiliate alla F.I.G.C. che partecipano a gare nazionali o fuori competizione.

 

3.          La Commissione individua direttamente nominativi di atleti, anche di nazionalità straniera, ma tesserati per società sportive affiliate alla F.I.G.C., da sottoporre ai controlli antidoping a sorpresa. I controlli antidoping a sorpresa possono essere disposti durante le gare, gli allenamenti ed i raduni ed anche al di fuori degli stessi.

 

4.             I controlli antidoping a sorpresa possono essere altresì disposti su richiesta dell’Ufficio di

Procura Antidoping, ove i controlli stessi siano ritenuti necessari per l’espletamento delle indagini.

 

5.          La Commissione dispone i controlli antidoping a sorpresa avvalendosi, se necessario, della collaborazione della F.I.G.C.. La Commissione provvede ad inviare all’atleta e contestualmente alla F.I.G.C., tramite telegramma, la convocazione per l’effettuazione del prelievo. Detta comunicazione deve pervenire almeno 24 ore prima dell’ora fissata per il prelievo medesimo. La F.I.G.C. è tenuta a collaborare affinché vengano notificati all’atleta, anche verbalmente, gli estremi della convocazione. L’atleta che non si presenta all’appuntamento fissato per il prelievo viene segnalato dall’Ispettore Medico incaricato del controllo alla FMSI, che provvede ad informare l’U.C.A.A., per l’attivazione del procedimento disciplinare da parte dell’Ufficio di Procura Antidoping.

 

6.          La Commissione può, inoltre, in tutti i casi in cui lo ritenga opportuno e in particolare in occasione di gare, allenamenti o raduni, non prendere alcun accordo preventivo con l’atleta e inviare, senza preavviso, un incaricato appositamente delegato nel luogo della gara o dell’allenamento o in qualunque altro luogo in cui l’atleta sia reperibile. In questo caso, l’Ispettore Medico deve concedere all’atleta un ragionevole lasso di tempo per portare a termine l’attività nella quale è in quel momento impegnato. Il controllo deve iniziare entro un’ora dalla notifica.

 

7.          La F.I.G.C. è tenuta a fornire alla Commissione Antidoping del C.O.N.I., con la massima tempestività e precisione, le seguenti informazioni relative alla loro attività agonistica ed addestrativa:

a)  i nominativi dei componenti della commissione federale antidoping ed il nome di un referente federale e degli eventuali sostituti, incaricato di mantenere i rapporti con la Commissione del C.O.N.I. Tale figura è da ricercarsi nell’ambito della struttura amministrativa federale (Segretario Generale o funzionario da questi delegato);

b)   l’elenco degli atleti di interesse nazionale corredato dagli indirizzi e dai numeri di telefono dell’atleta e della Società di appartenenza;

c)   i calendari agonistici nazionali, internazionali e, per gli sport di squadra, i calendari del settore campionati delle diverse serie ed ogni variazione degli stessi che intervenga nel corso dell’anno;

d)   i calendari dei raduni e degli allenamenti previsti in Italia e all’estero per gli atleti italiani di interesse nazionale ed ogni loro variazione che intervenga nel corso dell’anno;

 

8.               La mancata effettuazione del controllo antidoping a sorpresa, attribuibile a responsabilità organizzative della F.I.G.C., determina a carico di questa l’obbligo di rimborsare alla FMSI le spese sostenute per gli Ispettori Medici incaricati del controllo; quando i responsabili della F.I.G.C. non provvedono a fornire le informazioni di cui al precedente comma 7, la Commissione Antidoping, previa diffida e decorso il termine di sei giorni, segnala il comportamento omissivo alla Giunta Nazionale del C.O.N.I.

 

9.          La Commissione, per l’esercizio delle proprie funzioni, può richiedere, per il tramite dell’U.C.A.A., di avvalersi della collaborazione di funzionari, di tecnici, di consulenti esterni e di mezzi del C.O.N.I.

 

10.        La Commissione, entro due mesi dal suo insediamento, adotta un regolamento interno di funzionamento ove siano tra l’altro definiti i criteri, le modalità, le condizioni e le procedure per l’effettuazione dei controlli antidoping a sorpresa. Tale regolamento, di cui la Giunta Nazionale del C.O.N.I. avrà preso atto, sarà trasmesso alla F.I.G.C.. La Commissione può disporre la costituzione di gruppi di lavoro interni per l’espletamento di incombenze specifiche.

 

 

ART. 3

 

Commissione Scientifica Antidoping

 

1.          E' istituita, presso il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, la Commissione Scientifica Antidoping in posizione di piena autonomia e composta da un Presidente, da un massimo di 12 membri, scelti tra esponenti di diverse discipline scientifiche e da due atleti di entrambi i sessi. Un Ufficio di Segreteria assicurerà il funzionamento della Commissione.

 

2.          La Commissione Scientifica Antidoping svolge le seguenti funzioni:

a)   fa e fa fare, commissionandola, ricerca scientifica negli ambiti e nei campi ove siano richiesti approfondimenti e nuovi elementi di conoscenza. La Commissione definisce i protocolli di ricerca, individua le modalità operative, valuta i progetti e formula le relative proposte di finanziamento. Essa provvede, inoltre, a diffondere i risultati più utili e più interessanti;

b)   fa affermazioni e dichiarazioni di principio che inoltra al Presidente del C.O.N.I. ed alla Giunta Nazionale del C.O.N.I., sulla base sia dei dati già acquisiti dalla comunità scientifica, sia di quelli derivati da nuove acquisizioni della ricerca scientifica;

c)       svolge attività educativo-didattica, producendo testi e documenti a carattere scientifico, con l'obiettivo di informare e di formare i destinatari degli stessi, interni ed esterni al mondo sportivo;

d)       assume le funzioni di Autorità medica competente a disciplinare ed a concedere deroghe di cui all’art. 1, comma 4 della Legge 14 dicembre 2000, n. 376, su richiesta documentata e giustificata avanzata per il tramite della Commissione Federale Antidoping.

e)       agisce da osservatorio della ricerca e della letteratura mondiale antidoping, con lo scopo specifico di informarsi dettagliatamente su quanto accade, nel mondo, a proposito del doping nello sport e delle iniziative intraprese a tutela della salute degli atleti;

f)        svolge azione di supporto, di consulenza, di garante e di controllo, in tutti i casi in cui il C.O.N.I. intraprende iniziative ricollegabili alla ricerca scientifica e, perciò, bisognose di un'autorità con specifica competenza in materia di lotta al doping e di tutela della salute degli atleti;

g)       sviluppa, nel quadro degli accordi tra il C.O.N.I. ed il Ministero della Sanità, rapporti di scambio e di stretta collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità ed in special modo con il Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza, nell'ottica di una azione coordinata e congiunta contro il doping e l'abuso, in genere, dei farmaci nello sport;

h)       propone alla Giunta Nazionale del C.O.N.I., curandone l’attuazione, anche in collaborazione con altre Istituzioni ed altri qualificati partner, italiani e stranieri, campagne di prevenzione e di sensibilizzazione, relativamente all'uso e all'abuso dei farmaci nello sport e alla tutela della salute degli atleti;

i)         esprime pareri su questioni scientifiche inerenti alla materia del doping ad istanze degli Organi del CONI, delle Federazioni Sportive Nazionali e Discipline Associate.

 

 

 

ART. 4

 

Ufficio di Procura Antidoping

 

1.          L’Ufficio di Procura Antidoping, istituito presso il C.O.N.I. in posizione di piena autonomia, è competente in via esclusiva a compiere gli atti necessari all’accertamento delle responsabilità di tesserati alla F.I.G.C. che abbiano posto in essere i comportamenti vietati dal presente regolamento.

 

2.          L’Ufficio di Procura Antidoping è competente ad indagare sulle violazioni del presente Regolamento nonché sull’uso, la vendita, la cessione all’atleta o, comunque, il procacciamento o la detenzione di sostanze doping; l’istigazione, anche non accolta; l’accordo, anche non realizzato, per fare uso di qualsiasi sostanza o metodo vietato ed altresì il ricorso, da parte dell’atleta, di metodologie vietate .

 

3.          L’Ufficio di Procura Antidoping è composto da un Procuratore Capo, da otto Procuratori e da un Segretario.

 

4.          Il Procuratore Capo effettua i procedimenti di indagine oppure li assegna ad uno o più Procuratori coordinandone l’attività. Il Procuratore designato conduce l’indagine e, avvalendosi del Segretario, cura gli adempimenti ad essa connessi. Il Procuratore Capo, su proposta del Procuratore titolare delle indagini, può delegare la Procura federale a comparire in udienza ed a effettuare singoli atti ispettivi.

 

5.               L’Ufficio di Procura Antidoping, ai fini delle indagini, può richiedere alla F.I.G.C. ogni documento necessario e, per il tramite dell’U.C.A.A., avvalersi dell’ausilio di funzionari, di tecnici e di mezzi del C.O.N.I. ovvero di consulenti esterni. Il medesimo Ufficio può accedere, per il tramite di un  Procuratore incaricato, ai locali nei quali si effettuano le procedure di sorteggio degli atleti e di prelievo dei campioni da sottoporre a controllo antidoping.

 

6.               L’Ufficio di Procura Antidoping può richiedere alla Commissione Scientifica pareri, valutazioni e assistenza per fatti attinenti alle indagini.

 

7.               Provvede a segnalare alle Procure della Repubblica competenti le fattispecie penalmente rilevanti, ai sensi della Legge 14 dicembre 2000, n. 376 di cui acquisisce conoscenza.

 

8.               L’Ufficio di Procura Antidoping è competente ad indagare sulle violazioni al Regolamento Antidoping accertate dalla Commissione di cui all’art. 3 della Legge 14 dicembre 2000, n. 376.

 

 

 

Art. 5

 

Comitato Etico

 

1.               E' istituito, presso il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Etico quale Organo di consulenza delle Commissioni e delle strutture deputate alla attività antidoping previste nel presente Regolamento. Il Comitato è costituito con riferimento alle disposizioni di cui al Decreto Ministeriale 15 luglio 1997 e successivi aggiornamenti.

 

1.               Il Comitato Etico è composto da un Presidente e da cinque componenti, di cui uno designato dalla Commissione Scientifica Antidoping ed uno, atleta, designato dalla Commissione Atleti del CONI. Un Segretario assicurerà il funzionamento del Comitato.

 

2.               Il Comitato svolge la propria funzione di consulenza in occasione della proposizione di studi scientifici e garantisce la idoneità delle proposte con riguardo agli aspetti etici, scientifici e metodologici degli studi di ricerca medica, fisiologica, biomeccanica, epidemiologica e farmacologica proposti dalle Commissioni, Organi e strutture antidoping previste nel presente regolamento.

 

3.               Il Comitato Etico ha potere di veto (giudizio di inidoneità) sulla proposizione di studi, nonché potere di controllo sulla progressione del metodo in atto, dei risultati e della conclusioni.

 

4.               Per specifiche e motivate esigenze il Comitato potrà cooptare componenti esterni con competenza nella specifica materia da trattare. Il membro cooptato parteciperà esclusivamente ai lavori per i quali è stata motivata la sua cooptazione e limitatamente a questi avrà diritto di voto.

 

5.               Il Comitato Etico opererà in posizione di piena autonomia e indipendenza.

 

6.               Entro un mese dal suo insediamento, il Comitato adotta un proprio regolamento interno di funzionamento ove siano, tra l’altro, definiti i protocolli, le modalità, le condizioni e le procedure di propria competenza. Tale regolamento, di cui la Giunta Nazionale del C.O.N.I. avrà preso atto, sarà trasmesso per conoscenza alla  F.I.G.C..

 

 

 

Art. 6

 

Ufficio Coordinamento Attività Antidoping

(U.C.A.A.)

 

1.          Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, a mezzo di una propria struttura denominata Ufficio Coordinamento Attività Antidoping, svolge l’attività antidoping in attuazione delle normative proprie e del Movimento Olimpico. In particolare l’U.C.A.A.: coordina l’effettuazione dei controlli fuori competizione e/o a sorpresa disposti dalla Commissione Antidoping e dei controlli disposti dalla F.I.G.C.; dispone delle risorse necessarie per il funzionamento ed il collegamento degli Organismi operanti nell’ambito delle attività antidoping dell’Ente.

 

2.          L’U.C.A.A., ricevuta la comunicazione di positività del campione A da parte della Federazione Medico Sportiva Italiana, provvede alle comunicazioni di rito ai fini della attività di competenza dell’Ufficio di Procura Antidoping e della  F.I.G.C. ai sensi dei successivi articoli 10, 11 ed 12 del presente regolamento.

 

3.          L’U.C.A.A. relaziona di volta in volta alla Giunta Nazionale del C.O.N.I. sulle positività accertate, sull’andamento dei procedimenti disciplinari adottati dall’Ufficio di Procura Antidoping e dagli Organi di giustizia federale, nonché sulle sanzioni comminate.

 

 

Art. 7

 

Federazione Medico Sportiva Italiana

 

1.          L’effettuazione dei controlli antidoping ordinari ed a sorpresa, anche fuori competizione, è svolta dalla Federazione Medico Sportiva Italiana alla quale sono conferiti il compito e la responsabilità di designare gli Ispettori Medici incaricati delle operazioni di prelievo delle urine e delle connesse formalità, in occasione delle gare, allenamenti o raduni, ed altresì di disporre per l’effettuazione delle analisi presso il Laboratorio di Analisi Antidoping accreditato dal CIO o dalla autorità internazionale competente in materia di lotta al doping, secondo le modalità ed i termini stabiliti dal presente regolamento.

 

2.               E’ facoltà della FMSI, d’intesa con la  F.I.G.C., inviare, ove necessario, i campioni biologici da analizzare presso Laboratori Antidoping stranieri accreditati dal CIO o dalla autorità internazionale competente in materia di lotta al doping.

 

 

 

 

Art. 8

 

Incompatibilità, durata e decadenza

 

1.               L’incarico di Componente della Commissione Federale Antidoping e l’incarico di Rappresentante Antidoping federale sono incompatibili con incarichi o cariche rivestite in seno a Società sportive affiliate. Chi si trova nella condizione di incompatibilità prevista dal presente comma, entro trenta giorni dal suo insorgere, deve comunicare al Presidente della F.I.G.C. l’opzione per l’uno o per l’altro incarico. La mancata comunicazione dell’esercizio dell’opzione è causa di decadenza dall’incarico conferito ai sensi del presente regolamento.

 

2.               I componenti degli Organismi antidoping della F.I.G.C. non possono in alcun caso, direttamente o indirettamente, assumere la difesa o assistere nelle fasi di accertamento e disciplinari i tesserati incolpati per fatti di doping pena l’immediata decadenza dall’incarico conferito ai sensi del presente regolamento.

 

3.          I Componenti della Commissione Federale Antidoping e i Rappresentanti Antidoping federali sono nominati per un biennio e continuano ad esercitare le proprie funzioni in caso di decadenza del Consiglio Federale fino alla nomina della nuova Commissione Federale Antidoping. Gli incarichi sono rinnovabili.

 

 

 

TITOLO III

 

NORME PROCEDURALI

 

ART. 9

 

Norme procedurali per l’effettuazione dei controlli antidoping

 

1.          La  F.I.G.C. ha  l’obbligo di predisporre il programma annuale dei controlli. La realizzazione del programma avverrà d’intesa con la FMSI e sarà regolata da apposita convenzione deliberata dal Consiglio Federale, previa acquisizione del parere della Commissione Antidoping del C.O.N.I. La convenzione dovrà prevedere il termine temporale massimo entro il quale la FMSI dovrà comunicare all’U.C.A.A. il responso di eventuali positività accertate dal Laboratorio di Analisi Antidoping.

 

2.          La FMSI provvede alla designazione degli Ispettori Medici. Sulla designazione delle gare oggetto di controllo antidoping, sulle designazioni degli Ispettori Medici, sull’effettuazione dei prelievi, sui nominativi degli atleti da controllare e controllati, sull’esito delle analisi, deve essere mantenuto il segreto d’ufficio.

 

3.          Per l’effettuazione dei controlli antidoping, le società ospitanti o gli enti organizzatori sono tenuti a mettere a disposizione un locale, idoneo allo scopo, nel quale sia possibile individuare di massima una zona di attesa ed un vano per le operazioni di controllo, dotato di gabinetto e doccia. Il locale deve altresì essere corredato di un tavolo con sedie e fornito di almeno due tipi di bibite analcoliche diverse, gasate e non gasate, e possibilmente essere situato in prossimità degli spogliatoi.

 

4.          Gli atleti, i medici sociali, i massaggiatori, i tecnici, i dirigenti accompagnatori e le società sono tenuti a prestare la massima collaborazione per il miglior espletamento e rispetto delle procedure del controllo antidoping.

 

5.          L’Ispettore Medico incaricato di effettuare il prelievo viene designato dalla FMSI con lettera ufficiale. Copia della lettera viene consegnata dall’Ispettore Medico al responsabile della organizzazione della gara o della società ospitante.

 

6.          Nel caso di controlli antidoping ordinari o a sorpresa in competizione:

a)   il medico o il dirigente sociale deve consegnare, in busta chiusa e sigillata, all’Ispettore Medico designato dalla FMSI, le eventuali notifiche individuali, se previste nell’elenco delle “Classi di sostanze vietate e dei metodi proibiti” in vigore, di trattamenti terapeutici che abbiano comportato il ricorso a sostanze il cui uso è vietato in determinate condizioni, riguardanti gli atleti sottoposti al controllo.

b)   nel locale adibito al controllo antidoping, il Rappresentante Antidoping federale procede alla designazione per sorteggio degli atleti che devono essere sottoposti a prelievo e provvede poi alla comunicazione agli stessi di tale designazione, secondo quanto previsto nell’Appendice “A” del presente Regolamento. Possono essere sottoposti a controllo anche gli atleti espulsi o ritiratisi nel corso della gara e quelli che l’hanno abbandonata per un infortunio tale da non richiedere l’immediato ricovero ospedaliero.

 

7.          La presentazione degli atleti sorteggiati per il controllo antidoping deve avvenire presso il locale all’uopo predisposto, secondo quanto  previsto nell’Appendice “A” del presente Regolamento. L’Ispettore Medico, d’intesa con il Rappresentante Antidoping federale, deve accertare che le operazioni di prelievo siano predisposte in maniera da garantirne la regolarità con il minor disagio per gli atleti designati, ai quali deve essere illustrata la procedura per la raccolta del campione.

 

8.          Gli atleti identificati dall’Ispettore Medico, previa, se del caso, esibizione di legale documento di riconoscimento, devono restare nel locale riservato al controllo antidoping fino ad avvenuto prelievo del campione ed alla conclusione delle connesse operazioni. Le operazioni si intendono concluse con la sigillatura dei flaconi; quindi l’atleta ha la facoltà di restare nel locale sino alla sigillatura delle borse per il trasporto.

             Ciascun atleta sceglie un kit per il prelievo antidoping così costituito:

-     un recipiente per la raccolta delle urine;

-     un flacone contrassegnato con la lettera A;

-     un flacone contrassegnato con la lettera B.

             Solo un atleta alla volta sarà chiamato nel locale adibito al controllo antidoping.

 

9.          Oltre all’Ispettore Medico ed agli atleti designati, nel locale sono esclusivamente ammessi il medico della Società o dell’atleta o, in sua assenza, il dirigente accompagnatore della Società ed il rappresentante Antidoping Federale, il Procuratore eventualmente incaricato ai sensi dell’art. 4, comma 5 e, in caso di controlli a sorpresa, anche l’incaricato della Commissione Antidoping del CONI. La FMSI ha la facoltà di designare un ulteriore medico che assiste per necessità didattiche alle operazioni di controllo antidoping, sotto la responsabilità dell’Ispettore Medico. L’atleta designato al controllo ha la facoltà di scegliere il kit previsto per le operazioni di prelievo e di constatarne visivamente l’integrità. La raccolta del campione di urine, nell’apposito recipiente, deve avvenire alla presenza dell’Ispettore Medico che dovrà essere dello stesso sesso dell’atleta. Ciascun atleta deve rimanere nel locale fino a che non produce la quantità minima di urina pari ad almeno 75 ml, e può assumere bevande analcoliche, gasate o non gasate. Qualora la quantità di urina prodotta dall’atleta sia insufficiente, il campione incompleto viene sigillato e l’atleta rimane sotto osservazione. Ove l’attesa per il prelievo si protragga, l’Ispettore Medico, a sua esclusiva discrezione, può consentire all’atleta di fare la doccia e vestirsi, senza lasciare il locale. Il campione prelevato viene dissigillato quando l’atleta è in grado di produrre l’ulteriore quantità di urina necessaria per completare l’operazione di prelievo.

 

10.       Una volta prodotto il campione, l’atleta, in presenza dell’Ispettore Medico travasa l’urina dal recipiente ai flaconi A e B in modo che circa i 2/3 del volume originario siano immessi nel flacone A ed 1/3 nel flacone B, avendo cura di lasciare un residuo di liquido all’interno del recipiente utilizzato per il prelievo, sufficiente per consentire la determinazione del pH e della densità. L’Ispettore Medico può, su richiesta dell’atleta, aiutare nelle procedure descritte nel presente comma. Ciascun flacone viene chiuso con l’applicazione di un sigillo recante un codice alfanumerico o un codice a barre.

 

11.        L’Ispettore Medico effettua la misura del pH e della densità utilizzando il residuo di urina appositamente lasciato nel recipiente usato per il prelievo e riporta il risultato sul verbale di prelievo antidoping. Il valore del pH deve essere compreso fra 5 e 7 e la densità deve essere uguale o superiore a 1.010. Qualora il campione prelevato non rientri in tali parametri si deve procedere ad una ulteriore raccolta di urine.

 

12.        L’Ispettore Medico deve compilare, per ciascun atleta sottoposto al controllo, il verbale di prelievo antidoping, in un originale (destinato al Laboratorio Antidoping) e tre copie autoricalcanti, secondo il modello predisposto dall’U.C.A.A., che, firmate ove previsto dall’atleta, dall’Ispettore Medico, dal medico della Società o dell’atleta o, in sua assenza, dal dirigente accompagnatore della Società e dal rappresentante della F.I.G.C, se presente, devono essere ordinate come segue:

a)   l’originale non deve contenere alcun dato identificativo dell’atleta e va inserita nell’apposita busta indirizzata al Laboratorio di Analisi Antidoping;

b)   la prima copia deve essere inserita nell’apposita busta indirizzata all’U.C.A.A. sul cui esterno devono essere riportati, a cura dell’Ispettore Medico, i riferimenti relativi alla F.I.G.C, alla gara con la località e la data di svolgimento. Le eventuali dichiarazioni del medico o notifiche di farmaci somministrati all’atleta controllato devono essere allegate al verbale e inserite nella busta destinata all’U.C.A.A.;

c)   la seconda copia, con i medesimi eventuali allegati di cui al precedente punto b), deve essere inserita nell’apposita busta indirizzata alla F.I.G.C, sul cui esterno devono essere riportati, a cura dell’Ispettore Medico, i riferimenti relativi alla F.I.G.C, alla gara con la località e la data di svolgimento;

d)   la terza copia, con i medesimi eventuali allegati di cui al precedente punto b), anch’essa inserita in un’apposita busta chiusa e sigillata, viene consegnata all’atleta, oppure al medico della Società o dell’atleta o, in sua assenza, al dirigente accompagnatore della Società di appartenenza dell’atleta controllato.

             Sulle copie di cui alle lettere b), c), d) devono essere riportati i dati identificativi dell’atleta. La busta di cui al punto a) deve essere inserita nel contenitore di trasporto in cui si trovano i campioni A. Le buste di cui ai punti b) e c) devono essere sigillate e controfirmate dall’Ispettore Medico e dal rappresentante della F.I.G.C., se presente. Le buste b) e c) vengono inoltrate rispettivamente all’U.C.A.A. ed alla F.I.G.C, a cura dell’Ispettore Medico; se presente il rappresentante federale, l’Ispettore Medico può consegnare a questi la busta c) per l’inoltro alla Commissione Antidoping della F.I.G.C. Solo la busta di cui al punto a) può essere inserita nel contenitore di trasporto dei campioni, i medici prelevatori hanno la responsabilità di impedire che documenti atti a svelare l’identità degli atleti siano inseriti nel contenitore di trasporto.

 

13.        I destinatari delle buste contenenti i verbali dei controlli antidoping di cui alle lettere b), c) e d) hanno l’obbligo di conservarle con la massima cura con il divieto di aprirle o manometterle. Trascorso un mese dalla data di effettuazione delle analisi da parte del Laboratorio, con esito negativo,  le buste sopra indicate potranno essere distrutte.

 

14.        L’Ispettore Medico deve compilare in ogni sua parte il verbale di prelievo antidoping, richiedendo all’atleta e riportando sul modulo le dichiarazioni su qualsiasi trattamento farmacologico e medico al quale l’atleta si sia sottoposto nei sette giorni precedenti il prelievo. L’Ispettore Medico deve inoltre segnalare all’Ufficio di Procura Antidoping, mediante rapporto scritto, eventuali comportamenti, tentativi od azioni condotte da atleti, medici, massaggiatori, allenatori, tecnici o dirigenti od altri, tesi ad evitare che l’atleta designato si sottoponga al controllo antidoping, ovvero che vengano attuati comportamenti e tentativi che contravvengono alla corretta esecuzione del prelievo.

 

15.        Ciascun flacone contrassegnato con la lettera A o B deve essere inserito nel rispettivo contenitore, contrassegnato anch’esso con la lettera A o B. Ciascun contenitore viene chiuso con un sigillo contraddistinto da un codice alfanumerico od a barre.

 

16.        I contenitori A e B debitamente sigillati devono essere inseriti nelle rispettive borsette termiche e nella apposita borsa per la spedizione, che è a sua volta chiusa con un sigillo codificato. Tutte le suddette operazioni possono essere eseguite alla presenza dell’atleta e del Medico della società o dell’atleta (o del dirigente accompagnatore della Società). A questi è consentito di constatare che i flaconi, i contenitori, la borsetta termica e la borsa di trasporto siano stati sigillati in modo corretto e che i sigilli relativi ai flaconi ed ai contenitori corrispondano a quelli riportati sul verbale di prelievo antidoping. Detto verbale deve essere firmato dall’atleta, il quale in tal modo attesta la corretta esecuzione della procedura seguita per l’effettuazione del prelievo, dal medico della società o dell’atleta (oppure dal dirigente accompagnatore della Società) e dall’Ispettore Medico. Le firme delle persone precedentemente indicate devono essere apposte sul verbale di prelievo antidoping dopo che i contenitori A e B sono stati chiusi e sigillati. Eventuali irregolarità riscontrate dall’atleta o dal Medico della società o dell’atleta (o dal dirigente accompagnatore della Società) devono essere riportate sul verbale di prelievo antidoping.

 

17.        L’inoltro dei campioni al Laboratorio di Analisi Antidoping è effettuato con mezzo celere secondo le disposizioni impartite dalla F.I.G.C.. L’apertura della borsa di trasporto, della borsetta termica e del contenitore A deve essere effettuata presso la sede del Laboratorio Antidoping che effettua le analisi. I flaconi A vengono estratti dal contenitore e dissigillati dal responsabile del Laboratorio, o da un componente dello staff da lui designato, ed il loro contenuto è utilizzato per la prima analisi. Il contenitore B, estratto dalla corrispondente borsa di trasporto e dalla borsetta termica e verificatane l’integrità dei sigilli viene conservato sigillato in condizioni tali da garantirne l’integrità e, in caso di positività della prima analisi, viene dissigillato in occasione dell’analisi di revisione. Dal contenitore B viene estratto il flacone B relativo all’atleta riscontrato positivo alla prima analisi alla presenza, ove questa sia stata comunicata, di un rappresentante della F.I.G.C e di un funzionario dell’U.C.A.A. Per gli adempimenti conseguenti alle controanalisi si rimanda a quanto previsto al successivo articolo 10. Le analisi dei campioni A e B vengono svolte esclusivamente dal Laboratorio di Analisi Antidoping in accordo con le modalità, le procedure e le norme stabilite dal CIO.

 

 

 

 

18.        Nel caso di controlli antidoping a sorpresa, disposti dalla Commissione Antidoping del CONI, valgono, per come applicabili, le norme relative ai controlli ordinari di cui ai precedenti commi, ma il verbale viene compilato e firmato dall’atleta, dal medico della società o dell’atleta, se presente, dall’Ispettore Medico e anche dal rappresentante della medesima Commissione, se presente.

 

 

 

 

TITOLO IV

 

ADEMPIMENTI E SANZIONI

 

ART. 10

 

Adempimenti conseguenti ai casi di positività

 

1.          I risultati positivi e negativi delle analisi sono comunicati dalla FMSI all’U.C.A.A.

 

2.          L’accertamento dell’identità dell’atleta risultato positivo avviene presso l’U.C.A.A. mediante il confronto contestuale tra la comunicazione dell’esito di positività emesso dal Laboratorio Antidoping, recante il codice alfanumerico od a barre del campione, il verbale del prelievo antidoping in possesso dell’U.C.A.A. ed il verbale del prelievo antidoping in possesso della F.I.G.C.

             Ai fini dell’identificazione dell’atleta, i funzionari dell’U.C.A.A. e della F.I.G.C. debbono presentare le buste chiuse che verranno aperte per la circostanza.

 

3.          Una volta determinata l’identità dell’atleta, l’U.C.A.A. provvede con la massima tempestività a darne comunicazione al Presidente della F.I.G.C., all’atleta ed alla Società di appartenenza (a mezzo telegramma, fax e Raccomandata, o altro mezzo di trasmissione opportuno e concordato con la F.I.G.C.),  all’Ufficio di Procura Antidoping nonchè alla Commissione Antidoping per i controlli da essa disposti. La F.I.G.C.  verifica in ogni caso l’avvenuta ricezione della notifica destinata all’atleta o ne cura il perfezionamento.

 

4.               Nel caso in cui la accertata positività configuri responsabilità a carico della Società di appartenenza, come previsto al successivo art. 12, comma 6 del presente regolamento o per effetto di altra specifica normativa federale, l’Autorità competente dovrà darne immediata comunicazione all’U.C.A.A. perché consenta alla Società di appartenenza di esercitare il diritto di cui al successivo comma.

 

5.          L’analisi di revisione viene effettuata dal Laboratorio di Analisi Antidoping su richiesta dell’atleta interessato trasmessa all’U.C.A.A. entro dieci giorni dalla data di comunicazione della positività. L’U.C.A.A. concorda con la FMSI la data di effettuazione delle controanalisi dandone comunicazione all’atleta con un preavviso di almeno sette giorni. La data fissata per le analisi di revisione è comunicata dall’U.C.A.A. anche al Presidente della F.I.G.C., ed alla Società di appartenenza.  La comunicazione è inviata a mezzo telegramma, fax e Raccomandata, o altro mezzo di trasmissione opportuno e concordato con la F.I.G.C.. Alle analisi di revisione, fin dalla fase di apertura del campione B, può assistere l’atleta interessato oppure un suo rappresentante, appositamente delegato dall’atleta stesso o dalla Società di appartenenza con lettera a mezzo fax che pervenga all’U.C.A.A. entro e non oltre le 24 ore precedenti la data stabilita per le operazioni di controanalisi. L’atleta od il rappresentante delegato può essere assistito da un perito, il cui nominativo e la cui qualifica devono essere notificati nel termine precedentemente indicato. La Società di appartenenza potrà richiedere l’effettuazione delle controanalisi e/o essere rappresentata e farsi assistere da un perito, secondo le modalità sopra indicate, solo nel caso in cui sia stata formalizzata azione di responsabilità nei suoi confronti in relazione al medesimo caso di positività. Il Laboratorio non consentirà l’accesso nei propri locali a persone non preventivamente accreditate dall’U.C.A.A.

 

6.          All’apertura dei campioni relativi alle analisi di revisione possono altresì assistere un rappresentante della F.I.G.C. ed un funzionario delegato dall’U.C.A.A. Qualora, a seguito delle analisi di revisione, venga confermato l’esito di positività, l’U.C.A.A., dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale da parte della FMSI, provvede a darne comunicazione al Presidente della F.I.G.C., all’atleta confermato positivo ed alla Società di appartenenza (a mezzo telegramma, fax e Raccomandata, o altro mezzo di trasmissione opportuno e concordato con la  F.I.G.C.) nonchè alla Commissione Antidoping per i controlli da essa disposti. L’U.C.A.A. provvede inoltre a trasmettere tempestivamente gli atti, per gli adempimenti di competenza, all’Ufficio di Procura Antidoping.

 

7.          Qualora l’analisi di revisione fornisca esito negativo, l’U.C.A.A. provvederà a darne notifica ai soggetti indicati nel comma precedente con le stesse modalità.

 

8.          I risultati delle analisi di revisione sono inappellabili.

 

9.          L’atleta positivo alle prime analisi deve essere immediatamente sospeso in via cautelare con provvedimento dell’Organo di Giustizia della F.I.G.C. , al quale l’atleta potrà essere eventualmente deferito. L’atleta sospeso non potrà svolgere attività sportiva in attesa della decisione dell’Organo di cui sopra, decisione che dovrà essere emessa entro e non oltre sessanta giorni a far tempo dalla data di deferimento. Il periodo di sospensione cautelare già scontato dall’atleta si sottrae dalla sanzione eventualmente irrogata dall’Organo giudicante.

 

10.        La FMSI, nel rispetto delle norme vigenti, dà tempestiva comunicazione dell’esito positivo delle analisi direttamente al CIO ,  alla F.I.F.A. ed alla U.E.F.A.

 

 

 

ART. 11

 

Procedimento disciplinare

 

1.               L’accertamento dell’assunzione di sostanze o dell’uso di metodi vietati da parte di atleti di nazionalità italiana o di nazionalità straniera comunque tesserati per Società sportive affiliate alla F.I.G.C. e partecipanti ad attività addestrativa, di preparazione, di allenamento o a competizioni agonistiche; la somministrazione, l’assunzione o la detenzione di sostanze vietate da parte di tesserati; l’acquisizione di notizie circa i comportamenti vietati dal presente regolamento; il rifiuto del prelievo ai fini del controllo o la sua elusione, comportano l’attivazione del procedimento di indagine e dell’eventuale procedimento disciplinare secondo le norme emanate dal C.O.N.I. e dai regolamenti della F.I.G.C. . Nel caso in cui l’atleta venga riscontrato positivo in una gara svoltasi all’estero, sotto l’egida della F.I.F.A. o della U.E.F.A., è fatto obbligo alla F.I.G.C. di darne immediata comunicazione all’U.C.A.A. Successivamente dovrà essere data notizia dell’esito del procedimento disciplinare instaurato dalla F.I.F.A. o dalla U.E.F.A. sulla cui base l’Ufficio di Procura Antidoping del CONI darà corso alle indagini per individuare eventuali ulteriori responsabilità connesse  al caso.

L’applicazione delle sanzioni è di competenza esclusiva degli Organi di giustizia delle F.I.G.C. o della F.I.F.A. o della U.E.F.A nei casi di loro competenza, nel rispetto dei regolamenti vigenti.

 

2.          Il Segretario Generale della F.I.G.C. dà attuazione ai provvedimenti dell’Ufficio di Procura Antidoping. In particolare collabora per la citazione dei tesserati alla F.I.G.C. convocati a comparire dinanzi all’Ufficio suddetto, per l’esecuzione di ogni accertamento disposto dallo stesso.

 

3.          Qualora nel corso del procedimento di indagine si rilevino gli estremi di comportamenti penalmente rilevanti, anche ai sensi della Legge 14 dicembre 2000, n. 376, l’Ufficio di Procura Antidoping trasmette gli atti relativi all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente, e prosegue le indagini per l’accertamento delle responsabilità ai fini disciplinari.

 

4.          Completata l’indagine, l’Ufficio di Procura Antidoping trasmette gli atti alla F.I.G.C., procedendo, con motivati provvedimenti, al deferimento dell’indagato ovvero all’archiviazione del procedimento. Dell’avvenuta trasmissione degli atti del procedimento disciplinare alla F.I.G.C., l’Ufficio di Procura Antidoping dà comunicazione ufficiale all’indagato, alla Società di appartenenza, al Presidente della F.I.G.C., all’U.C.A.A. L’Ufficio di Procura Antidoping è parte necessaria nel procedimento disciplinare dinanzi agli Organi di giustizia federale nei diversi gradi di giudizio.

 

4.        La F.I.G.C., ricevuti gli atti dall’Ufficio di Procura Antidoping, attiva il procedimento disciplinare dinanzi al competente Organo di giustizia federale, il quale provvede, nel rispetto delle norme regolamentari federali, alla eventuale applicazione delle sanzioni previste.

 

 

 

ART. 12

 

Violazioni delle norme antidoping e relative sanzioni

 

1.          Con il tesseramento ed il suo rinnovo, gli atleti aderiscono al Regolamento Antidoping della F.I.G.C. dichiarando la conoscenza e la accettazione delle norme in essi contenute e assumono l’obbligo di sottoporsi al controllo antidoping. Qualsiasi inosservanza, da parte degli atleti, delle modalità regolamentari, così come il rifiuto o l’elusione del prelievo ovvero l’effettuazione dello stesso in maniera non conforme alle norme procedurali, sono sanzionati secondo quanto previsto dal presente regolamento; allo stesso modo, è punito ogni tentativo di alterare con qualsiasi mezzo i risultati delle analisi.

 

1.               Nei confronti del tesserato alla F.I.G.C. che, convocato dall’Ufficio di Procura Antidoping per l’assunzione di informazioni o per la contestazione dell’addebito, non si presenti senza giustificato motivo, si applica la sanzione della sospensione per un periodo da mesi 1 a mesi 6. Tale sanzione viene proposta dall’Ufficio di Procura Antidoping, al competente Organo di giustizia federale e si cumula con le sanzioni eventualmente irrogate all’esito definitivo del procedimento disciplinare.

 

3.          All’esito delle indagini, la sanzione sarà ridotta da un minimo di un terzo ad un massimo di due terzi a favore dell’atleta che, su richiesta dell’Ufficio di Procura Antidoping, abbia fornito una collaborazione determinante per l’accertamento delle responsabilità connesse alla vicenda di doping oggetto di indagine.

 

4.          Per i casi di positività al doping si applicano le sanzioni indicate al successivo articolo 13.

 

5.          Le sanzioni indicate al successivo articolo 13 sono applicate nella misura ivi prevista anche a coloro che, designati a sottoporsi al controllo antidoping, lo abbiano volontariamente eluso.

 

6.          Nei casi di ripetute violazioni delle norme antidoping, alle Società di appartenenza dei tesserati responsabili di fatti di doping sono applicate le sanzioni stabilite dai regolamenti federali  per i casi di violazione dei principi di lealtà e correttezza sportiva.

 

7.          Definito il procedimento disciplinare, il Segretario Generale della F.I.G.C. provvede, con la massima tempestività, ad informare ufficialmente l’U.C.A.A. sui provvedimenti adottati, trasmettendone la relativa documentazione.

 

8.          E’ fatta salva la facoltà delle parti di ricorrere al TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) una volta completato il procedimento di competenza degli Organi federali.

 

9.          Le sanzioni adottate da ciascuna Federazione sono efficaci nei confronti di tutte le Federazioni Sportive Nazionali e Discipline Associate. L’U.C.A.A. provvede a dare comunicazione alle Federazioni Sportive Nazionali ed alle Discipline Associate dei provvedimenti disciplinari adottati dalle medesime in materia di doping.

 

10.        L’illecito sportivo connesso all’uso di sostanze o metodi dopanti si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato.

 

 

 

ART. 13

 

Sanzioni

 

1. In un caso di doping, le sanzioni per coloro che ne sono per la prima volta responsabili sono le seguenti:

a)               Qualora la sostanza vietata di cui si è fatto uso sia efedrina, fenilpropanolamina, pseudoefedrina, caffeina,  stricnina o sostanze affini per struttura chimica alle suddette:

I)                richiamo;

II)               divieto a partecipare ad una o più manifestazioni sportive a qualsiasi titolo;

III)             multa fino ad un importo massimo pari all’equivalente in lire di 100.000 dollari USA;

IV)             sospensione da qualsiasi gara e/o da qualsiasi attività sportiva per un periodo da uno a sei mesi.

b)               Qualora la sostanza vietata utilizzata sia diversa rispetto a quelle elencate al precedente paragrafo a):

I)                divieto a partecipare ad una o più manifestazioni sportive a qualsiasi titolo;

II)               multa fino ad un importo massimo pari all’equivalente in lire di 100.000 dollari USA;

III)             sospensione da qualsiasi gara e/o da qualsiasi attività sportiva per un periodo minimo di due anni. Tuttavia, in base a circostanze specifiche, eccezionali, la cui determinazione spetta in prima istanza ai competenti organi federali, potrà essere prevista un'eventuale modifica alla sanzione di due anni.

 

2.                In caso di  doping intenzionale le sanzioni sono le seguenti:

a)               Qualora la sostanza vietata di cui si è fatto uso sia efedrina, fenilpropanolamina, pseudoefedrina, caffeina, stricnina o sostanze affini per struttura chimica alle suddette:

I)                divieto a partecipare ad una o più manifestazioni sportive in qualsiasi veste;

II)               multa fino ad un importo massimo pari all’equivalente in lire di 100.000 dollari USA;

III)             sospensione da qualsiasi gara e/o da qualsiasi attività sportiva per un periodo da due a otto anni.

b)               Qualora la sostanza vietata utilizzata sia diversa rispetto a quelle elencate al precedente paragrafo a) oppure si tratti di una reiterazione del medesimo comportamento (per reiterazione si intende un ulteriore fatto di doping commesso entro un periodo di tempo di dieci anni successivi al momento in cui la sanzione precedente, in qualsiasi forma e per qualsiasi motivo, è diventata definitiva):

I)                sospensione a vita a partecipare a qualsiasi manifestazione sportiva in qualsiasi veste;

II)               multa fino ad un importo massimo all’equivalente in lire di 1.000.000 dollari USA;

III)             sospensione da qualsiasi gara e/o da qualsiasi attività sportiva (per un periodo da quattro anni alla sospensione a vita).

 

3. La società di appartenenza sarà deferita dalla Procura Federale dinanzi ai competenti organi di giustizia federale, ai sensi dell’Articolo 12 comma 6 del presente Regolamento, se, nel corso di una stessa stagione sportiva, più di un calciatore tesserato della società risulta positivo ad un controllo antidoping ovvero se uno stesso calciatore risulta positivo per più di una volta.

4. La sanzione per un fatto di doping commesso da un atleta e rilevato in occasione di un controllo fuori gara dovrà essere analoga a quelle previste nei commi 1 e 2  del presente articolo.

5. In caso di traffico di sostanze vietate, la sanzione prevista è la sospensione a vita dalla partecipazione a qualsiasi organizzazione, ente, attività o manifestazione sportiva a qualsiasi titolo.

   Qualsiasi tentativo di realizzare un traffico di sostanze vietate sarà  perseguito secondo le medesime modalità previste per il compimento del predetto comportamento.

   Per le persone dichiarate responsabili di traffico di sostanze vietate, l'ignoranza della natura o della composizione delle sostanze medesime oppure della natura o degli effetti dei metodi in questione, non costituisce circostanza attenuante oppure motivo di esonero dalla sanzione.

6.                Le sanzioni stabilite nel presente regolamento possono essere applicate cumulativamente nella misura in cui siano compatibili e possono essere accompagnate da misure che impongono controlli con cadenza regolare oppure senza preavviso, per un determinato periodo di tempo, dell'atleta che si è reso responsabile del fatto di doping. In linea di principio una multa non dovrebbe mai sostituire una misura sospensiva ma dovrebbe integrare tale sanzione.

7.                Il doping intenzionale può essere dimostrato in qualsiasi modo, ivi inclusa, la presunzione.

8.                Le prove acquisite in base ai profili metabolici e/o alle rilevazioni del rapporto isotopico possono essere utilizzate per trarre delle conclusioni definitive per quanto attiene l'uso di steroidi anabolizzanti androgeni.

9.                Una concentrazione di epitestosterone nelle urine superiore a 200 nanogrammi per millilitro sarà oggetto di ulteriori accertamenti approfonditi secondo quanto previsto dalla lista delle sostanze e dei metodi vietati vigente per il testosterone.

10.              La buona riuscita oppure il fallimento nell'uso di una sostanza vietata o di un metodo vietato non è significativo. E' sufficiente il ricorso oppure il tentativo di ricorrere alla sostanza o al metodo vietato per ritenere compiuto il fatto di doping.

11.              Nel caso in cui siano riscontrati:

a) l’uso di un agente mascherante;

b) una manovra o manipolazione che possa impedire o falsare qualsiasi controllo di cui al presente regolamento;

c) il rifiuto di sottoporsi a qualsiasi controllo di cui al presente regolamento;

d) un caso di doping la cui responsabilità sia imputabile ad un dirigente oppure all'entourage dell'atleta;

e) una complicità oppure altre forme di coinvolgimento in un'azione di doping da parte di coloro che esercitano una professione medica, farmaceutica o connessa.

f) il possesso o la detenzione senza giustificato motivo delle sostanze vietate dal presente regolamento.

12. Ai responsabili dei comportamenti indicati al comma precedente sono applicate alternativamente o cumulativamente le sanzioni di cui al precedente punto 2, lettera a).

13.In caso di reiterazione (per reiterazione si intende un ulteriore fatto di doping commesso entro un periodo di tempo di dieci anni successivi al momento in cui la sanzione precedente, in qualsiasi forma e per qualsiasi motivo, è diventata definitiva) si applicano le sanzioni di cui al punto 2, lettera b).

 

 

TITOLO V

 

DISPOSIZIONI FINALI

 

ART. 14

 

Campo di applicazione

 

1.          Le norme del presente Regolamento si applicano nei confronti dei tesserati presso la F.I.G.C.. Gli atleti che partecipano a competizioni di calendario internazionale sono tenuti al rispetto delle Regole emanate dalla F.I.F.A. o dalla U.E.F.A. e presso queste possono essere sottoposti a controllo e a giudizio. Gli Organismi internazionali competenti possono disporre anche controlli “out of competition” nei confronti di atleti tesserati presso Organismi sportivi riconosciuti dal CONI e comminare sanzioni secondo i propri Regolamenti.

 

2.          Per tutto quanto non espressamente indicato nel presente Regolamento, si applicano le norme di cui al Codice Antidoping del Movimento Olimpico.

 

 

 

 

ART. 15

 

Comunicazioni ai mezzi di informazione

 

–         L’emissione di comunicati e notizie relativi ad atti, informazioni, disposizioni, provvedimenti degli Organismi ed Uffici del C.O.N.I. preposti all’attività antidoping, è di esclusiva competenza dell’Ufficio Stampa del C.O.N.I. Spetta alla F.I.G.C. l’emissione di comunicati stampa relativi agli analoghi atti adottati dai propri organi ed uffici.

 


 

APPENDICE “A” DEL REGOLAMENTO FEDERALE ANTIDOPING

 

 

 

ART. 1

Commissione Federale Antidoping

 

1.     E’ istituita presso la sede federale, la Commissione Federale Antidoping composta da un Presidente, da un Vice Presidente e  da sei Componenti, tutti nominati, per un biennio, dal Consiglio Federale su proposta del Presidente Federale, sentiti i Vice-Presidenti eletti.

2.      La Commissione ha il compito di garantire il funzionamento dei controlli sul territorio nazionale ed altresì di designare i Rappresentanti Antidoping federali che dovranno seguire direttamente le operazioni secondo le modalità e le procedure di cui al presente Regolamento.

3.      La Commissione procederà a pianificare le gare in occasione delle quali dovrà essere effettuato il controllo antidoping secondo i criteri stabiliti nel programma annuale dei controlli antidoping, di cui all’articolo 9 comma 1 del Regolamento dell’attività antidoping.

4.      La Commissione ha inoltre la facoltà di disporre per l’effettuazione di controlli antidoping in occasione di gare, tornei, allenamenti, raduni collegiali e quando sussistano particolari motivi. In tutti i casi la Commissione provvederà a darne tempestiva comunicazione alla F.M.S.I., che provvederà a sua volta alla designazione degli Ispettori Medici.

Sulla designazione delle gare oggetto di controlli antidoping non obbligatori, sulle designazioni degli Ispettori Medici, sulle decisioni assunte dalla Commissione Federale Antidoping, sulla esecuzione dei prelievi dovrà essere mantenuto il segreto d’ufficio.

 

ART. 2

I Rappresentanti Antidoping federali

 

1.     I Rappresentanti Antidoping federali vengono nominati per un biennio dal Presidente Federale, d'intesa con i Vice-Presidenti eletti, sentito il Consiglio Federale.

2.     I Rappresentanti Antidoping federali, in esito alle operazioni alle quali hanno partecipato redigono una apposita relazione (Allegato 1) e la trasmettono alla Commissione Federale Antidoping allegando

-        la copia delle distinte di gara presentate dalle due squadre;

 

-              la copia delle notifiche di convocazione per il prelievo antidoping dei calciatori sorteggiati;

 

-              le eventuali  comunicazioni ricevute dalle Società in ordine ai Rappresentanti Ufficiali designati, ai sensi del successivo articolo 3, comma 7, lettera d)

le eventuali comunicazioni ricevute dai Rappresentanti Ufficiali delle squadre in merito ai giocatori che hanno subito un infortunio tale da rendere necessaria la loro ospedalizzazione. 

 

 

 

 

 

 

 

ART. 3

Sorteggio dei giocatori

da sottoporre a controllo antidoping ordinario

 

1.          In ogni gara oggetto di controllo antidoping devono essere sottoposti al controllo due giocatori per ogni squadra, estratti a sorteggio dal Rappresentante Antidoping federale.

2.          La presentazione della distinta di gara all’Arbitro da parte di una squadra, costituisce, ad ogni effetto, l’unica condizione per poter procedere alla esecuzione del controllo antidoping per i giocatori di quella squadra, indipendentemente dalla circostanza che, nei casi previsti dai Regolamenti F.I.G.C., la gara non abbia poi effettivamente inizio ovvero venga interrotta prima del termine regolamentare per qualsiasi circostanza.

3.          Se la gara non ha inizio ovvero viene interrotta prima del termine del primo tempo, il sorteggio dei giocatori da sottoporre a controllo antidoping avverrà immediatamente dopo la decisione dell’Arbitro, secondo le norme di seguito riportate, per come applicabili alla circostanza.

4.          Prima dell’inizio della gara, il Rappresentante Antidoping federale deve farsi consegnare dall’Arbitro una copia della distinta giocatori presentata dalle squadre all’Arbitro, controfirmata da quest’ultimo. In ogni caso se non vi è disponibilità della copia, il Rappresentante Antidoping federale ha pieno titolo per estrarre copia scritta, anche manuale, della distinta di cui sopra, facendo controfirmare tale atto dall’Arbitro.

5.          In tutti i casi nei quali l’attività di controllo antidoping non è obbligatoria, il Rappresentante Antidoping federale, dopo aver acquisito le copie della distinta giocatori presso l’Arbitro, comunica ai Dirigenti Accompagnatori delle squadre che la gara è oggetto di controllo antidoping.

6.          In ogni caso un’eventuale mancata comunicazione, dovuta a qualsivoglia motivo, nulla rileva in ordine al rispetto degli obblighi previsti dal presente Regolamento da parte delle squadre partecipanti alla gara.

7.          Il Rappresentante Antidoping federale predispone le attività di sorteggio nel locale antidoping:

verificando preliminarmente la rispondenza di tale locale ai requisiti di dotazione previsti nel presente Regolamento, con piena facoltà di richiedere alla squadra ospitante di provvedere a quanto eventualmente necessario;

a)         provvedendo a trascrivere su due serie di appositi cartoncini i numeri di maglia dei giocatori schierati dalle due squadre (Allegato 2); il Rappresentante Antidoping federale, se i cartoncini non sono disponibili, ha piena facoltà di adottare soluzioni diverse  allo scopo di effettuare il sorteggio;

b)         verificando la disponibilità delle buste necessarie a contenere i cartoncini dei giocatori, sorteggiati e non (Allegato 3); il Rappresentante Antidoping federale, se le buste non sono disponibili, ha piena facoltà di adottare soluzioni diverse  allo scopo di effettuare il sorteggio;

c)         ricevendo la comunicazione scritta da parte del Dirigente Accompagnatore della Squadra del nominativo del Tesserato della Società, se diverso dal predetto Dirigente Accompagnatore, che svolgerà le funzioni di Rappresentante Ufficiale della squadra alle operazioni antidoping, potendo in ogni caso il Dirigente Accompagnatore sostituire il Rappresentante Ufficiale designato con altro Tesserato prima dell’inizio delle operazioni di prelievo .

 

1.     Il Rappresentante Antidoping federale, se del caso, deve segnalare nella sua relazione alla Commissione Federale Antidoping gli eventuali interventi richiesti alla squadra ospitante per superare gli impedimenti riscontrati  e gli esiti di questi ultimi;

2.     Il sorteggio viene effettuato dal Rappresentante Antidoping federale nell’intervallo tra il primo ed il secondo tempo di gara nella sala antidoping.

3.     Al sorteggio deve essere presente almeno il Rappresentate Ufficiale della squadra per la quale si procede al sorteggio, che deve comunicare per iscritto il nominativo di qualsiasi giocatore abbia subito, durante il primo tempo della gara, un infortunio tale da determinare la sua immediata ospedalizzazione

4.     Al sorteggio può essere presente l’Ispettore Medico.

5.     Il Rappresentante Antidoping federale ha comunque pieno titolo per autorizzare la presenza alle sole operazioni di sorteggio di altre persone, facendone poi menzione nella sua relazione.

6.     Il sorteggio deve essere eseguito nella seguente maniera:

 

a)     il Rappresentante Antidoping federale dispone su un tavolo i cartoncini recanti i numeri di maglia dei calciatori della squadra ospitata ed il Rappresentante Ufficiale di quest’ultima verifica la corrispondenza dei numeri a quelli riportati in distinta;

b)    se, durante il primo tempo di gara, un giocatore schierato in formazione ha subito un infortunio serio, che ha reso necessario una immediata ospedalizzazione, il suo numero non viene incluso tra quelli predisposti per il sorteggio;

c)     se, durante il primo tempo di gara, un giocatore è stato espulso o sostituito il suo numero rimane  tra quelli da sorteggiare;

d)    sotto osservazione diretta del Rappresentante Ufficiale della squadra, il Rappresentante Antidoping federale, ribalta sul dorso i cartoncini corrispondenti ai numeri di maglia dei giocatori che partecipano al sorteggio di modo che i numeri non siano più leggibili da parte di alcuno dei presenti;

e)     il Rappresentante Antidoping federale muove, ripetutamente, i cartoncini sul tavolo allo scopo di garantire che non vi sia alcuna possibilità per i presenti di mantenere cognizione della disposizione iniziale dei cartoncini;

f)      il Rappresentante Ufficiale della squadra sceglie in sequenza 4 dei cartoncini relativi alla propria squadra ed appone sui primi due la propria sigla, sul terzo la propria sigla e l’indicazione R1 e sul quarto la propria sigla e l’indicazione R2;

g)    i quattro cartoncini sono immessi dal Rappresentante Antidoping federale direttamente nella apposita busta, senza che possano essere letti da nessuno;

h)    la busta di cui alla lettera precedente viene chiusa dal Rappresentante Antidoping federale e firmata dal Rappresentante Ufficiale della squadra ospitata sul bordo di chiusura. Su tale chiusura, ove possibile, deve essere apposta una copertura in nastro adesivo trasparente;

i)      tutti gli altri cartoncini relativi ai giocatori non sorteggiati devono essere immessi dal Rappresentante Antidoping federale direttamente nella apposita busta, senza che siano letti da nessuno;

j)      la busta di cui alla lettera precedente viene chiusa dal Rappresentante Antidoping federale e firmata dal Rappresentante Ufficiale della squadra ospitata sul bordo di chiusura. Su tale chiusura, ove possibile, deve essere apposta una copertura in nastro adesivo trasparente.

1.     Le operazioni indicate al punto precedente sono, di seguito, ripetute per la squadra ospitante.

2.     La sequenza nelle operazioni di sorteggio tra le due squadre può essere invertita, se necessario, dal Rappresentante Antidoping federale.

3.     Terminate le operazioni sopra descritte, tutte le buste sopraindicate vengono tenute in custodia dal Rappresentante Antidoping federale.

4.     Nel caso di assenza del Rappresentante Antidoping federale, l’Ispettore Medico, dopo aver informato le Società e l’Arbitro, ha pieno titolo ad effettuare tutte le operazioni intestate al Rappresentante Antidoping federale nel presente Regolamento.

5.     Se durante l’intervallo tra il primo ed il secondo tempo il Rappresentante Ufficiale di una squadra non si presenta per l’effettuazione delle operazioni di sorteggio, il Rappresentante Antidoping federale, dopo il rientro delle squadre in campo, procede autonomamente a tali operazioni, alla presenza se possibile dell’Ispettore Medico. Il Rappresentante Antidoping federale deve segnalare nella sua relazione alla Commissione Federale Antidoping tale evenienza.

 

ART. 4

 

Comunicazione

 

dei giocatori sorteggiati per il controllo antidoping

 

1.     Al 30’ del secondo tempo, il Rappresentante Antidoping federale, dopo aver fatto constatare ai Rappresentanti Ufficiali delle squadre, se presenti, l’integrità delle buste contenenti i numeri dei calciatori sorteggiati e delle riserve delle due squadre, le apre.

2.     Il Rappresentante Antidoping federale procede a quanto previsto alle lettere seguenti, per come applicabili, indipendentemente dalla presenza dei Rappresentanti Ufficiali delle due squadre, che in ogni caso é consentita.

3.     Il Rappresentante Antidoping federale rilevati i numeri di maglia dei giocatori sorteggiati e dei numeri di riserva, compila le notifiche di convocazione al controllo antidoping  (Allegato 4).

4.     Il Rappresentante Antidoping federale si porta, intorno al 40’ del secondo tempo di gara, presso le panchine delle squadre e consegna ai Dirigenti Accompagnatori o ai Medici delle squadre la pertinente notifica di convocazione, facendo sottoscrivere da questi ultimi l’avvenuta ricezione della stessa.

ART. 5

 

Sostituzione  dei giocatori  sorteggiati

 

1.     Se durante il secondo tempo di gara uno dei calciatori sorteggiati ha subito un infortunio serio, che abbia reso necessario una sua immediata ospedalizzazione, il giocatore viene sostituito con il primo dei giocatori di riserva (R1).

2.     Se durante il secondo tempo di gara entrambi i giocatori sorteggiati hanno subito un infortunio serio, che abbia reso necessario una loro immediata ospedalizzazione, vengono sostituiti da entrambi i giocatori di riserva (R 1 ed R2).

3.     Se le circostanze della gara portano ad una situazione di fatto per la quale non è possibile raggiungere per una squadra, utilizzando i 4 giocatori sorteggiati, il numero minimo previsto di 2 giocatori da sottoporre a controllo, al termine della gara viene effettuato un ulteriore sorteggio utilizzando i numeri residui contenuti nella pertinente busta.

 

ART. 6

 

Atti preliminari alle operazioni di prelievo

 

1.     Nel locale antidoping possono accedere soltanto le persone di seguito indicate:

-      gli Ispettori Medici designati dalla F.M.S.I.;

-      il Rappresentante Antidoping federale;

-      il Procuratore eventualmente incaricato ai sensi dell’art. 4,comma 5 del regolamento Antidoping

-      in caso di controlli a sorpresa, l’incaricato della Commissione Antidoping del CONI

-      un Medico tesserato per ciascuna delle due Società;

-      i Rappresentanti Ufficiali delle due Società;

-      i giocatori che si devono sottoporre al controllo antidoping.

2.     Prima di iniziare le operazioni di prelievo antidoping:

a)     il Rappresentante Ufficiale della squadra comunica per iscritto al Rappresentante Antidoping federale il nominativo di qualsiasi giocatore abbia subito, durante il secondo tempo della gara, un infortunio tale da determinare la sua immediata ospedalizzazione;

b)    il Rappresentante Ufficiale della squadra ospitata constata l’integrità della busta contenente i numeri dei calciatori della propria squadra non sorteggiati per il controllo antidoping;

c)     il Rappresentante Antidoping federale apre la busta contenente i numeri dei calciatori della squadra ospitata non sorteggiati per il controllo antidoping e fa constatare al Rappresentante Ufficiale della squadra  che i numeri contenuti in tale busta consentono di dimostrare che i nominativi dei giocatori della squadra che devono sottoporsi al prelievo antidoping e delle loro riserve R1 e R2, comunicati con il modulo di notifica, sono quelli effettivamente sorteggiati durante l’intervallo, senza possibilità di contestazione alcuna;

d)    se ricorre il caso previsto al punto 3 del precedente articolo, il Rappresentante Antidoping federale procede con un nuovo sorteggio alla sostituzione dei giocatori legittimamente impossibilitati a sottoporsi al controllo antidoping, ma prima di eseguire tale sorteggio integrativo, il Rappresentante Antidoping federale elimina tra i numeri residui con i quali fare il sorteggio tutti quelli relativi ai giocatori che, comunque, abbiano subito un infortunio serio durante il secondo tempo di gara, tale da rendere necessario una loro immediata ospedalizzazione;

e)     al termine delle operazioni di cui alle lettere precedenti, il Rappresentante Ufficiale della squadra ospitata appone sulla pertinente copia del modulo di notifica di convocazione al controllo antidoping in possesso del Rappresentante Antidoping federale la propria firma, con la quale attesta che l’intera procedura di sorteggio si è svolta in conformità con quanto riportato nella presente Appendice.

3.     Le operazioni indicate alle lettere precedenti vengono di seguito ripetute per la squadra ospitante, ma tale sequenza può essere invertita, se necessario, dal Rappresentante Antidoping federale.

4.     Il Medico tesserato della Società ha piena facoltà di consegnare all’Ispettore Medico, ai sensi dell’Articolo 9 comma 12 lettera b) del Regolamento Antidoping, le dichiarazioni o le notifiche, per come applicabile, dei farmaci prescritti e/o somministrati ai calciatori della propria squadra che devono essere sottoposti al controllo antidoping come ad esempio dichiarazioni relative:

-      all’avvenuta somministrazione di farmaci appartenenti alle Classi di sostanze vietate in determinate condizioni, di cui all’Elenco in vigore delle Classi di sostanze vietate e dei metodi proibiti;

-      ad atti medici effettuati durante la gara;

-      all’intervenuto rispetto degli obblighi di comunicazioni e/o trasmissione di documentazione medica  al Responsabile della Sezione Medica presso il Settore Tecnico della F.I.G.C. esplicitamente previsti nel richiamato Elenco delle Classi di sostanze vietate e pratiche doping in vigore.

Eseguita tale formalità, il Medico della Società può lasciare il locale antidoping se non riveste anche la qualifica di Rappresentante Ufficiale della squadra ai sensi del precedente Articolo 1.

 

ART. 7

 

Accesso  dei giocatori alla sala antidoping

 

in occasione dei controlli  antidoping ordinari

 

1.     Per le gare nelle quali vengono effettuati i controlli antidoping ordinari, ai sensi di quanto previsto all’articolo 1 della presenta Appendice, i giocatori inseriti nella distinta di gara non possono allontanarsi per alcun motivo dagli spogliatoi, salvo i casi di ricovero urgente per infortunio, sino a quando i giocatori della squadra che devono sottoporsi al controllo antidoping non siano tutti confluiti nella sala antidoping.

2.     Con la sottoscrizione da parte del Dirigente Accompagnatore o del Medico di squadra della parte del modulo di notifica di convocazione per il controllo antidoping, che rimane in possesso del Rappresentante Antidoping federale, gli stessi assumono la responsabilità di far accedere senza ritardo alcuno i giocatori sorteggiati direttamente nella sala antidoping subito dopo il termine della gara in tenuta di  gioco, salvo i casi di seguito descritti:

a)     se prima della notifica dei giocatori sorteggiati  per il controllo antidoping uno di questi ultimi ha subito una espulsione ovvero è stato sostituito, alla notifica dell’avvenuto sorteggio del giocatore espulso o sostituito, il Dirigente Accompagnatore della squadra deve attivarsi per rintracciare il giocatore stesso e farlo accedere immediatamente presso la sala antidoping;

b)    se dopo la notifica dei giocatori sorteggiati per il controllo antidoping, uno di questi ultimi subisce un’espulsione ovvero viene sostituito, il Dirigente Accompagnatore della squadra deve far accedere il giocatore immediatamente presso la sala antidoping.

3.     Nel caso in cui deve darsi luogo ad un sorteggio suppletivo, il Rappresentante Ufficiale della squadra deve porre in essere ogni azione per determinare la presentazione senza ritardo presso la sala antidoping del giocatore scelto.

 


FEDERAZIONE ITALIANA  GIUOCO CALCIO

 

Alla Commissione Federale Antidoping

 

 

Relazione del Rappresentante Antidoping federale, Sig.  …………………………………………………….

sulle operazioni antidoping effettuate in riferimento alla gara: ..………………………………………………

disputata a : …………………………………………………………….   il …………………………………..

Ispettore Medico: ______________________________________________  TESS. N° _________________

Rappresentante Ufficiale delle Società per le operazioni antidoping:

Squadra : __________________________________   Sig. : _______________________________________

Squadra : __________________________________   Sig. : _______________________________________

Medico delle Società, se diverso dal Rappresentante Ufficiale:

Squadra : __________________________________   Sig. : _______________________________________

Squadra : __________________________________   Sig. : _______________________________________

Numeri di maglia dei giocatori sorteggiati per essere sottoposti al controllo antidoping :

Squadra : _________________________________  N° ____ / ____ / R1:  ____  / R2: ____ Altri: ____/____

Squadra : _________________________________  N° ____ / ____ / R1:  ____  / R2: ____ Altri: ____/____

Presentazione dei calciatori nella sala antidoping :

Squadra : _______________________________________________  Regolare / Non Regolare (vedi Note)

Squadra : _______________________________________________  Regolare / Non Regolare (vedi Note)

Attività di prelievo : ora di inizio  _______________  ora di termine ______________

Note:   _______________________________________________________________________

                _______________________________________________________________________

                _______________________________________________________________________

                _______________________________________________________________________

                _______________________________________________________________________

                _______________________________________________________________________

 

Data : _______________                   Firma : __________________________________________


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

 

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

 

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

 

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

 

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

 

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitante

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

Squadra

ospitata

Numero

di maglia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Gara _____________________________________ del   ____________

 

 Squadra   __________________________________________________

 

 Rappresentante F.I.G.C.   _________________________________________

 

 Rappresentante della squadra  ___________________________________

 

Contiene i numeri corrispondenti ai giocatori sorteggiati per essere     sottoposti al controllo antidoping ed i numeri corrispondenti ai giocatori sorteggiati come riserva per essere sottoposti eventualmente, nei casi previsti, al controllo antidoping.

 

 

  Gara _____________________________________ del   ____________

 

 Squadra   __________________________________________________

 

 Rappresentante F.I.G.C.   _________________________________________

 

 Rappresentante della squadra  ___________________________________

 

Contiene i numeri corrispondenti ai giocatori che non sono stati sorteggiati per essere sottoposti al controllo antidoping.

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO

 

 

NOTIFICA DI CONVOCAZIONE AL CONTROLLO ANTIDOPING

Al Medico sociale o Dirigente accompagnatore della Società : ………………..………………

Gara : ………………………………………….…… del ………………………………………..

1          Nome del Giocatore : …………..……..…..…………… Nr. di maglia ……….……..

2          Nome del Giocatore : ………………....…..……………..Nr. di maglia ………….…..

R1       Nome del Giocatore : ………………....…………………Nr. di maglia ………….…..

R2       Nome del Giocatore : ……………..……………..………Nr. di maglia ……….……..

Medico sociale o Dirigente accompagnatore : …………………………………………..…..…..

                                                                                                                (nome)

I giocatori indicati con i numeri  1 e 2 sono stati sorteggiati  per essere sottoposti al controllo antidoping.

 

I giocatori indicati con R1 ed R2  sono stati sorteggiati come riserve per i casi previsti dal Regolamento Antidoping della F.I.G.C..

 

La S.V. è richiesto di far accedere i giocatori sopraindicati secondo le norme previste dal Regolamento Antidoping della F.I.G.C..

 

In ogni caso il rifiuto da parte dei giocatori a presentarsi al controllo antidoping sarà punito conformemente alle norme previste dal Regolamento Antidoping della F.I.G.C..

 

     Il Rappresentante Antidoping federale 

 

 ………………………………………………..

 

Per ricevuta della Notifica di convocazione al controllo antidoping:

     

             Il Medico sociale                                   o                             Il Dirigente Accompagnatore

 

   ……………………………………                                                              …………………………………

NO: Vedi note

 

SI                I

 
La procedura di sorteggio effettuata è stata regolare ?  

Note :  ________________________________________________________________________________________________________________________________________

                                                                                                                     Il Rappresentante Ufficiale della Società

…….……….…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO

00198 ROMA – VIA GREGORIO ALLEGRI, 14

CASELLA POSTALE 2450

_________

 

COMUNICATO  UFFICIALE  N. 34

 

NORMATIVA ANTIDOPING

 

 

Si pubblica l’elenco delle classi di sostanze vietate e dei metodi proibiti in materia di doping per l’anno 2001-2002, diramato dalla Commissione Medica del CIO, d’intesa con l’Agenzia Mondiale Antidoping in data 29 maggio 2001.

 

L’elenco recepito  dal Commissario Straordinario della  FIGC con deliberazione n. 108 del 27 luglio 2001 ed approvato dalla Giunta Nazionale del CONI con deliberazione n. 678 del 31 luglio 2001, entrerà in vigore dal 1° settembre 2001, data stabilita dal CIO, e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2002.

 

 

 

 

PUBBLICATO  IN ROMA IL 21 AGOSTO 2001

 

      IL SEGRETARIO GENERALE             IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

               dott. Guglielmo Petrosino                            dott. Giovanni Petrucci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CODICE ANTIDOPING DEL MOVIMENTO OLIMPICO

APPENDICE A

 

Lista delle classi di sostanze vietate e dei metodi proibiti

2001 - 2002

 

1° SETTEMBRE 2001

 

 

I.             CLASSI DI SOSTANZE VIETATE

 

A.            Stimolanti

 

Le sostanze vietate  della classe (A) includono i seguenti esempi:

 

amineptina , amifenazolo, amfetamina, bromantan, caffeina*, carfedon, cocaina, efedrina**, formoterolo *** , fencamfamina, mesocarbo, pentetrazolo, pipradolo, salbutamolo***, salmeterolo***, terbutalina ***,  .... e sostanze affini

 

*       Per quanto attiene alla caffeina, un campione viene ritenuto positivo se la concentrazione nell’urina risulta superiore ai 12 microgrammi per millilitro.

 

**     Per quanto riguarda la catina, un campione viene ritenuto positivo se la concentrazione nell’urina risulta superiore a 5 microgrammi per millilitro. Per l’efedrina e la metilefedrina, un campione viene ritenuto positivo se la concentrazione nell’urina risulta superiore a 10 microgrammi per millilitro. Per quanto riguarda fenilpropanolamina e pseudoefedrina, un campione viene ritenuto positivo se la concentrazione nell’urina risulta superiore a 25 microgrammi per millilitro.

 

***Consentiti soltanto se somministrati per inalazione allo scopo di prevenire e/o curare l’asma e l’asma indotta da esercizio. Il Medico di squadra o uno specialista in malattie respiratorie dovranno comunicare per iscritto, nel rispetto della normativa sulla riservatezza dei dati personali,  al Responsabile della Sezione Medica presso il Settore Tecnico della F.I.G.C. la presenza di asma e/o di asma indotta da esercizio, corredando tale comunicazione con la documentazione atta a dimostrare la patologia.

 

NOTA:         Tutti i preparati a base di imidazolo sono consentiti per uso topico I vasocostrittori possono essere somministrati assieme ad anestetici locali. I preparati per uso topico (ad es. per via nasale, oftalmologica e rettale) contenenti adrenalina e fenilefrina sono consentiti.

 

B.       Narcotici

 

Le sostanze vietate della classe (B) includono i seguenti esempi:

 

buprenorfina, destromoramide, diamorfina (eroina), metadone, morfina, pentazocina, petidina ..... e sostanze affini

 

NOTA:         E’ consentito l’impiego di codeina, destrometorfano, destropropossifene, diidrocodeina, difenossilato, etilmorfina, folcodina , propossifene e tramadolo.

 

C.            Agenti anabolizzanti

 

Le sostanze vietate della classe (C) includono i  seguenti esempi:

 

1.  Steroidi anabolizzanti androgeni

 

a)     clostebol, fluossimesterone, metandienone, metenolone, nandrolone, 19-norandrostenediolo, 19-norandrostenedione, ossandrolone, stanozololo

      ….  e sostanze affini

b)    androstenediolo, androstenedione, deidroepiandrosterone (DHEA), diidrotestosterone, testosterone* ….  e sostanze affini

 

Le informazioni risultanti dall’esecuzione di profili metabolici e/o le misurazioni dei rapporti isotopici possono essere utilizzate  per pervenire a conclusioni definitive.

 

                La presenza di un rapporto Testosterone (T)/Epitestosterone (E) superiore a sei (6) a uno (1), nel campione di urina di un atleta costituisce violazione, salvo nel caso in cui esistano le prove che tale rapporto sia dovuto a condizioni fisiologiche o patologiche, quali la bassa escrezione di epitestosterone, la presenza di tumori producenti androgeni, deficit  enzimatici. In tal caso la relativa documentazione medica deve essere inviata al Responsabile della Sezione Medica presso il Settore Tecnico della F.I.G.C..

 

                Qualora il rapporto T/E risulti superiore a 6, le autorità competenti hanno l’obbligo di condurre degli accertamenti  prima che il campione venga dichiarato positivo. A tale proposito verrà redatta una relazione scritta completa che comprenda un’analisi dei tests precedenti, di quelli successivi ed eventuali risultati di indagini endocrine. Nel caso in cui non siano disponibili i risultati dei tests precedenti, l’atleta interessato sarà sottoposto ad un esame senza preavviso almeno una volta al mese per un periodo di tre mesi. I risultati di questi esami svolti dovranno essere inseriti nella relazione. In assenza di collaborazione all’esecuzione di tali accertamenti, il risultato verrà considerato positivo.

 

2.            Beta-2 agonisti

 

Bambuterolo, clenbuterolo, fenoterolo, formoterolo*, reproterolo, salbutamolo*, salmeterolo , terbutalina* ....... e sostanze affini

 

         * Uso consentito per via inalatoria, come descritto al punto (I.A)

 

Per quanto riguarda il salbutamolo, considerato nella categoria degli agenti anabolizzanti, un campione viene ritenuto positivo se la concentrazione nell’urina risulta superiore a 1000 nanogrammi per millilitro.

 

D.            Diuretici

 

Le sostanze vietate della classe (D) includono i seguenti esempi:

 

acetazolamide, acido etacrinico, bumetanide, clortalidone, furosemide, idroclorotiazide, mannitolo *, mersalil, spironolattone, triamterene ....... e sostanze affini

 

                * Uso vietato per iniezione endovenosa.

 

E.            Ormoni peptidici, sostanze ad azione mimetica e analoghi

 

Le sostanze vietate della classe (E) includono gli esempi seguenti ed i relativi analoghi, nonché le sostanze ad azione mimetica:

 

1.  Gonadotropina corionica (hCG ) esclusivamente per gli uomini;

2.  Gonadotropine ipofisarie e di sintesi esclusivamente per gli uomini;

3.  Corticotropine (ACTH, tetracosactide)

4.     Ormone della crescita (hGH)

5.     Fattore di crescita insulino-simile (IGF-1)

 

                e tutti i rispettivi “fattori di rilascio”  e loro analoghi

 

6.     Eritropoietina (EPO)

7.     Insulina:

 

uso consentito soltanto per il trattamento di atleti affetti da forme, dichiarate, di diabete insulino-dipendente. E’ necessaria la comunicazione scritta rilasciata da un endocrinologo o da un medico di squadra attestante la condizione di diabete insulino-dipendente. Tale comunicazione deve essere inviata nel rispetto della normativa sulla riservatezza dei dati personali  al Responsabile della Sezione Medica presso il Settore Tecnico della F.I.G.C. corredata della documentazione atta a dimostrare la patologia.

 

La presenza di una concentrazione anomala di ormone endogeno appartenente alla classe (E) o dei suoi marcatori diagnostici nelle urine di un atleta costituisce un’infrazione, a meno che non sia stato comprovato in via definitiva che il fenomeno è dovuto esclusivamente ad una condizione fisiologica o patologica.

 

 

II:      PRATICHE VIETATE

 

I seguenti metodi sono proibiti:

                1. Doping ematico: consiste nella somministrazione di sangue, globuli rossi e/o emoderivati all’atleta, procedura che può essere preceduta da un prelievo di sangue sull’atleta che continua l’allenamento in uno stato di insufficienza ematica.

2. Somministrazione di trasportatori artificiali di ossigeno o di sostituti del plasma.     

                3. Manipolazioni farmacologiche, chimiche e fisiche

 

 

 

 

                                                                                    

III.                   CLASSI DI SOSTANZE VIETATE IN DETERMINATE CONDIZIONI

 

A.            Alcool

 

I CONTROLLI PER IL RILEVAMENTO DELL’ETANOLO NEI CAMPIONI DI URINA NON SARANNO EFFETTUATI.

 

B.            Cannabinoidi

 

Saranno condotte analisi per l’individuazione di cannabinoidi (ad es. Marijuana, Hashish). In occasione dei Giochi Olimpici, saranno svolti controlli per il rilevamento di cannabinoidi. La concentrazione nelle urine di 11-nor-delta-9-tetraidrocannabinolo-9-acido carbossilico (carbossi-THC), in misura maggiore di 15 nanogrammi per millilitro, configura un caso di doping.

 

C.            Anestetici locali

 

L’uso di anestetici locali tramite iniezione è consentito nel rispetto delle seguenti condizioni:

 

a)         possibilità di somministrare bupivacaina, lidocaina, mepivacaina, procaina, e sostanze affini ma non cocaina. Gli agenti vasocostrittori (ad es. adrenalina) potranno essere utilizzati unitamente ad anestetici locali;

 

b)         possibilità di effettuare soltanto iniezioni locali od intra-articolari;

 

c)                       soltanto quando esista  una giustificazione medica.

 

Prima dell’inizio delle operazioni di prelievo, il medico di squadra deve consegnare, in triplice copia, all’Ispettore Medico la giustificazione medica dell’avvenuta somministrazione di anestetici locali nel rispetto delle condizioni sopra indicate, affinché tali copie vengano inserite nella pertinente  busta dei Verbali di prelievo, ai sensi dell’art. 9  punto 12 lettere b), c) e d) del Regolamento della Attività Antidoping. In mancanza, gli accertamenti del caso saranno svolti dall’Ufficio di Procura Antidoping del CONI.

 

D.            Glicocorticoidi

 

L’uso sistemico dei glicocorticoidi è vietato nei casi in cui questi ultimi vengano somministrati per via orale, rettale o attraverso iniezione endovenosa o intramuscolare.

In caso di necessità medica, sono consentite iniezioni locali ed intra-articolari di glicocorticoidi.             

Prima dell’inizio delle operazioni di prelievo, il medico di squadra deve consegnare, in triplice copia, all’Ispettore Medico la giustificazione medica dell’avvenuta somministrazione di glicocorticoidi nel rispetto delle condizioni sopra indicate, affinché tali copie vengano inserite nella pertinente  busta dei Verbali di prelievo, ai sensi dell’art. 9  punto 12 lettere b), c) e d) del Regolamento della Attività Antidoping. In mancanza, gli accertamenti del caso saranno svolti dall’Ufficio di Procura Antidoping del CONI.

 

 

 

 

E.            Beta-bloccanti

 

Le sostanze vietate della classe (E) includono i seguenti esempi:

 

acebutololo, alprenololo, atenololo, labetalolo, metoprololo, nadololo, oxprenololo, propranololo, sotalolo ....... e sostanze affini

 

L’uso dei Beta-bloccanti è soggetto alla preventiva autorizzazione scritta da parte del Responsabile della Sezione Medica del Settore Tecnico della F.I.G.C., al quale deve essere inoltrata specifica richiesta, corredata delle giustificazioni mediche che rendono necessario il loro uso.

 

 

CONCENTRAZIONI URINARIE AL DI SOPRA DELLE QUALI I LABORATORI ACCREDITATI DAL CIO SONO TENUTI A COMUNICARE I RISCONTRI RELATIVI A SPECIFICHE SOSTANZE

 

                   CAFFEINA                                                             > 12 microgrammi/millilitro

                   CARBOSSI-THC                                                    > 15 nanogrammi/millilitro

                   CATINA                                                                 > 5 microgrammi/millilitro

                   EFEDRINA                                                             > 10 microgrammi/millilitro

                   EPITESTOSTERONE                                            > 200 nanogrammi/millilitro

                   METILEFEDRINA                                                 > 10 microgrammi/millilitro

                   MORFINA                                                              > 1 microgrammo/millilitro

                   19-NORANDROSTERONE                                  > 2 nanogrammi/millilitro, per gli uomini

                   19-NORANDROSTERONE                                  > 5 nanogrammi/millilitro, per le donne

                   FENILPROPANOLAMINA                                 > 25 microgrammi/millilitro

                   PSEUDOEFEDRINA                                             > 25 microgrammi/millilitro

                   SALBUTAMOLO

                   (come stimolante)                                                  > 100 nanogrammi/millilitro

                   (come agente anabolizzante)                                > 1000 nanogrammi/millilitro

                   RAPPORTO T/E                                                    > 6

 

 

 

I.             CONTROLLI AL DI FUORI DELLE COMPETIZIONI

 

I controlli effettuati al di fuori delle competizioni hanno come unico obiettivo quello di svelare le sostanze proibite appartenenti alla classe I.C (agenti anabolizzanti), I.D (diuretici), I.E (ormoni peptidici, sostanze ad azione mimetica ed analoghi) ed alla classe II (metodi proibiti).

 

 

 

 

 

 

ELENCO DEGLI  ESEMPI DI SOSTANZE VIETATE

 

ATTENZIONE:

                Quanto segue non costituisce un elenco esaustivo delle sostanze proibite. Molte sostanze che non risultano incluse nell’elenco sono da considerarsi, comunque, vietate, in quanto rientranti nella definizione  “ .... e sostanze affini”.

                Gli atleti sono tenuti ad accertarsi che tutti i farmaci, i prodotti di supplementazione e le preparazioni vendute liberamente, nonché tutte le altre sostanze utilizzate non contengano alcuna sostanza compresa fra quelle vietate.

 

 

      STIMOLANTI

amfepramone, amfetamina, amifenazolo, amineptina, bambuterolo, bromantan, bupropione, caffeina, carfedon, catina, cocaina, cropropamide, crotetamide, efedrina, eptaminolo, etamivan, etilamfetamina, etilefrina, fencamfamina, fenetillina, fenfluramina, fendimetrazina, fentermina, fenilefrina, fenilpropanolamina, foledrina, formoterolo, mefenorex, mefentermina, mesocarbo, metamfetamina, metilenediossiamfetamina, metilefedrina, metilfenidato, metossifenamina, niketamide, norfenfluramina, paraidrossiamfetamina, pemolina, pentetrazolo, pipradolo, prolintano, propilesedrina, pseudoefedrina, reproterolo, salbutamolo, salmeterolo, selegilina, stricnina, terbutalina.

 

 

NARCOTICI

buprenorfina, destromoramide, diamorfina (eroina), idrocodone, metadone, morfina, pentazocina, petidina.

 

 

AGENTI ANABOLIZZANTI

androstenediolo, androstenedione, bambuterolo, boldenone, clenbuterolo, clostebol, danazolo, deidroclormetiltestosterone, deidroepiandrosterone (DHEA), diidrotestosterone, drostanolone, fenoterolo, fluossimesterone, formebolone, formoterolo, gestrinone, mesterolone, metandienone, metenolone, metandriolo, metiltestosterone, mibolerone, nandrolone, 19-norandrostenediolo, 19-norandrostenedione, noretandrolone, ossandrolone, ossimetolone, ossimesterone, reproterolo, salbutamolo, salmeterolo, stanozololo, terbutalina, testosterone, trenbolone.

 

 

DIURETICI

acetazolamide, acido etacrinico, bendroflumetiazide, bumetamide, canrenone, clortalidone, furosemide, idroclorotiazide, indapamide, mannitolo (per iniezione endovenosa), mersalile, spironolattone, triamterene.

 

 

AGENTI MASCHERANTI

 

bromantan, diuretici (vedi sopra), epitestosterone, probenecid.

 

 

ORMONI PEPTIDICI, SOSTANZE AD AZIONE MIMETICA E ANALOGHI

 

eritropoietina (EPO), ACTH, hCG*, hGH, insulina, LH*, clomifene*, ciclofenil*, tamoxifene* , inibitori dell’aromatasi *

 

* sostanze vietate esclusivamente negli uomini

 

 

 

BETA-BLOCCANTI

 

acebutololo, alprenololo, atenololo, betassololo, bisoprololo, bunololo, carteololo, celiprololo, esmololo, labetalolo, levobunololo, metipranololo, metoprololo, nadololo, oxprenololo,  pindololo, propranololo, sotalolo, timololo.

 

 

 

 

 

 

                                                                                  Data Roma 6 settembre 2001

                                                                                              Protocollo segr./CT/MC/mde/697

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                              Ai Presidenti

                                                                                              dei Comitati e delle Divisioni

                                                                                               della L.N.D.

 

                                                                                              Loro indirizzi

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggetto:         Circolare A.I.A. n.1 - Stagione Sportiva 2001/2002

 

 

            Con la presente, si richiama l’attenzione delle SS.VV. sulla Circolare esplicativa n. 1 dell’A.I.A. relativa alla corrente Stagione Sportiva, che si allega alla presente per fornire uno strumento interpretativo del quale prendere buona nota, in considerazione, soprattutto, della divulgazione alle Società dipendenti.

 

            Tanto si doveva per opportuna informazione e, con l’occasione, si porgono i più cordiali saluti.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                      Carlo Tavecchio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

F.I.G.C. - A.I.A.

Associazione Italiana Arbitri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CIRCOLARE N. 1

 

 

 

Stagione Sportiva 2001/2002

 


 

CIRCOLARE N. 1

 

 

 

Il 10 marzo 2001 si è tenuto ed Edimburgo (Scozia) la 115° assemblea annuale dell’I.F.A.B.

 

Nella presente circolare sono state apportate delle modifiche al Regolamento del Giuoco del Calcio che entreranno in vigore il 1° Luglio 2001.

 

Le istruzioni e direttive hanno invece avuto effetto immediato fin dalla data dell’assemblea.

 


 

MODIFICHE REGOLAMENTARI

 

OSSERVAZIONI RELATIVE ALLE REGOLE DEL GIUOCO

 

 

VECCHIO TESTO (ed. 2001-pag. 3)

NUOVO TESTO

 

Le attuali Regole del Giuoco, con il consenso della Federazione Nazionale interessata e con la debita riserva del rispetto dei loro principi fondamentali, possono essere modificate nella loro applicazione per le gare fra calciatori di età inferiore ai 16 anni, fra squadre femminili e fra calciatori veterani (con più di 35 anni di età).

Le attuali Regole del Giuoco, con il consenso della Federazione Nazionale interessata e con la debita riserva del rispetto dei loro principi fondamentali, possono essere modificate nella loro applicazione per le gare fra calciatori di età inferiore ai 16 anni, fra squadre femminili e fra calciatori veterani (con più di 35 anni di età) e tra giocatori portatori di handicap.

 

Motivo:

Questo cambiamento riconosce la pratica del calcio da parte di numerosi giocatori che sono portatori di un handicap e permette modifiche alle Regole del Giuoco per consentire loro di prendere parte a competizioni riconosciute ufficialmente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLA 3

 

NUMERO DEI CALCIATORI

 

DECISIONI I.F.A.B.

 

VECCHIO TESTO (ed. 2001-pag.14)

Decisione n.  2

NUOVO TESTO

Decisione n. 2

 

Durante la gara, l’allenatore può impartire ai calciatori le proprie istruzioni tattiche, ma deve tornare al suo posto immediatamente dopo averle date. Alla stregua degli altri dirigenti, egli deve restare entro i limiti dell’area tecnica, ove esista. Tutti sono tenuti a mantenere un comportamento responsabile.

Un dirigente della squadra può impartire ai calciatori le proprie istruzioni tattiche nel corso di una gara, ma deve ritornare al suo posto  dopo averle date. Tutti i dirigenti devono restare entro i limiti dell’area tecnica, ove esista. Tutti sono tenuti a mantenere un comportamento responsabile.

 

Motivo:

Il nuovo testo riconosce che le istruzioni tattiche possono essere date durante la partita da diversi dirigenti della squadra (compresi naturalmente gli allenatori), sempre che queste persone ritornino al loro posto dopo aver comunicato tali istruzioni e adottino un comportamento responsabile.

E’ stato soppresso l’avverbio “immediatamente” per quanto riguarda il ritorno nella posizione in panchina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLA 12

 

FALLI E COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO

 

 

VECCHIO TESTO (ed.2001-pag. 14)

NUOVO TESTO

 

Calcio di punizione indiretto

Un calcio di punizione indiretto è accordato alla squadra avversaria del portiere che, trovandosi nella propria area di rigore, commette uno dei cinque falli seguenti:

·       mantenere per più di 6 secondi il possesso del pallone con le mani, prima di spossessarsene

·       toccare nuovamente il pallone con le mani, dopo essersene spossessato, prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore

·       toccare il pallone con le mani passatogli deliberatamente con il piede da un calciatore della propria squadra

·       toccare il pallone con le mani passatogli direttamente da un compagno su rimessa della linea laterale

·       compiere manovre che, a giudizio dell’arbitro, siano dettate unicamente dal proposito di perdere tempo.

Calcio di punizione indiretto

Un calcio di punizione indiretto è accordato alla squadra avversaria del portiere che, trovandosi nella propria area di rigore, commette uno dei cinque falli seguenti:

·       mantenere per più di 6 secondi il possesso del pallone con le mani, prima di spossessarsene

·       toccare nuovamente il pallone con le mani, dopo essersene spossessato, prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore

·       toccare il pallone con le mani passatogli deliberatamente con il piede da un calciatore della propria squadra

·       toccare il pallone con le mani passatogli direttamente da un compagno su rimessa della linea laterale

·       (abolito)

 

Motivo:

Il testo del punto 5 non è più necessario per effetto dell’adat-tamento delle Regole del Giuoco del Calcio fatto nel 2000 le quali prevedevano che il portiere poteva controllare con le mani o le braccia al massimo per 6 secondi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLA 12

 

FALLI E COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO

 

DECISIONI I.F.A.B.

 

VECCHIO TESTO (ed.2001-pag. 18)

Decisione n. 3

NUOVO TESTO

Decisione n.3

 

Il portiere sarà considerato in possesso del pallone se lo avrà toccato con una qualsiasi parte delle mani o delle braccia. E’ ugualmente in possesso del pallone nel momento in cui lo fa rimbalzare intenzional-mente sulle mani o sulle braccia.

Non è da considerarsi invece in possesso del pallone quando, a giudizio dell’arbitro, il pallone rimbalza accidentalmente sul portiere.

Il portiere è considerato colpevole di perdita di tempo se trattiene il pallone tra le mani o tra le braccia per un periodo superiore a sei secondi.

Il portiere sarà considerato in possesso del pallone se lo avrà toccato con una qualsiasi parte delle mani o delle braccia. E’ ugualmente in possesso del pallone nel momento in cui lo fa rimbalzare intenzional-mente sulle mani o sulle braccia.

Non è da considerarsi invece in possesso del pallone quando, a giudizio dell’arbitro, il pallone rimbalza accidentalmente sul portiere.

(abolito)

 

Motivo:

Il testo abolito non è più necessario per effetto dell’adattamento delle Regole del Giuoco del Calcio fatto nel 2000 le quali prevedevano che il portiere poteva controllare il pallone con le mani o le braccia al massimo per 6 secondi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLA 12

 

FALLI E COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO

 

VECCHIO TESTO (ed.2001-pag. 26)

NUOVO TESTO

 

... omissis ...

... omissis ...

7) ricevere una seconda ammonizione nel corso della stessa gara.

7) ricevere una seconda ammonizione nel corso della stessa gara.

Un calciatore che è stato espulso deve abbandonare l’area prossima al terreno di giuoco (recinto di giuoco), così come l’area tecnica.

 

Motivo:

Questo chiarisce la collocazione dei calciatori espulsi che devono abbandonare il recinto di giuoco e non possono assolutamente sostare in panchina, parte compresa all’interno dell’area tecnica.

 

(da aggiungere a pag. 26)

 

Il cartellino giallo per le ammonizioni ed il cartellino rosso per le espulsioni dovrà essere mostrato soltanto ai calciatori, ai calciatori di riserva od ai calciatori sostituiti.

 

Motivo:

 

questo chiarisce l’uso del cartellino giallo e del cartellino rosso, l’esibizione dei quali è utilizzata esclusivamente nei confronti nei calciatori nei vari status in cui possono venire a trovarsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLA 12

 

FALLI E COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO

 

DECISIONI I.F.A.B.

 

VECCHIO TESTO (ed.2001-pag. 27)

Decisione n. 1

NUOVO TESTO

Decisione n. 1

 

Un calcio di rigore deve essere accordato quando,  con il pallone in giuoco, il portiere, nella propria area di rigore, colpisce o tenta di colpire un avversario lanciandogli contro il pallone.

(abolita)

 

Decisione n. 2

....................

 

Le decisioni dal n. 2 al numero 6 diventano rispettivamente dal n. 1 al n. 5.

 

Motivo:

La decisione è stata abolita in quanto in questo caso, il comportamento del portiere è riconducibile alla normativa generale prevista per il lancio di un oggetto da parte di un calciatore nei confronti di un avversario.

E’ opportuno fare riferimento alle “Decisioni Ufficiali F.I.G.C. e Guida Pratica del Regolamento del Giuoco del Calcio” ed. 2000:

- pag. 138 caso n. 4 secondo paragrafo

pag. 153 caso n. 79.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROCEDURE PER LA DETERMINAZIONE

DELLA SQUADRA VINCENTE DI UNA GARA

 

Il titolo “Tiri di rigore per la determinazione della squadra vincente” diviene “Procedure per la determinazione della squadra vincente di una gara”

 

 

VECCHIO TESTO (ed.2001-pag.36)

NUOVO TESTO

 

 

La rete risolutiva (golden goal) e i tiri di rigore sono metodi per determinare il  vincitore quando il regolamento di una competizione prevede che ci sia una squadra vincente al termine di una gara conclusasi con un punteggio complessivo di parità.

 

La rete risolutiva (“golden goal”)

Modalità

·       Durante i tempi supplementari giuocati dopo i tempi regolamentari, la squadra che realizza la prima rete è dichiarata vincente.

·       Se non viene realizzata nessuna rete, la squadra vincente sarà determinata con i tiri di rigore.

 

I tiri di rigore

Modalità

I tiri di rigore

Modalità

 

·       L’arbitro sceglie ...

·       ......................

(il testo rimane invariato)

 

 

Motivo:

Approvazione formale della rete risolutiva (“golden goal”) da parte dell’I.F.A.B. come una delle procedure possibili per determinare la squadra vincente di una gara.

 

 

INFORMAZIONI, ISTRUZIONI E DIRETTIVE

 

Trattenere e spingere

 

L’I.F.A.B. ha espresso la sua inquietudine di fronte all’elevato numero di falli per trattenuta o spinta, che si rilevano nel calcio attuale. Ha anche ravvisato che il fallo compiuto con la trattenuta della maglia o dei calzoncini, o la spinta, non costituiva sempre un comportamento antisportivo al pari di un fallo di mano intenzionale. L’I.F.A.B. nota tuttavia che gli arbitri non applicano correttamente le regole in dei casi evidenti di trattenuta o spinta e decreta le seguenti direttive:

 

Spetta agli arbitri in caso di evidente fallo per trattenuta o spinta, di sanzionare questi ultimi con un calcio di punizione diretto o un calcio di rigore, se il fallo è commesso all’interno dell’area di rigore, infliggendo un’ammonizione al calciatore colpevole di comportamento antisportivo.

 

Trattamento dei calciatori infortunati

 

L’I.F.A.B. ha espresso la sua opinione in merito al trattamento dei calciatori feriti. Gli arbitri devono autorizzare i calciatori a rientrare sul terreno di giuoco il più presto possibile ma unicamente dopo che la ferita è stata opportunamente curata. A questo riguardo, e in caso di ritorno sul terreno di giuoco in seguito ad una ferita che sanguina, l’arbitro deve essere assistito dal quarto ufficiale di gara, se tale figura è stata designata.

 

L’I.F.A.B. ha sollecitato l’attenzione in merito alla perdita di tempo causata dalla diagnosi dell’infortunio e dal trasporto del calciatore a bordo campo. La salute dei calciatori deve avere sempre una priorità assoluta. Tuttavia spetta agli arbitri il recupero del tempo perduto per questo motivo, e anche per altri motivi, alla fine del tempo regolamentare di ciascun periodo di giuoco.

 

 

ESPERIMENTI SULLE REGOLE DEL GIUCO

 

Direzione di gara con il doppio arbitro

 

L’I.F.A.B., avendo preso visione dei risultati degli esperimenti effettuati in diverse Associazioni nazionali, ha deciso d’abbandonare definitivamente questo esperimento.

 

Avanzamento di metri 9,15

 

L’I.F.A.B. ha ricevuto i rapporti della Federazione Inglese e di quella Scozzese relativi alla fase sperimentale dell’avanzamento di metri 9,15 verso la porta avversaria del punto di battuta del calcio di punizione, nel caso in cui un calciatore non rispetti la distanza, ritardi la ripresa di giuoco trattenendo, lanciando o respingendo i pallone, protesti con parole o gesti o si renda colpevole di altre forme di comportamento antisportivo.

Si è convenuto che questo esperimento sia ricondotto per un anno aggiungendo alla presente regola, quella di limitare l’avanzamento del punto di gioco fino alla linea dell’area di rigore.

 

Pubblicità

 

L’I.F.A.B. ha notato che non è stata rispettata la decisione presa il 4 marzo 1995 che interdiva la pubblicità e l’apposizione dei loghi delle società sulle reti delle porte e le bandierine d’angolo.

Tutto ciò è severamente proibito dalle regole di giuoco e la F.I.F.A. è stata pregata di prendere le contromisure necessarie nei confronti delle società che non rispettano queste disposizioni.

 

Calciatori che portano occhiali

 

Sono state fatte delle considerazioni favorevoli nei riguardi dei calciatori, soprattutto quelli giovani, che hanno necessità di portare occhiali. E’ stato riconosciuto che le nuove tecnologie hanno permesso di realizzare degli occhiali molto sicuri sia per chi li porta che per gli avversari.

Spetta comunque all’arbitro prendere la decisione definitiva in merito all’autorizzazione, ad un calciatore che porta gli occhiali, a partecipare alla gara, tenendo conto dei citati progressi tecnologici.

 

Terreni artificiali

 

L’I.F.A.B. ha espresso la sua soddisfazione per quanto riguarda lo sviluppo di terreni artificiali e la messa a punto di un “Marchio di Qualità della F.I.F.A.”.

La F.I.F.A. dichiara che è molto interessata all’introduzione di queste superfici sia per motivi climatici che per l’utilizzo in stadi coperti con tutti i posti a sedere.

Le superfici artificiali sono già permesse per le gare di qualificazione della “FIFA World Cup 2002” e del “Torneo di Calcio Olimpico”

 

Festeggiamento di una rete

 

L’I.F.A.B. ha riconosciuto il fatto che il festeggiamento di una rete è un momento importante ed emozionante nel giuoco del calcio ed ha deciso di rendere più elastica la circolare della F.I.F.A. n.579 del 23 gennaio 1996 la quale prevedeva che i calciatori che si toglievano la maglia dovevano essere puniti con un’ammonizione.

 

I calciatori che si tolgono la loro maglia durante il festeggiamento di una rete non saranno più ammoniti automaticamente, ma lo dovranno essere se il gesto è di natura provocatoria, se vengono ridicolizzati gli avversari o i sostenitori dell’altra squadra o se incitano a farlo. I calciatori colpevoli di eccessiva perdita di tempo durante il festeggiamento di una rete dovranno comunque essere ammoniti, come già previsto dal Regolamento vigente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Decisioni Ufficiali F.I.G.C. e Giuda Pratica del Regolamento del Giuoco del Calcio

 

VECCHIO TESTO

NUOVO TESTO

 

84) Ad un calciatore è consentito esultare dopo la segnatura di una rete?

Si, purché tale manifestazione non ecceda in misura per modalità e/o durata (come ad esempio quando il calciatore si porta oltre i cartelloni pubblicitari, si attarda fuori dal terreno di giuoco, si togli la maglia per agitarla come una bandiera o si arrampica sulla rete di recinzione).

Verificandosi tali comportamenti, il calciatore deve essere ammonito.

84) Ad un calciatore è consentito esultare dopo la segnatura di una rete?

Si, purché tale manifestazione non ecceda in misura per modalità e/o durata (come ad esempio quando il calciatore si attarda fuori dal terreno di giuoco, o si arrampica sulla rete di recinzione) e comunque non compia manovre che ritardino eccessivamente la ripresa del giuoco.

Verificandosi tali comportamenti, il calciatore deve essere ammonito.

 

 

85) Può un calciatore, dopo la segnatura di una rete, esultare togliendosi la maglia?

Si, i calciatori che si tolgono la loro maglia durante il festeggiamento di una rete non saranno più ammoniti automaticamente, ma lo dovranno essere se il gesto è di natura provocatoria, se vengono ridicolizzati gli avversari o i sostenitori dell’altra squadra o se incitano a farlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLEGATO AL COMUNICATO UFFICIALE N. 9 DEL 20 SETTEMBRE 2001

 

 

 

CALENDARIO GARE VENERDI 28 SETTEMBRE 2001

 

CAMPIONATO DI PRIMA CATEGORIA

 

GIRONE G - 4^ Andata

 

 

 

ROERO CASTELLANA – CHIUSA PESIO

Campo Via Giardina - Priocca

ore 21,00

 

 

 

CALENDARIO GARE SABATO 29 SETTEMBRE 2001

 

a)  CAMPIONATO DI PROMOZIONE

 

GIRONE C - 4^ Andata

 

 

GLEISCAR TROFARELLO - CORNELIANO

Campo Mazzola Via Torricelli - Trofarello 

ore 21.00

 

GIRONE D - 4^ Andata

 

 

JUNIOR M.GIRAUDI  - PIOVERA

Campo V. Via Ugo Foscolo - Asti  

ore 20.00

 

 

 

 

CALENDARIO GARE DOMENICA 30 SETTEMBRE 2001

 

a)  CAMPIONATO DI ECCELLENZA

4^ Andata

 

GIRONE A

 

 

CERANO CALCIO - 2000 CASTELLAMONT.

Campo Via Bellotti 10 - Cerano 

ore 15.30

GRAVELLONA – RIVOLI

Campo P.le Stadio Liberazione – Omegna 

ore 15.30

LASCARIS – D.VARALLO

Campo Via Claviere 16 - Pianezza

ore 15.30

OLEGGIO SP.OLEGGIO– SPORTIVA NOLESE

Campo Via Campo Sportivo 9 – Oleggio

ore 15.30

POOL CIRIEVAUDA- HM ARONA

Campo P.Massa V. Ceretti 8 – Vauda C.se

ore 15.30

PRO SETTIMO - COSSATESE

Campo Via Cascina Nuova 59 – Settimo 

ore 15.30

RIVAROLESE 1906 - VARALPOMBIESE

Campo S.da Vecchia Vesignano– Rivarolo C.se

ore 15.30

SUNESE – SETTIMO

Campo Viale Voli 1 – Suno

ore 15.30

 

GIRONE B

 

 

CENTALLO PAVEN  - BRA

Campo Piazza Don Gerbaudo – Centallo 

ore 15.30

CHIERI  - ACQUI

Campo C.so B.Buozzi 1 – Chieri 

ore 15.30

NOVESE–GIAVENOCOAZZEASTRAPLASTIC

Campo Girardengo Via Crispi 27 - Novi Ligure

ore 15.30

ORBASSANO VENARIA  - LIBARNA

Campo Via Marconi 15 – Orbassano 

ore 15.30

OVADA CALCIO – CHERASCHESE FAMILA

Campo Geirino Via Grillano – Ovada 

ore 15.30

PINEROLO  - NIZZA MILLEFONTI 2001

Campo Barbieri V. P.zza D’armi 6 - Pinerolo 

ore 15.30

SALUZZO - CUMIANA

Campo Damiano V. Della Croce - Saluzzo 

ore 15.30

SOMMARIVA PERNO- FOSSANESE CALCIO

Campo Tibaldi Loc. Galano– Sommariva Perno 

ore 15.30

 

                                 

 

 

 

b) CAMPIONATO DI PROMOZIONE

4^ Andata

 

GIRONE A

 

 

BIELLA V. LAMARMORA  - ROMENTINESE

Campo Str. Della Barazza – Pavignano – Biella

ore 15.30

CALCIO VOGOGNA - CANNOBIESE

Campo Bonomini Via Passarella – Vogogna 

ore 15.30

CALTIGNAGA  - FONDOTOCE RAMATE

Campo Via Dello Sport 1 - Caltignaga

ore 15.30

GOZZANO – GALLIATE

C. Reg.Monterosso V. M.Luzzara - Gozzano

ore 15.30

MOMO - FULGOR VALDENGO

Campo Loc. San Rocco – Momo 

ore 15.30

TRECATE CALCIO – BORGOVERCELLI

Campo V. Mezzano 32 – Trecate

ore 15.30

VARZESE - VALDOSSOLA

Campo Via Domodossola Fraz. Riva - Varzo

ore 15.30

VIRTUS VILLADOSSOLA – BARENGO

Campo Poscio Via Pracastelli - Villadossola

ore 15.30

 

GIRONE B

 

 

AOSTA SARRE – POZZOMAINA

Campo Stadio M.Puchoz – Aosta 

ore 15.30

CASELETTE  - BORGARO T.SE

Campo Bendini P.za Che Guevara 13- Collegno

ore 15.30

CHARVENSOD S.O – ALPIGNANO

Campo Plan Felinaz 109 – Charvensod

ore 15.30

EUREKA SETTIMO  - ISSOGNE

Campo Via Torino 89 – Settimo

ore 15.30

FILADELFIA  - DUEBIVALSUSA

Campo Ruffini V.le Hugues 18 - Torino 

ore 15.30

MATHI  - LUCENTO

Campo  Bosso V. G. Selva 25 - Mathi 

ore 15.30

QUINCINETTO TAV.– OLTREPO S.MAURO

Campo Via Ger. Loc Ghiaro - Quincinetto

ore 15.30

SAINT CHRISTOPHE  - VICTOR FAVRIA S.

Campo Loc. Prevot – Saint Christophe 

ore 15.30

 

GIRONE C

 

 

ALBESE CALCIO – CHISOLA CALCIO

Campo Loc. San Cassiano Corso Europa - Alba

ore 15.30

AUGUSTA BENESE  - PRO DRONERO

Campo Viale Rimembranza - Benevagienna 

ore 15.30

DON BOSCO NIC. - CARMAGNOLA CALCIO

Campo Viale Kennedy 24 - Nichelino

ore 15.30

NARZOLESE  - SOMMARIVESE

Campo Reg. Bricco – Narzole 

ore 15.30

SAVIGLIANESE - AIRASCHESE

Campo Morino V.le IV Novembre 3-Savigliano

ore 15.30

VALLI MONREGALESI - LUSERNA

Campo Gasco Via Borzini 14 - Mondovi’

ore 15.30

VILLAFRANCA  - PIOSSASCO

Campo Via Aldo Moro 10 - Villafranca P.te

ore 15.30

 

GIRONE D

 

 

CANELLI  - LA CHIVASSO

Campo Sardi Via Riccadonna 107 - Canelli

ore 15.30

CASTELLAZZO B.DA – GAVIESE

Campo Via XXIV Maggio – Castellazzo B.da

ore 15.30

CAVAGLIA’ - SAN CARLO

Campo Machieraldo Via Moriondo - Cavaglia’

ore 15.30

CRESCENTINESE  - SALE

Campo Via Raffaello 1 / S.Torino - Crescentino

ore 15.30

NOVA ASTI D.BOSCO – MONCALVESE

Campo V. Via Ugo Foscolo 19 – Asti  

ore 15.30

SANDAMIANFERRERE - ASTI

Campo Via Cisterna 11 – S. Damiano D’Asti 

ore 15.30

SANTHIA’ - TONENGHESE

Campo S.da Vecchia di Biella 24 - Santhia’

ore 15.30

 

 

c)  CAMPIONATO DI PRIMA CATEGORIA

4^ Andata

GIRONE A

 

 

CRISTINESE  – GATTICO

Campo V. Caduti Lager Nazisti -Borgomanero

ore 15,30

CUSIANA CALCIO – FERIOLO CALCIO

C Fr. Legro D’Orta Stazione Orta S.Giulio

ore 15,30

GARGALLO – SANMAURIZIESE

Campo V. D. Minzoni 43 - Gargallo

ore 15,30

GATTINARA F.C. – OMEGNA 1906

Campo P.za Mulino 4 – Gattinara 

ore 15,30

GRIGNASCO – STRESA SPORTIVA

Campo V. Della Madonna - Grignasco

ore 15,30

POMBIESE – GHEMMESE

Campo V. Roma 2 – Pombia 

ore 15,30

PREGLIESE – V.R. VERUNO

C. Fr.Serta Minore V.Edison - Crevoladossola

ore 15,30

VAPRIO – MERGOZZO

Campo V. Novara 15 – Vaprio D’Agogna

ore 15,30

 

GIRONE B

 

 

BASSIGNANA – RONZONESE CASALE 90

Campo V. Banda Lenti – Bassignana