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Il comitato FIGC LND Piemonte Valle d'Aosta informa

Tesserare un giocatore? Ora è molto meno costoso!

Come tutte le segreterie delle società sanno, tesserare un ragazzino alla FIGC era non solo complesso, ma anche molto costoso. Oltre alle dovute fotografie, al costo del cartellino rosa, alla raccomandata con ricevuta di ritorno, necessitava, dall'attuale stagione, aggiungere le ventimila di bollo che gli uffici anagrafici pretendevano per il rilascio dell'obbligatorio certificato di residenza e stato di famiglia. Con qualche escamotage si riuscivano ad evitare le ventimila lire, ma era sempre una spada di damocle! Ora con un apposito articolo di legge che il Settore Giovanile, nella persona del suo presidente nazionale Mazzini, è riuscito a far varare, il 33 della 388/2000, questo costo viene ufficialmente eliminato, anche se rimangono, grazie ad una serie di "furbi" che sempre circolano nei paraggi, le burocratiche incombenze di procurarsi il documento, con la coda di& code e ore perse davanti agli sportelli anagrafici. Un passo per volta!


Una nuova, valida assicurazione per i giovani calciatori

Anche i tesserati del Settore Giovanile e Scolastico avranno, dalla prossima stagione, una assicurazione che valga veramente qualcosa. Sino ad ora la Sportass, la compagnia di assicurazioni per lo sportivo, assicurava i ragazzini facendo pagare il premio nel costo del cartellino, la tessera rosa tanto per intenderci. Era una garanzia balorda, in quanto assicurava soltanto per casi di morte o di invalidità permanente: come a dire, non assicurava nessuno!
Ora il Settore Giovanile, sulla falsariga di quanto sta accadendo per i dilettanti, ha provveduto a stipulare un accordo di "nuova generazione" con la Sportass che possa prevedere rimborsi anche per infortuni o terapie varie. Pare che venga a costare sulle 28.000 lire, quindi un pochino meno di quella dei dilettanti, ma pare anche che la sensibilizzazione di questo nuovo esborso per le società venga fermamente rivolto alle famiglie che, d'altronde, sono le effettive beneficiarie dell'assicurazione.
Saranno i dirigenti federali, prima, con riunioni apposite a far comprendere come sia assolutamente sbagliato far pesare alle società il nuovo, utile balzello, e i dirigenti societari, poi, a tentare di inculcare nelle famiglie il doveroso esborso per la tutela dei propri figli. Siamo certi che non sarà facile, ben conoscendo la "filosofia" di certi genitori dove pare che sia loro tutto dovuto (ma non capita così negli altri sport!), tuttavia è d'obbligo il tentativo di far cambiare mentalità alla vasta platea dei nostri "personali tifosi".

 

 

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