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La storia del calcio a cinque -
I Campionati italiani

I primi sette campionati, dalla stagione 1983/84 a quella 1989/90, vengono disputati con la formula di una fase interregionale, con gironi eliminatori, ed una Poule Scudetto conclusiva disputata in sede unica

Le prime due Poule scudetto del 1984 e del 1985, giocate rispettivamente sul Campo Centrale del Foro Italico a Roma e nella Repubblica di San Marino, vengono vinte dalla Roma Barilla presieduta da Ettore Viola (figlio dell'allora presidente della A.S. Roma calcio, Dino).

La Poule Scudetto della stagione 1985/86 torna a giocarsi nella Capitale e vede i campioni in carica della Roma Barilla arrendersi in finale all'Ortana Griphus, società ai confini tra il Lazio e l'Umbria ma forte di più di un giocatore romano tesserato, nella precedente stagione, proprio per la Roma Barilla.

Per il secondo anno consecutivo la squadra campione d'Italia deve cedere in finale il titolo italiano agli avversari di turno. L'Ortana Griphus infatti, nella Poule dell'87 giocata a Palermo, cede sul filo di lana al Marino Calcetto che corona così una straordinaria stagione arricchita anche dal titolo italiano Juniores.

Nella Poule 1987/88 disputata a Merano inizia lo strapotere della Roma R.C.B. di Franco Ciccarelli che supera in finale il Millefonti Torino. Si tratta del primo di un poker di successi che porterà i biancorossi del portiere goleador Luca Bergamini a ripetersi nella Poule 88/89, vinta sul Centrale del Foro Italico di Roma ai danni dei "cugini" della Camel Vigna Stelluti arresisi solo ai rigori, e nella Poule 89/90 vinta a Bologna, ancora una volta dal dischetto, in finale contro il Marino calcetto di un certo Rubei.

Il poker di scudetti consecutivi della Roma R.C.B. si concretizza nella Poule scudetto della stagione 1990/91 venuta a conclusione del primo campionato di serie A organizzato con una regular season riservata a 20 squadre comprese in un girone unico.

La Poule torna a giocarsi al Foro Italico, ma questa volta sul Centralino, con la finale prevista, per la prima volta, al meglio delle tre gare.La Roma R.C.B. la spunta in gara 3 su una Geas Meda Roma capace, in gara 2, di imporsi sui tre volte campioni d'Italia.
Nella stagione 1991/92 il girone unico di serie A viene portato da 20 a 18 squadre con la Poule Finale del Foro Italico aperta solo alle prime 4 classificate, oltre alle due vincenti degli spareggi tra le prime classificate dei quattro gironi di serie B.

Incredibilmente restano fuori dalla fase finale i campioni in carica della Roma R.C.B., sconfitti dal Torrino Sporting Club Roma nello spareggio per l'assegnazione del 4° posto della regular season.Per il secondo anno consecutivo lo scudetto si assegna al meglio delle tre finali. Questa volta è la BNL Roma di Piero Gialli a spuntarla nei tempi supplementari di gara 3 sugli altri capitolini della Ericsson Sielte, dopo le prime due finali decise entrambe dai calci d rigore.

Nella Poule Finale 1992/93 per la terza volta nella storia i campioni in carica devono cedere il tricolore in finale. E' il Torrino Sporting Club di Alessandro Nuccorini a superare nella gara decisiva proprio la BNL Roma così come accade l'anno successivo, sempre sul Centrale del Foro Italico, quando Menichelli & C. si impongono di misura in finale sempre sulla BNL Roma.

Il riscatto è servito l'anno successivo quando, nella Poule Finale 1994/95, giocata sempre al Foro Italico, la BNL Roma conquista il suo secondo scudetto della storia superando in finale il Torrino Sporting Club.

Nelle Poule Finali 1995/96 e 1996/97 la BNL Roma consolida e conferma il suo strapotere uguagliando la Roma R.C.B. nel numero totale di scudetti conquistati (4). Ad arrendersi in finale a Famà & C. sono, nel 1996, ancora i rossoneri del Torrino Sporting Club e, nel 1997, la rivelazione Milano C/5 che, al primo anno di serie A, sotto la guida del tecnico romano Ronconi, giunge ad un passo dal tricolore.

Dalla stagione 1997/98 la formula del campionato cambia. Per la prima volta lo scudetto non verrà assegnato da una Poule ma dai playoff scudetto che, sulle orme di basket e pallavolo, partono dagli ottavi di finale per concludersi con una finale andata e ritorno.

Scudetto e Coppa Italia vanno alla Lazio C/5 del presidente Fabio Cragnotti, nipote del patron della S.S. Lazio Sergio, e del tecnico Agenore Maurizi che, alla prima esperienza in panchina, porta i biancocelesti a scucire tricolore e coccarda direttamente dalle maglie dei campioni in carica BNL e Torino, sconfitte entrambe in finale.

La stagione 1998/99 verrà ricordata per una serie di motivi. Il girone unico di serie A scende da 18 a 16 squadre. Tra serie A e serie B viene creato un nuovo campionato di serie A2, articolato su 2 gironi da 12, con la serie B prevista su 5 gironi da 12 squadre.

Per la prima volta lo scudetto esce dai confini del Lazio, questo per mano del Torino di Marco Ceresa e del tecnico spagnolo Jesus Velasco che supera nella doppia finale la solita BNL Roma (all'ottava finale consecutiva).

Nella stagione 99/00 la regione Lazio torna a riappropriarsi del tricolore grazie ad un derby capitolino i finale che vede l'Intercart Genzano imporsi sulla Lazio C/5 e conquistare il suo primo tricolore della storia.La straordinaria stagione dell'Intercart Genzano è completata dalla vittoria della Coppa Italia con il raggiungimento di un'accoppiata riuscita alla Roma RCB 88/89 e 89/90, al Torrino S.C. 92/93 e 93/94 ed alla Lazio 97/98.

A distanza di 10 anni dalla conquista dell'ultimo tricolore, la roma lamaro torna ad iscrivere il suo nome nell'albo d'oro della disciplina. lo fa superando nella doppia finale quella bnl che condivideva con lei il primato di scudetti (4) ottenuti in italia.oltre a diventare la societa' con piu' tricolori in bacheca la squadra del tecnico colini e del presidente tosoni e' anche la prima squadra ad aggiudicarsi il campionato pur non essendosi piazzata nei primi due posti al termine della regular season. le trenta giornate della prima fase l'avevano vista infatti chiudere al 4° posto prima del 3-1 e del 2-2 della doppia finale-scudetto.