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Le iniziative per promuovere il calcio femminile fra le giovani atlete

Il calcio femminile può considerarsi come la consanguinea che assomiglia molto al suo fratellone: stesse regole, stessa preparazione tecnico-tattica, stessi impegni, uguale struttura dei campionati e via di seguito. Eppure se li si mette l'uno di fronte altro i due fratelli riflettono un'immagine esattamente diversa.

A quel 'dio' che richiama milioni di persone in continuo pellegrinaggio, oggi per il campionato, domani per le Coppe Europee, poi per i Mondiali oltre a tornei e amichevoli, corrisponde l'immagine del calcio in rosa che gravita appena ai margini del ricco palcoscenico in cui il mondo professionistico maschile è protagonista incontrastato.

Per ovviare a questa situazione, già da tempo la Divisione Calcio Femminile ha posto in essere alcune importanti iniziative, talora in concerto con il Settore Giovanile Scolastico che ad esempio con Innocenzo Mazzini ha permesso alle giovani di accedere gratuitamente alle scuole calcio federali, come per lAcqua Acetosa, ricevendo divise e tessere senza il benché minimo esborso. Ha istituito la rappresentativa Under 16; è riuscito ad abbinare il torneo Giovani Calciatrici alla trasmissione 'Bravo Bravissimo', condotta da Mike Buongiorno sulle reti Mediaset.

In pratica nel corso della trasmissione dedicata ai bambini prodigio dello spettacolo, andranno in onda gli highlights delle partite. Nel progetto ci sono anche iniziative legate al 'Club Bravo Bravissimo', il cui presidente è per l'appunto Mike Bongiorno. C'è molto fermento nell'area giovanile; il problema si crea quando le ragazzine crescono. Una volta raggiunti i limiti di età, per compiere il passo successivo faticano a trovare delle società che diano loro la possibilità di continuare.

Ogni paese, ogni città e moltissimi quartieri delle grandi città hanno una propria organizzazione dilettantistica maschile. Le ragazze invece devono andarsela a cercare, e magari la trovano lontano da casa. In questo senso si dovrebbero fare due passi importanti. Il primo è far sì che tutte le società e i circoli amatoriali allestiscano un settore femminile. Il secondo passo è sradicare la cultura che il calcio è adatto solo ai maschi.