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Editoriale

DISCIPLINA DELLE SOCIETÀ E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILET-TANTISTICHE

Articolo 5
(Registro delle società e associazioni sportive dilettantistiche)
1. Presso il CONI è istituito, anche in forma telematica, il registro delle so-cietà e associazioni sportive dilettantistiche distinto nelle seguenti tre sezio-ni:
a) associazioni sportive dilettantistiche senza personalità giuridica;
b) associazioni sportive dilettantistiche con personalità giuridica;
c) società sportive dilettantistiche costituite nella forma di società di capita-li.
2. Le modalità di tenuta del registro, nonché le procedure di verifica, la no-tifica delle variazioni dei dati e l'eventuale cancellazione sono disciplinate da apposita delibera del Consiglio nazionale del CONI, che è trasmessa al Ministero vigilante ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 31 gennaio 1992, n. 138.
3. Per accedere ai contributi pubblici di qualsiasi natura, le società e asso-ciazioni sportive dilettantistiche devono dimostrare l'avvenuta iscrizione nel registro di cui al comma 1.

Articolo 6
(Personalità giuridica)
1. Le società e associazioni sportive dilettantistiche di cui all'articolo 2, comma 3, lettere a) e b), ottengono la personalità giuridica ai sensi del de-creto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361. I decreti di riconoscimento sono comunicati, anche in via telematica, al CONI e alle Regioni.
2. Il riconoscimento delle società e associazioni sportive dilettantistiche che operano nell'ambito di una sola regione, ai sensi dell'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, è di competenza delle Regioni, le quali comunicano, anche in via telematica, alle prefetture e al CONI i decreti di riconoscimento adottati.

Articolo 7
(Commissariamento)
1. Nel caso di irregolare funzionamento della società e associazioni sportiva dilettantistica riconosciuta ai fini sportivi, la federazione sportiva nazionale, la disciplina sportiva associata o l'ente di promozione sportiva cui è affiliata può nominare un commissario, determinandone i poteri e la durata.
2. Nel caso di gravi irregolarità di gestione o in caso di gravi infrazione all'ordinamento sportivo, gli enti concedenti possono revocare il riconosci-mento di cui all'articolo 3 della presente legge. Nel caso di associazioni sportive con personalità giuridica di diritto privato, tale revoca è comunica-ta alle Prefetture, alle Regioni e alla Provincie autonome di Trento e di Bol-zano, per gli eventuali provvedimenti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361.
3. Nel caso di messa in liquidazione, al termine della procedura, il residuo attivo viene assegnato al CONI che lo destina alla promozione dell'attività sportiva.
4. In caso di revoca del riconoscimento della società e associazioni sportiva, i responsabili secondo le norme statutarie non possono ricoprire incarichi sportivi per un periodo di dieci anni.
5. Con deliberazione adottata dal Consiglio nazionale del CONI entro no-vanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge sono definiti i criteri e le modalità di attuazione del presente articolo.