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Editoriale

DISCIPLINA DELLE SOCIETÀ E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILET-TANTISTICHE

Articolo 10
(Prestazioni a titolo gratuito e rapporti di lavoro in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche)
1. I dipendenti pubblici possono prestare la propria attività, nell'ambito del-le società e associazioni sportive dilettantistiche, purché a titolo gratuito e fatti salvi gli obblighi di servizio, previa comunicazione all'amministrazione di appartenenza. Ai medesimi soggetti possono essere riconosciuti esclusi-vamente le indennità di trasferta e i rimborsi forfettari di cui all'articolo 81, comma 1, lettera m), del Testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917.

Articolo 11
(Gestione degli impianti sportivi)
1. L'uso degli impianti sportivi di esercizio degli enti locali territoriali è a-perto a tutti i cittadini e deve essere garantito, sulla base di criteri obiettivi, a tutte le società e associazioni sportive.
2. Qualora l'Ente pubblico territoriale non intenda gestire direttamente gli impianti sportivi, la gestione è affidata in via prioritaria a società e associa-zioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline spor-tive associate e federazioni sportive nazionali, sulla base di convenzioni che ne stabiliscono i criteri d'uso, e previa determinazione di criteri generali ed obiettivi per la individuazione dei soggetti affidatari.
3. Le palestre, le aree di gioco e gli impianti sportivi scolastici, compatibil-mente con le esigenze dell'attività didattica e delle attività sportive della scuola, comprese quelle extra curriculari ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 576, possono essere posti a disposizio-ne di società e associazioni sportive dilettantistiche aventi sede nel medesi-mo comune dell'istituto scolastico, o in comuni confinanti.

Articolo 12
(Fondo di garanzia)
1. E' istituito presso l'Istituto per il credito sportivo il Fondo di garanzia per la fornitura di garanzia sussidiaria a quella ipotecaria per i mutui relativi al-la costruzione, all'ampliamento, all'attrezzatura, al miglioramento o all'ac-quisto di impianti sportivi, ivi compresa l'acquisizione delle relative aree, da parte di società o associazioni sportive dilettantistiche con personalità giuri-dica.
2. Il Fondo è disciplinato con apposito regolamento emanato, ai sensi del-l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e del-le finanze, previa deliberazione del Consiglio nazionale del CONI. Il rego-lamento disciplina, in particolare, le forme di intervento del Fondo in rela-zione all'entità del finanziamento ed al tipo di impianto.
3. Il Fondo è gestito e amministrato a titolo gratuito dall'Istituto per il credi-to sportivo.
4. La garanzia prestata dal Fondo è di natura sussidiaria, si esplica nei limiti e con le modalità stabiliti dal regolamento di cui al comma 2 ed opera entro i limiti delle disponibilità del Fondo.
5. La dotazione finanziaria del Fondo è costituita dall'importo annuale ac-quisito dal Fondo speciale di cui all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1957, n. 1295, e successive modificazioni, dei premi riservati al CONI a norma dell'articolo 6 del decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, colpiti da decadenza.