link utili i comunicati della FIGC i risultati in tempo reale

L'EURO è in arrivo: adeguamenti necessari

Rapporti con l'istituto Tesoriere

Nel periodo dal 10 gennaio 1999 al 31 dicembre 2001 potranno continuare ad esistere libretti di risparmio, conti vincolati e certificati di deposito in lire. Solo dal l° gennaio 2002 le aziende di credito procederanno obbligatoriamente alla conversione in euro. Non ci sarebbe, infatti, ragione di convertirli, visto che le banconote e le monete in euro non saranno in circolazione.

Con l'introduzione dell'euro si assisterà ad una drastica riduzione dei conti in divisa; questi saranno ancora utilizzati solo per quanto riguarda le valute extra Unione Economica Monetaria: in particolare il dollaro.
I Bancomat inizieranno a distribuire banconote in euro dal 1° gennaio 2002. E' previsto che entro breve tempo tutti gli sportelli Bancomat saranno adeguati alla distribuzione in euro.

Durante il periodo transitorio si potranno ordinare bonifici sia in lire sia in euro, indipendentemente dalla denominazione del conto. L'importo verrà accreditato sul conto del beneficiano nella valuta di riferimento del suo conto. Allo stesso modo, sul conto dell'ordinante, l'addebito verrà riportato nella valuta di riferimento del suo conto. Le conversioni verranno effettuate al tasso di conversione fisso.

Il titolare di un conto in lire che deve pagare un debito in euro potrà ordinare un bonifico in euro; sul suo conto si vedrà effettuare un addebito in lire, in base al tasso di conversione fisso. Allo stesso modo, il titolare di un conto in euro che deve pagare un debito in lire potrà a sua volta ordinare un bonifico in lire. Sul suo conto, in questo caso, sarà addebitato l'importo in euro al tasso di conversione fisso, per tali conversioni non verranno applicate commissioni. Analoga flessibilità è garantita al creditore: l'importo sarà accreditato nella valuta di riferimento del conto, indipendentemente da come il bonifico sia pervenuto alla banca.

Dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2001 potranno essere emessi assegni circolari sia in lire sia in euro. La riscossione di un assegno circolare in euro presso la banca che lo ha emesso o l'accredito su un conto corrente in lire avverranno attraverso la conversione dell'importo da euro a lire, secondo il tasso di conversione fisso. Per pagare con un assegno circolare in euro, non sarà necessario dover disporre di un conto in euro. In questo caso, infatti, la banca che emette l'assegno circolare in euro addebiterà il controvalore in lire sui conto del cliente ordinante, in base al tasso di conversione irrevocabilmente fissato il 31 dicembre 1998.

Sono stati definiti tutti i nuovi tagli degli assegni circolari in euro e cioè:
100, 200, 500, 1.000, 2.000, 5.000, 10.000, 20.000, 50.000, 100.000, 200.000 e 500.000.

Si è scelto di utilizzare la scala di valori 1, 2, 5 in analogia a quanto avverrà con monete e banconote. Per consentire, altresì, l'emissione di assegni circolari in tagli corrispondenti agli attuali importi di 3 milioni e 500 milioni si prevede anche la possibilità di emettere assegni da 1.500 e 250.000 euro; l'elenco dei tagli (12 + 2) è completo ma non sussiste obbligo per la banca di averli tutti a disposizione.
Anche per gli assegni circolari, così come per gli assegni bancari, si dovrà usare la virgola come separatore dei decimali per gli importi in cifre e la barra prima dei decimali per gli importi in lettere.