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b) - Nel termine perentorio di 15 (quindici) giorni dal ricevimento del ricorso, la Società controinteressata può inviare all Commissione Vertenze Ecomiche ed al tesserato ricorrente, tramite raccomandata con avviso di ricevimento (A.R.), le proprie deduzioni allegando eventuali documenti;
c) - Viene quindi fissata dal Presidente della Commissione una riunione per la discussione del ricorso, con convocazione delle parti;
d) - prima dell'inizio della discussione la Commissione esperisce un tentativo di conciliazione che, se positivo, definisce la controversia;
e) - la decisione della Commissione Vertenze Economiche non è appellabile;
f) - come si è già detto in precedenza, qualora la Commissione ravvisi una violazione delle disposizioni federali gli atti vengono trasmessi agli organi competenti per gli accertamenti necessari e per le eventuali sanzioni.

Non resta quindi che ribadire, nell'interesse delle Società iscritte alla L.N.D. ed i propri tesserati, che tutti i tentativi di trasformare il rapporto tra i calciatore e la rispettiva società di appartenenza in un rapporto di lavoro vero e proprio, con pattuizioni di somme al di là dei precisi limiti imposti dalle N.O.I.F., comporterà non solo la nullità di tali accordi, ma anche l'irrogazione di gravose sanzioni disciplinari.
In conclusione, occorre quindi che tra i calciatori dilettanti e le società di appartenenza si instauri un rapporto chiaro e trasparente, fatto di accordi semplici, scritti e che non vadano oltre i limiti dei rimborsi spese previsti ed ammessi.

Avv. Alessandro Re

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